Tara Books: fare libri per passione
di // pubblicato il 24 Ottobre, 2011
I libri sono abitualmente attorno a noi… prenderli in mano, aprirli e sfogliarli è ormai prassi comune e solo ultimamente mi sono chiesta: ma un libro com’è fatto? Sì certo, esso si compone di carta, colla e filo, ma tutti questi elementi nell’impossibilità di unirsi gli uni agli altri spontaneamente come si fondono?
Probabilmente ciò che descriverò non si adatta a tutti i nostri manuali accatastati in libreria, sulla scrivania o per terra, ma spero possa suscitare curiosità e meraviglia così come è accaduto in me.
Seguitemi, quindi, spostiamoci in India e più precisamente a Chennai. La capitale dell’industria automobilistica indiana accoglie Tara, una casa editrice indipendente formata da scrittori, designers e artigiani che della creazione casalinga dei propri libri fa la sua peculiarità principale. Le collaborazioni esterne sono numerose ed indispensabili per la realizzazione di un “portfolio” di generi tanto variegati da riuscire ad incontrare i gusti più disparati.
Idealmente un buon libro è in grado di scovare lettori un po’ ovunque e in un mondo ideale il catalogo “artistico” di Tara sarebbe qualcosa di fortemente inquadrato ed organizzato; ma purtroppo anche a migliaia di chilometri di distanza le piccole case editrici devono confrontarsi con un mercato editoriale sempre più ristretto e concentrato su una categorizzazione precisa e puntuale.
Sicuramente la strada già fatta non è stata semplice e quella prevista non è tuttora definita, ma non distoglierei così in fretta l’attenzione dalla specificità che Tara rappresenta, perché in un attimo un comune bruco muta in una splendida farfalla.

Il coinvolgimento di Tara con l’arte tradizionale indiana risale a diversi anni fa. E’ del 1996 la pubblicazione di “The Very Hungry Lion”, un libro per bambini creato tramite l’utilizzo dello stile di pittura Warli, originario dell’India Occidentale (le pitture appartenenti a questo genere sono murales dipinti su una base di fango, carbone e sterco di mucca, utilizzando pasta di riso o un’eccellente polvere bianca mischiata ad acqua e resina come vernice e servendosi di un ramoscello come pennello. Ne risultano dipinti a fondo scuro punteggiati di alberi, piante e tradizionali capanne tribali in cui si muovono una moltitudine di minuscole forme umane, intente a compiere attività della vita quotidiana, come caccia, danza o coltivazione della terra) e il primo interamente creato a mano. Da quel momento in poi si sono succeduti anni di proficue collaborazioni con artisti dai background più disparati e nativi delle più remote comunità indiane: i rapporti lavorativi si esprimevano nell’illustrazione di storie già scritte o nella narrazioni di storie personali successivamente istoriate. Lo scopo è, ancora oggi, quello di fare di ogni artista un “autore” ed il solo e unico creatore del proprio libro; in base a ciò queste opere d’arte non rappresentano soltanto la documentazione fattiva di uno stile artistico specifico, ma anche e sopratutto il punto di partenza da cui il genio creativo può raccontare e raccontarsi.

La forza strepitosa di questa casa editrice, al di là dei generi e della ”merce” proposta, è la squadra di artigiani che ne rappresentano la linfa vitale.
C. Arumugam si occupa della gestione del laboratorio così come della supervisione dell’operato dei sedici artigiani che lui stesso ha istruito nell’arte della stampa, della legatoria e dell’editoria manuale. La carta è rigorosamente fatta a mano con stracci di cotone, corteccia, buccia di riso o erba così come interamente naturali (o quasi) sono tutti gli altri materiali impiegati. Il lavoro di gruppo, poi, non è qualcosa di isolato destinato a terminare ad un’ora stabilita, ma è parte integrante della convivenza effettiva di tutti gli artigiani che, in questo modo, condividono gli intenti e gli spazi.

I numeri di produzione meritano di essere elencati: nel corso degli anni sono stati creati 180.000 libri, che mediamente richiedono 11 milioni di stampe e di conseguenza altrettante azioni di stesura colore. Tara Books può vantare il primato di essere l’unica casa editrice di questo tipo a produrre una tale quantità di volumi, e il processo generativo interamente manuale permette agli artigiani stessi di dare libero sfogo alla fantasia nelle forme e nei colori, la cui varietà diventa parte integrante del progetto.
Ciò che ne risulta sono libri per bambini e per adulti, volumi di fotografia e narrativa ricchi in illustrazioni e curati nei dettagli, con qualche piccola imperfezione magari, ma tale da rendere unico e personale ogni singolo libro, ogni singola pagina e il viaggio in ogni storia.