Spaziale - Astronomia in mostra
di // pubblicato il 23 Gennaio, 2010

Quanti viaggi si possono compiere nell’immensità siderale???
“Spaziale” è sicuramente la mostra che ci consente di compiere un viaggio da protagonisti lungo l’evoluzione dell’astronomia dai suoi esordi fino al futuro, con l’emozione pura di osservare le stelle ad alta quota.

Il Museo Tridentino di Scienze Naturali di Trento ospiterà dal prossimo 29 gennaio l’esposizione-progetto, ideata da Michele Lanzinger, che non mancherà di calamitare curiosi, appassionati, conoscitori, persone al primo contatto con la materia, grandi e piccini, nel cuore della città.
Intorno al fulcro rappresentato dalla mostra saranno collegate altre attività di grande interesse come spettacoli scientifici, rappresentazioni teatrali, corsi di astronomia per insegnanti e famiglie e osservazioni programmate in concomitanza di particolari avvenimenti astronomici come l’apertura, a quota 1400 metri sul Monte Bondone che sovrasta Trento, del nuovo osservatorio presso la “Terrazza delle Stelle”.

All’interno di questo percorso si potrà diventare piloti di una sonda spaziale, manovrarla nello spazio o passare vicino ad un buco nero venendone spaventosamente inghiottiti! Potremmo compiere dei prodigiosi salti sul muro della gravità, come se fossimo sulla Luna o su Marte, si andrà poi alla scoperta di tutti i segreti dei telescopi osservando ciò che questi potenti occhi artificiali ci mostrano, fino ai confini dell’Universo.
Sarà una mostra “formato famiglia”, intelligentemente “comunicativa”, realizzata da esperti per offrire informazioni puntuali, precise, essenziali attraverso modi invoglianti a farle proprie.
Il filo rosso narrativo sarà costituito dalla rappresentazione della natura che l’umanità si è data nel corso dei secoli riferita agli spazi siderali, luce, distanze, masse e moti dei corpi celesti che sono poi i nuclei fondanti dell’astronomia.

L’esposizione si articola in 5 sezioni introdotte ciascuna da un “testimonial” d’eccezione.
Il personaggio di Aristotele introdurrà alla prima sezione dedicata al pensiero antico dalle origini al Medioevo attraversato dalle scoperte di greci e arabi, indagando il rapporto antichissimo tra uomo e cielo, le prime testimonianze storiche di misure astronomiche, il sistema tolemaico e la filosofia di Aristotele,appunto.
Sarà quindi la volta dei grandi scienziati del passato , moderni nel loro pensiero critico: Copernico e Keplero, Cartesio, Galileo e Newton (testimonial della sezione) e della nascita del metodo scientifico.
Edwin Hubble, padre della cosmologia, presenta la terza sezione riservata al pensiero moderno da Maxwell ad Einstein, l’elettromagnetismo, la relatività e il big bang, i nuovi strumenti scientifici e il nuovo volto dell’Universo; la quarta sezione è invece dedicata al pensiero futuro, alle ricerche di confine della scienza e le prospettive teorico/sperimentali dei prossimi anni con la ricerca di pianeti extrasolari, l’esplorazione spaziale e i nuovi mezzi di propulsione che ci porteranno forse tra le stelle, il ruolo di testimonial sarà qui affidato alla celebre Joclyn Bell, scopritrice delle pulsar.
La fantascienza, territorio immenso della fantasia, come precursore di possibili future conoscenze sarà il tema della spettacolare quinta ed ultima sezione introdotta da un Cavaliere Jedi di Guerre Stellari, molte le suggestioni derivanti dalla fiction letteraria e cinematografica indagata nel suo rapporto con la scienza.
Viaggi fra le stelle e nel tempo, incongruenze e intuizioni scientifiche appassionano sempre più il grande pubblico con una sempre maggiore richiesta di eventi che permettano di “curiosare” nel Planetario, che potremmo considerare come un “parco giochi” dove si protegge il meraviglioso ed incontaminato aspetto della notte stellata, rovinato ormai ovunque dal dilagante inquinamento luminoso