Speranza per la Cultura

di Cinzia Colzi // pubblicato il 09 Novembre, 2011

La notizia di queste ore che lo spread Btp-Bund abbia portato i Titoli di Stato italiani a superare la soglia invalicabile del sette per cento è la premessa per un periodo fortemente impegnativo e le notizie battute dalle Agenzie fanno supporre come il neo senatore a vita Mario Monti, a capo di un nuovo Governo già dai primi giorni della settimana prossima, cercherà di frenare l'emorragia delle Borse mondiali attraverso scelte anche impopolari, ma volte a mettere al ripario il Bel Paese da un fallimento diversamente inevitabile.

I tagli colpiranno inesorabili come mannaie, ma auspichiamo verranno distributi equamente e ci saranno evitate ulteriori prese in giro del tipo "con la cultura non si mangia".
Un segnale positivo lo si può intravedere dalle parole del ministro per i Beni e le attività culturali, Giancarlo Galan, alla consegna dei Premi Vittorio de Sica durante la Giornata dello spettacolo al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Ministro ha dichiarato “Signor Presidente, non so per quanto tempo avrò ancora l’onore di ricoprire il ruolo di ministro, poco mi par di capire dagli ultimi avvenimenti, ma in questo tempo l’impegno che ho assunto di contribuire alla crescita e al benessere della cultura italiana è stato interamente mantenuto. Ora abbiamo un fondo per lo spettacolo stabile, e non solo: abbiamo messo le basi anche per il futuro. Lo spettacolo e l’arte meritano ancora più attenzione nei momenti di difficoltà, lo dobbiamo ai nostri giovani. Sarà ineludibile la riforma delle fondazioni liriche, se ne avrò la possibilità convocherò sindaci, enti e istituzioni per un confronto. Si tratta dei primi passi di una rivoluzione in grado di liberare le energie della cultura italiana da sempre limitate dai finanziamenti pubblici. Sono consapevole di quanto l’investimento nella cultura sia fondamentale in quanto elemento imprescindibile di crescita del Paese. Viva la cultura, viva lo spettacolo, viva l’Italia”.

 

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