s.o.s. Paesaggio Olivicolo del Mediterraneo

di Katty Colzi // pubblicato il 19 Settembre, 2012

Logo Associazione Città dell'OlioSarà che qui in Toscana abbiamo zone di produzione di eccellenza, non solo nel gusto, ma anche per l'acidità (al riguardo suggerisco la lettura dell'articolo del 18 gennaio scorso sul Notiziario dei Georgofili), certo è che per le nostre tavole non ci accontentiamo di niente di diverso dal top.
Impossibile, quindi, ignorare la notizia riguardante il Paesaggio Olivicolo del Mediterraneo, patrimonio dell’Umanità, e la richiesta alla XIII Commissione Permanente Agricoltura della Camera dei Deputati da parte dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio, nella audizione informale dello scorso martedì 11 settembre.
«In Italia, i terreni agricoli sono sempre più a rischio di estinzione. Solo negli ultimi 100 anni  sono scomparsi 10 milioni di ettari di terreni agricoli» ha detto Enrico Lupi, presidente dell’Associazione, nel lanciare l'allarme.

Dai dati forniti dal Laboratorio per il Paesaggio ed i Beni culturali della Facoltà di Agraria dell'Università di Firenze emerge un quadro estremamente preoccupante: si è passati da 23 a 13 milioni di ettari di terreni agricoli, per una superficie complessiva di 30 milioni di ettari. Nel considerare le aree del Catalogo Nazionale del Paesaggio Rurale Storico, è emerso che i fenomeni di abbandono avvengono per l’81% dei casi nelle aree sottoposte a vincolo paesaggistico. Solo dal 1920 ad oggi, sono stati abbandonati mediamente 100mila ettari di terreno agricolo all’anno. Un fenomeno che ha interessato maggiormente le zone collinari e di montagna rispetto alla pianura.

Nel suo intervento Lupi ha sottolineato «Serve un impegno ancora più forte e concreto in azioni di tutela e salvaguardia dei territori olivicoli e in questa direzione chiediamo il sostegno della Commissione alla proposta di candidatura all'Unesco del Paesaggio Olivicolo del Mediterraneo che noi come Città dell’Olio insieme alle altre municipalità dell'olio del Mediterraneo aderenti a Re.C.O.Med. (Rete Città dell’Olio del Mediterraneo - 14 Paesi: Italia, Albania, Algeria, Croazia, Grecia, Israele, Libano, Marocco, Montenegro, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia), abbiamo lanciato in occasione del Forum Dieta Mediterranea di Imperia lo scorso novembre 2011».
Lupi ha poi chiesto alla XIII Commissione di farsi promotrice dell’attivazione della pratica da parte del Ministero delle Politiche Agricole, aggiungendo «L’Olivo e olio sono alla base di molte economie locali. Le mille piccole e medie realtà olivicole del nostro Paese costituiscono un importante comparto produttivo che contribuisce sostanzialmente a definire il ruolo dell’Italia quale bacino di prodotti di alta qualità per un rilancio dell’intero comparto serve un Piano Olivicolo Nazionale in grado di consolidare, innovare e migliorare il settore in un’ottica di competitività e nel rispetto della sostenibilità ambientale, economica e paesaggistica, ma in una visione ancora più ampia di Politica Agricola Comunitaria, abbiamo la necessità di inserire anche i terreni olivicoli nelle “aree di interesse ecologico” che vedranno un contributo diretto agli agricoltori per il loro mantenimento».

L'Associazione Nazionale Città dell'Olio è da sempre impegnata nella valorizzazione dei territori olivetati d’Italia, attraverso la definizione di strategie di marketing territoriale, la creazione di occasioni qualificate di incontro diretto tra domanda e offerta, attraverso la partecipazione a fiere o saloni di settore specifici, la realizzazione di progetti specifici che hanno l’obiettivo di favorire la comprensione e l’apprezzamento dell’olio extravergine d’oliva presso il grande pubblico.
Centrali in quest’ottica è il progetto di educazione alimentare dei bambini e domenica prossima, la nostra piccola Matilde, racconterà l'ultima edizione del progetto Bimboil.

 

Dettagli

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In copertina:
Logo Associazione Città dell'Olio

  • Logo Associazione Città dell'Olio
  • Olivi da coltivazione a Inno (FI)
    foto © 2011 Andrea Mancaniello
  • Olivi da decorazione a Firenze
    foto © 2011 Andrea Mancaniello
 
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