Sogno e trasparenza
di // pubblicato il 05 Febbraio, 2011
Palazzo Valle nel cuore di Catania ospita dal 6 febbraio al 12 giugno 2011 le opere di un'artista che ha partecipato al gruppo romano Forma dal 1947 ed è considerata uno dei protagonisti dell'arte astratta italiana dal secondo dopoguerra in poi, stiamo parlando di Carla Accardi.
Dopo significative mostre internazionali che le sono state dedicate quella in Italia è il più grande evento espositivo dell'artista, realizzata grazie alla collaborazione con lo Studio Accardi, con la RAM (radio mobile di Roma) la sua principale galleria di riferimento e ZERYNTHIA (Associazione per l'Arte Contemporanea).

La mostra curata da Luca Massimo Barbero, promossa dalla Fondazione Puglisi Cosentino, propone oltre alle opere anche una personale interpretazione dell'artista riguardo le architetture e gli spazi dello storico Palazzo, come testimoniato dalla recente realizzazione di una grande opera in ceramica concepita appositamente per il suo cortile.

Dal 1948 la Accardi ha partecipato in più occasioni alla Biennale di Venezia con un lavoro che si fonda sul dialogo tra segno, superficie, luce e colore, diramandosi in realizzazioni che spaziano dal dipinto all'installazione e lo scopo di questa mostra è proprio quello di approfondire, come mai fatto in precedenza, la fisicità del dialogo tra segno e trasparenza.
Il lavoro di Carla Accardi si concentra in particolare sulle opere realizzate su sicofoil, che vanno dai lavori su telaio rettangolare o quadrato agli accenni installativi dei telai sagomati, alle vere e proprie realizzazioni in chiave ambientale oltre il dipinto.
Il tracciato dell'esposizione si articola di quelli che possono essere definiti i “segni cromatici” della Accardi con il proliferare delle tele dei primi anni '50 in configurazioni libere e distese per passare alla caratteristica bicromia del positivo / negativo della superficie tra bianco e nero.
A sottolineare la tensione ambientale del lavoro dell'artista, l'intero itinerario della mostra è concepito come un percorso che dialoga con la fisicità stessa delle sue sale.

Al piano superiore si presenta la sala dedicata ai grandi dipinti realizzati dall'artista per la sua personale alla Biennale di Venezia del 1988, per culminare infine con Pavimento in ceramica di piastrelle in gres dipinto con segni alternati di colore verde e cobalto su sfondo bianco, nell'intento di rimandare a un forte legame della tradizione creativa con le arti applicate in Sicilia; la realizzazione di questo grande lavoro ha visto la partecipazione della cantante Gianna Nannini che ha concepito per essa un suo brano come specifica presenza sonora parallela a quella visiva.
In occasione della mostra verrà inoltre pubblicata una monografia a colori a cura di Luca Massimo Barbero, edita da Silvana Editoriale, che propone un percorso di lettura mirato all'opera di Carla Accardi attraverso un ricco apparato iconografico, saggi inediti e ad una serie di materiali documentati.