Silvestro Lega? ...Può essere!
di // pubblicato il 28 Luglio, 2011
Per l'ultimo fine settimana il borgo romagnolo di Modigliana ospita, nella Ex Chiesa di San Rocco, una mostra dedicata al suo illustre concittadino Silvestro Lega, "piccolo grande eroe" del Risorgimento, in concomitanza con il 150° Anniversario dell'Unità d'Italia.

Trentotto le opere esposte all'inaugurazione, inedite, provenienti da collezioni private, attribuite in modo più o meno sicuro dal Comitato Legapuòessere, che vanno ad affiancarsi ad altri dipinti di Lega presenti nella Pinacoteca Comunale a lui intitolata (oltre alla giovanile Incredulità di San Tommaso, un Paesaggio, e tre ritratti: quelli di Bartolomeo Campi, fondatore dell'Accademia degli Incamminati di Modigliana, e degli eroi risorgimentali Garibaldi e Don Giovanni Verità).
I dipinti - ritratti, scene di genere e paesaggi - apparterrebbero a diverse fasi dell'artista, dal 1845 alla sua morte, sopraggiunta nel 1895, concentrandosi in particolar modo sulla sua ultima stagione, quella del Gabbro, nel livornese.

Se su alcune opere esistono perplessità di attribuzione (specie per quelle esposte nella Sagrestia), per altre il Comitato è arrivato ad un consenso pressoché unanime, sulla base dell'analisi stilistica e di verifiche documentarie. Ad esempio, i dubbi si annullano di fronte all'evidenza della mano del pittore macchiaiolo, confermata dai confronti coi dipinti della sua maturità, nel caso della tanto tradizionale quanto innovativa Gabbrigiana che lavora all'uncinetto. Intenta al lavoro di cucito, la donna rappresenta la tradizione contadina del Gabbro, nei costumi e nell'ambientazione rustica del casato toscano; ma è rappresentata nella sua saldezza scultorea con la modernità tutta italiana che contraddistingue la Macchia, e ai cui piedi il pittore, come una firma, attesta la sua presenza inserendo tavolozza e pennelli.

L'iniziativa costituisce, pertanto, un'ottima occasione per vedere in un'unica sede opere mai esposte fino ad oggi, divise tra diverse collezioni private, con la possibilità di effettuare confronti ravvicinati.
Ma non finisce qui.
Se in questi ultimi giorni della mostra ci rechiamo nella Ex Chiesa di San Rocco, possiamo ammirare trentanove opere ricondotte alla mano del pittore modiglianese, una in più, quindi, rispetto all'apertura. Questo perché l'iniziativa ha realizzato l'obiettivo caldeggiato dal Comitato scientifico Legapuòessere: non soltanto l'afflusso di visitatori e turisti, ma l'approfondimento critico con esiti concreti, in particolare la ricerca e l'individuazione di opere finora sconosciute del pittore. I dipinti di Lega catalogati fino ad oggi sono circa 550, ma la sua lunga attività, perdurata per mezzo secolo, ha indotto a pensare che la produzione sia più ampia.

Molte opere e fotografie di ipotizzata paternità leghiana sono giunte a Modigliana in questi due mesi e mezzo, inviate da privati venuti a conoscenza della mostra.
L'eco è arrivata fino a Torino, inducendo un collezionista a sottoporre al Comitato un ritratto femminile dai capelli fulvi eseguito su avorio. Legapuòessere vi ha riconosciuto Virginia Batelli, compagna del pittore, con cui visse per dieci anni a Bellariva, presso Firenze, fino al sopraggiungere della prematura scomparsa di lei, avvenuta per tubercolosi. Si tratterebbe del primo vero e proprio ritratto – eseguito otto mesi prima della morte – finora rinvenuto della donna amata dal pittore, altrove inserita come modella in scene di genere. L'attribuzione è stata effettuata anche sulla base di confronti stilistici con la Scuola di Piagentina, di cui il pittore macchiaiolo faceva parte, e con le fonti che attesterebbero che questo bellissimo ritratto proviene da una zona di Firenze prossima a quella in cui si era stabilito Ettore Lega, fratello ed erede di Silvestro.
Specie in questi ultimi anni, non è difficile constatare che alcuni musei si sono imposti al pubblico pubblicizzando le proprie mostre come eventi imperdibili, al fine di incrementare turisti e introiti. Silvestro Lega? ...Può essere! invece, inizialmente passata in sordina, dimostra tutta la validità scientifica di risonanza nazionale e contribuendo, con una nuova attribuzione, di cui il Comitato auspica il proseguimento degli studi.
Ed è proprio in questa direzione che, nel mese di Agosto, i curatori della mostra, Alba Maria Continelli e Vincenzo Staffa, pubblicheranno “Dal gran mare del nulla... Silvestro Lega pittore”, biografia romanzata che ne rende umana la vicenda artistica.