Suoni dipinti. La musica di Caravaggio
di // pubblicato il 05 Ottobre, 2010
I «suoni dipinti» di Caravaggio vanno ben oltre la metafora.
Egli dipingeva musicisti, strumenti e partiture attingendo alla realtà musicale del suo tempo; raffigurava liuti, flauti, violini, arpe e cornetti così come li aveva visti, raggruppava cantanti e strumentisti così come li aveva sentiti.
Se altri pittori inserivano strumenti - di creduta o vera antichità - per estraniare le loro scene dalla quotidianità che pareva banale e apoetica, Caravaggio si dedicava alle minuzie strumentali con amorosa acribia tecnica realizzando un importante tratto verso il realismo e la vicinanza con l’arte musicale del suo tempo. Rappresentò con meticolosità pagine di libri realmente esistenti e una collezione di madrigali di autori vari, Il primo libro di madrigali, fu certamente il prediletto.
I volumetti di quella pubblicazione li ritroviamo in varie sue tele dove si possono intravedere le parti di Jacques Arcadelt, Jacquet de Berchem e Francesco de Layolle, copiate perfettamente anche nei dettagli.
E Firenze ci regalerà un concerto per vivere e respirare tutto questo!
Il 13 ottobre prossimo, nell'insuperabile cornice degli Uffizi, Modo Antiquo tradurrà molti spunti pittorici in realtà suonante per sentire, appunto, quei madrigali che Caravaggio aveva dato ai suoi suonatori e cantanti.
L'interpretazione di Modo Antiquo ricostruirà anche le formazioni vocali e strumentali che il Maestro propone dalle sue tele.

Due esempi: il madrigale raffigurato nel Concerto di giovani verrà eseguito con una formazione vocale-strumentale modellata su quella raffigurata nel quadro stesso; sarà quel rarefatto organico a voce e liuto che ci appare dalla tela del Suonatore di liuto con cui si sentirà il madrigale che il giovane tiene davanti a sé.
Per un ulteriore contestualizzazione il concerto indagherà ambienti musicali del pittore seguendo le tappe fondamentali della sua vita.
Dalla natale Milano, il programma ci accompagnerà nel regno di Napoli, caratterizzato dalle arditezze armoniche del Trabaci, ma anche dalle più leggere gagliarde e le villanelle, non dissimili nella loro lievità da certi tocchi caravaggeschi.
Il concerto si concluderà nell’ambiente musicale romano con compositori legati alle vicende personali del Maestro e del suo benefattore, il cardinale Del Monte.
Tra questi Emilio de’ Cavalieri e la sua Rappresentazione di anima, et di corpo, una prima e ardita esplorazione del genere rappresentativo, sembra rispecchiarsi musicalmente la drammaturgia pittorica del Caravaggio.

L'Orchestra Barocca Modo Antiquo è considerata una delle migliori formazioni di musica antica della scena internazionale. Fondata da Federico Maria Sardelli, unisce musicisti dotati di grandi capacità, gusto per il virtuosismo strumentale e profonda conoscenza dei linguaggi e delle prassi esecutive storiche.
Caratterizzata per uno specifico approccio alla musica barocca italiana e a Vivaldi in particolare, Modo Antiquo conta una discografia con più di quaranta titoli, fra cui molte prime registrazioni mondiali.
Modo Antiquo è l'unico gruppo barocco che ha ricevuto ben due nomination ai Grammy Awards e viene regolarmente invitata nei maggiori festival e nelle più illustri sale da concerto.