Süphan Barzani. Prove d’Autore

di Katty Colzi // pubblicato il 10 Maggio, 2010

"Compare Socrate influenzò Platone, che influenzò Aristotele, che non fu capito da Avicenna, secondo Averroè, che attaccò Al Ghazali, che influenzò Farid ad din 'Attar, che attaccò i filosofi greci. Io che sto diventando sabbia del deserto, ringrazio i venti che mi cambiano forma e punto di osservazione, un ideale perseguo, anacronistico e ridicolo: il miglioramento.

Una volta, pensavo che la mia totale incapacità nel disegno dipendesse dalla mancanza di una naturale predisposizione, come nel caso di uno stonato che non riesce ad emettere la stessa nota che ha in testa. Col tempo ho scoperto invece che avevo un'idea astratta, archetipa, dell'oggetto che osservavo: quello che mi mancava era la possibilità di coglierlo nella sua esatta forma.

Per analizzare praticamente questo genere di chiusura, tre anni fa iniziai a dipingere, per pura sfida: questa terapia riabilitativa mi sta privando di quel difetto, pilastro di certa consacrata pittura moderna.".

Franco Battiato, 1994

Nell'articolo della mostra di Telemaco Signorini a Padova ricordavo il perché canticchiassi a memoria quelle canzoni già alle elementari e infatti, tutti i ricordi musicali, dai primissimi fino all'adolescenza, appartengono alla discografia di Franco Battiato, continuando poi a seguirlo, e apprezzarlo, anche quando ho iniziato a operare scelte musicali in autonomia.
Se dello straordinario musicista conosco ogni nota da sempre, è la prima volta che scrivo di Süphan Barzani, pseudonimo con il quale 'firma' la sua attività pittorica iniziata una ventina di anni fa e, come lui stesso dichiara, per una sorta di esperimento e analisi di "pura sfida" e "terapia riabilitativa".
La ricerca di diverse forme espressive, accanto a quelle già indagate e notissime al pubblico, attraverso un attentissimo e misurato commino, hanno poi definito la pratica artistica in un'ottantina tra tele e tavole dorate esposte in mostre personali tra Roma e Catania, Stoccolma, Miami, Firenze e Goteborg, fino all'ultima, inaugurata giovedì scorso a Lodi.

Nel complesso realizzato da Renzo Piano, l'esposizione curata da Elisa Gradi "Franco Battiato. Prove d’Autore" venticinque di quelle tele, tra cui uno splendido Trittico inedito, in un percorso dove il tema è proprio il rapporto tra musica e pittura.
In mostra anche il primo libro d'artista Gilgamesh e il mediometraggio su Gesualdo Bufalino di cui Battiato ha curato la regia, attraverso i nuclei concettuali della sua riflessione sull'arte, il tempo, la memoria, la storia, la bellezza, la ricerca di una figurazione che esplora l'invisibile lasciandolo affiorare sulla superficie della tela, con immagini suggerite da una necessità tutta interiore.
Le tecniche prevalentemente adoperate sono quelle ad olio e mediante uso di terre o pigmenti puri, documentate e conosciute in ambito musicale dalle copertine e i libretti di Fleurs e Ferro Battuto.

Lontanissimo dal Gotha dell'arte contemporanea, dai critici e da dogmi stilistici di ogni genere, può permettersi il lusso di contrapporre, all'allineamento, un'indagine autonoma, critica, cosciente. Al riguardo, la curatrice nel suo saggio del catalogo edito da Skira che accompagna la mostra, scrive "Franco Battiato, non è un pittore. È un uomo che dipinge. Questo ribalta la prospettiva e annienta ogni tentativo di schematizzazione. Sebbene sia constatabile un progressivo affinamento della tecnica pittorica nel suo percorso, Battiato non se ne lascia sopraffare, non assoggetta se stesso e il suo lavoro a finalità estetiche dettate” e ancora “Un brano lasciato all’approssimazione, all’inesattezza tecnica non fa che rafforzare il valore puramente pittorico ed espressivo della composizione. Implicitamente attestando che l’atto creativo, e la conseguente forza comunicativa del messaggio, è di per sé di maggiore importanza rispetto alla sua incarnazione materiale… Nell’impegno – che implica fatica – di potersi avvalere di un Mostra promossa da Banca Popolare di Lodi con Associazione Culturale La Bezuga Prodotta da Villaggio Globale International Con il Patrocinio di Città di Lodi e Provincia di Lodi Catalogo Skira vocabolario pittorico più esteso, è implicito un potere amplificatorio, capace di far percepire al riguardante il suono di una visione interiore. Ciò che ogni mestierante da cavalletto rifugge, Battiato dunque ricerca, affidando ad un’ingenuità creatrice il compito di dar voce alla sua visione”.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI
DI FRANCO BATTIATO

  • Donna con rosa, 1990 - 2000
    olio su tavola
    40 x 30 cm
    © Antonio Mazza
  • Medioriente, 1990 - 2000
    olio su tela
    80 x 60 cm
    © Antonio Mazza
  • Moschea, 1990 - 2000
    olio su tavola
    70 x 60 cm
    © Antonio Mazza
  • Condor, 2000 - 2010
    olio su tavola
    22 x 27 cm
    © Antonio Mazza


IN COPERTINA
un particolare di

Teiera con becco lungo, 2000- 2010
olio su tavola
35 x 50 cm
© Antonio Mazza  

 

Orari

martedì-venerdì:
10.00-13.00 e 15.00-19.00
 sabato, domenica e festivi:
10.00-13.00; 15.00-20.00

Mappa

Dove e quando

FRANCO BATTIATO. PROVE D'AUTORE

  • Date : 07 Maggio, 2010 - 11 Luglio, 2010
  • Indirizzo: bipielle arte, Lodi, via Polenghi Lombardo 13
  • Sito web

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