Splendori dal Medioevo; l’abbazia di S. Vincenzo a Volturno e la sua storia in mostra

di Federica Falleri // pubblicato il 01 Febbraio, 2012

Dal 22 gennaio al 2 dicembre le sale del Museo Archeologico d Venafro (IS) ospiteranno una grandiosa esposizione dal titolo “Splendori del Medioevo. L’abbazia di S. Vincenzo al Volturno al tempo di Carlo Magno”, organizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del Molise e curata da Alfonsina Russo e Paola Quaranta. 
Una mostra interamente dedicata ad uno dei monasteri benedettini più prestigiosi dell’Europa medievale, San Vincenzo al Volturno, importante centro culturale e spirituale dell’antichità.
Panorama di san vincenzo nuovo
Il sito monastico e i territori limitrofi sono stati oggetti di indagini archeologiche approfondite e continue che si sono protratte per oltre 30 anni e hanno portato alla luce ambienti, edifici e numerosi reperti, testimonianze dirette della complessa e ricca storia dell’antico monastero. L’esposizione della grande quantità di manufatti recuperati consente quindi non solo di celebrare le pluriennali ricerche condotte nel sito nel corso degli anni, ma soprattutto di ricostruire dettagliatamente la storia di San Vincenzo al Volturno attraverso i secoli.

La mostra è articolata in tre sezioni principali che riassumono i momenti di vita più significativi del monastero: le prime forme di insediamento e la fondazione del cenobio, la sua trasformazione in una vera e propria città monastica durante la rinascenza carolingia e infine la decadenza e l’abbandono del sito.
Copertina di evangelario
Le notizie storiche pertinenti al monastero provengono per lo più dal Chronicon Volturnense un codice miniato del 1130 scritto dal monaco benedettino Giovanni. Il codice rimane attualmente una delle fonti più significative per la ricostruzione della storia del monastero. Secondo quanto riportato dalla documentazione nel 731 d.C. tre nobili beneventani, Paldo, Taso e Tato fondarono il cenobio di San Vincenzo nel luogo in cui già sorgeva un piccolo oratorio dedicato al santo edificato al di sopra di un’ insediamento precedente. A questo è appunto dedicata la prima parte espositiva.
Testa di monaco in avorio d’ippopotamo
Durante il corso dei secoli e in particolare durante la rinascenza carolingia il cenobio, dopo aver acquistato numerosi privilegi, si ampliò e acquistò prestigio sino a trasformarsi in una vera e propria città monastica dalla quale si diffondevano importanti messaggi religiosi ma anche culturali ed artistici. La vitalità e ricchezza raggiunte dal monastero durante la prima metà IX secolo sono testimoniate dai numerosi reperti archeologici di pregio rinvenuti all’interno degli ambienti che costituivano il complesso monastico in questo periodo ed esposti nella seconda sezione della mostra. Dalla seconda metà del IX alcuni eventi iniziarono a destabilizzare e arrestare definitivamente l’ascesa del monastero. Il sacco arabo dell’881 portò alla distruzione della città monastica e costrinse il trasferimento dei monaci a Capua.
Dopo una breve fase di ripresa e ricostruzione del complesso, l’arrivo dei Normanni segnò l’abbandono definitivo del monastero e la costruzione di un nuovo complesso religioso al di là del fiume Volturno.
Scacchi del X secolo da Venafro
La visita alla mostra permette quindi al visitatore di ripercorrere diacronicamente i momenti di vita più significativi del complesso monastico, dalla fondazione del primo nucleo insediativo alla decadenza e abbandono della città monastica, una mostra che vuole raccontare attraverso i reperti esposti la storia complessa e articolata di uno dei più importanti monasteri benedettini medievali.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Panorama di San Vincenzo Nuovo
  2. Copertina di evangelario
  3. Testa di monaco in avorio d’ippopotamo
  4. Scacchi del X secolo da Venafro

In copertina:
Affresco con santo
particolare

Mappa

Dove e quando

Splendori del Medioevo. L’abbazia di S. Vincenzo al Volturno al tempo di Carlo Magno

  • Date : 22 Gennaio, 2012 - 02 Dicembre, 2012
  • Indirizzo: Museo Archeologico di Venafro- ex monastero di Santa Chiara, Corso Garibaldi

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