Teatro del Popolo di Castelfiorentino “Luogo di resistenza culturale”
di // pubblicato il 23 Settembre, 2010
Con un eccellente spettacolo intitolato “Lezioni di Geografia” si è aperta la nuova stagione teatrale del Teatro del Popolo di Castelfiorentino (FI).
Alla presentazione della stagione 2010-2011 hanno partecipato il Sindaco Giovanni Occhipinti, l’Assessore alla cultura Maria Cristina Giglioli, il Presidente dalla Banca di credito cooperativo di Cambiano Paolo Regini, il Presidente della Fondazione Teatro del Popolo Giovanni Parlavecchia, il Presidente della Fondazione Toscana Spettacolo Simonetta Pecini e la rappresentante del Giallo Mare Minimal Teatro Vania Pucci.

Tutti hanno ribadito l'importanza della presenza del Teatro del popolo a Castelfiorentino come accrescimento culturale ma anche realtà utile alla ripresa del territorio. Il Presidente di Toscana Spettacolo ha definito il Teatro del Popolo di Castelfiorentino "Luogo di resistenza culturale" per la volonta, e tutte le difficoltà, di portare a termine un cartellone così ricco, e con grandi nomi, proprio in un momento in cui tutto sembra remare contro la cultura.

Il cartellone si divide in sette sezioni:
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Teatro civile
ovvero rappresentazioni che parlano della nostra storia, delle nostre emigrazioni (... che ormai sembrano dimenticate da tutti) -
Lirica e musica
nonostante il suo prezzo elevato il Teatro è riuscito a far rappresentare il “Barbiere di Siviglia” e ad invitare l’Orchestra della Toscana -
La prosa
in questa sezione sono presenti importantissimi attori da Lavia ad Albertazzi, da Gullotta a Lello Arena (effettueranno delle rappresentazioni che vi lasceranno stupiti) -
Tra musica e parole
presenti noti personaggi come Nada, Vergassola e tanto altro ancora.... -
Il teatro dei ragazzi
indirizzato come si capisce dal nome, ai ragazzi ed alle loro famiglie -
Made in Toscana
spettacoli messi in atto da compagnie del territorio -
Festival dell’arte comica
quest’anno è completamente ispirato al Brazile
Un cartellone capace di esprime perfettamente la qualità e la mole del lavoro svolta per portarlo a compimento e posso solo aggiungere che... “gli spettacoli parleranno da soli”.
