Silly Symphonies

di Andrea Mancaniello // pubblicato il 08 Agosto, 2011

Oggi l’industria audiovisiva ha classificato l’infanzia come categoria merceologica e spesso i film a cartoni animati sono prodotti pianificando a tavolino la fascia d’età a cui ci si vuole rivolgere, con l’obbiettivo esclusivo di vendere un’infinità di prodotti commerciali legati ai personaggi più che voler semplicemente raccontare una storia.

C’è stato un tempo in cui, agli albori del cinema d’animazione, i disegni animati erano visti come qualcosa di buffo, utilizzabile solo per creare piccoli cortometraggi che venivano programmati nei cinema tra uno spettacolo e l’altro.
Sul finire degli anni ’20 del Novecento i Walt Disney Animation Studios erano ancora una piccola realtà e l’emergente Mickey Mouse / Topolino iniziava a mietere i primi successi, fu allora che venne creata una serie di nuovi cortometraggi animati intitolata Silly Symphonies.

Le Silly Symphonies, letteralmente sinfonie sciocche, nacquero come cartoons che nell’arco dei loro pochi minuti di durata avrebbero privilegiato la musica senza una storia precisa, l’intento era quello di usare il disegno per dare forma alle note della colonna sonora visualizzando suggestioni senza narrazione. Il sonoro era stato appena inventato e questo approccio alla musica rappresentava un concetto innovativo, che troverà la sua più alta applicazione nel capolavoro disneyano del 1940 Fantasia.
L’ idea di partenza venne al compositore Carl Stalling all’epoca collaboratore degli studi Disney; alla fine di un’accesa discussione per l’inserimento della colonna sonora in un corto di Mickey Mouse, il musicista disse a Walt Disney che avrebbe tagliato la musica come lui esigeva ma in cambio voleva un’intera serie in cui la partitura musicale avesse un ruolo primario.

Nei primi titoli prodotti questo intento fu rispettato, ma gradualmente negli anni il desiderio di una storia da raccontare riemerse naturalmente riprendendo il sopravvento. E’ sufficiente mettere a confronto la prima “sinfonia” La danza degli scheletri, in cui un gruppo di scheletri esce dalle tombe per improvvisare un balletto notturno e fuggire di nuovo nei sepolcri al primo canto del gallo, con l’ultima Il brutto anatroccolo, che invece racconta con qualche licenza la famosa fiaba creata da Hans Christian Andersen, per fare questa constatazione.
In occasioni successive Walt Disney parlò dell’ispirazione alla base della serie come frutto esclusivo di una sua personale intuizione, ma questo fa parte degli aspetti di un carattere accentratore qual’era il suo.

L’elenco completo delle Silly Symphonies si compone di settantasei cartoons, considerando Ferdinando il toro che pur non riportando nei titoli di testa il logo della serie è unanimemente riconosciuto parte di essa, prodotti nel decennio tra il 1929 e il 1939. Otto Silly conquistarono l’Oscar al miglior cortometraggio animato e alcune, come I tre porcellini o Penna Bianca, ebbero un tale successo da creare personaggi che sarebbero tornati poi in altri cartoons o nei fumetti stampati, inoltre in La gallinella saggia del 1934 fece la sua prima apparizione Donald Duck / Paperino, il papero sfortunato destinato a superare spesso in popolarità lo stesso Mickey Mouse.

In molte occasioni le Silly Symphonies rappresentarono terreno di prova e occasione di sperimentazione per coloro che avrebbero poi realizzato Biancaneve e i 7 nani (1937), il primo lungometraggio animato nella storia del cinema, ma soprattutto in esse è evidente l’evoluzione di quei principi fondamentali oggi universalmente applicati nel disegno dell’animazione moderna.
Nei primi titoli della serie si può vedere come i personaggi abbiano costituzione elementare, i corpi filiformi di certi fiorellini sono l’esempio più estremo, senza una costruzione che ne garantisca uniformità di proporzioni e coerenza nel movimento. Negli ultimi cortometraggi invece, come Farmyard Symphony o il già citato Il brutto anatroccolo, è possibile avvertire la diversa impostazione dell’animazione, costruzione del personaggio basata su strutture geometriche misurabili e linea dinamica che ne sintetizza il movimento, per notare il vero e proprio salto di qualità fatto dagli artisti di casa Disney.

Impossibile citare tutte le meraviglie contenute nella serie Silly Symphonies, da idee stravaganti, come l’avventura dei personaggi dipinti su un piatto di porcellana in The china plate, ad alcuni miti e storie classiche rivisitate, come Proserpina in La dea della primavera e Re Mida in The golden touch, fino a fiabe di Esopo come La cicala e le formiche.
Alcune “sinfonie” sono veri e propri piccoli capolavori pieni di dolcezza e poesia, come Il vecchio mulino che racconta la vita della fauna intorno a un mulino abbandonato in una notte di tempesta, Music land con la guerra a suon di note (distruttive però) tra l’isola del jazz e il paese della sinfonia, o la magia di Ammicco, Sonnecchio e Sbadiglio (intitolato in Italia anche Sognando tra le stelle) in cui tre piccoli neonati a bordo di una culla che pare una noce volano nel cielo pescando stelle con ami di zucchero.

Il successo delle Silly Symphonies fu grande e per averne un’idea basta considerare che nel periodo 1930-1932 la Colombia Pictures accettò di stipulare un contratto con Walt Disney per la distribuzione dei cartoon di Mickey Mouse solo a patto di un’esclusiva sui diritti della serie, senza contare che la concorrente Warner Brothers tra il 1931 e il 1939 realizzò una serie di cortometraggi intitolata Merrie Melodies in aperta competizione con le sinfonie Disney.
Purtroppo oggi la Disney ha reso reperibili in Europa solo metà delle Silly Symphonies, la serie completa è disponibile al pubblico già da cinque anni ma solo sul mercato USA, speriamo che prima o poi si possa vedere anche di qua dall’Atlantico il secondo volume che realizzerebbe l’aspirazione degli appassionati a collezionarle tutte.
…ma in fondo, a volte desiderare è più bello di ottenere.

Elenco completo della serie Silly Simphonies (1929 - 1939)
[Alcuni cartoons sono stati reintitolati in modi diversi, traduzioni non vincolanti]
i titoli contrassegnati *** hanno vinto l'Oscar per il Miglior Cortometraggio Animato
 
The skeleton dance (1929) di Walt Disney [La danza degli scheletri]
El terrible Toreador (1929) di Walt Disney [Il terribile torero]
Springtime (1929) di Walt Disney [Tempo di primavera]
Hell’s bells (1929) di Ub Iwerks [Le campane dell’inferno]
The merry dwarfs (1929) di Walt Disney [Gli allegri nani]

Summer (1930) di Ub Iwerks [Estate]
Autumn (1930) di Ub Iwerks [Autunno]
Cannibal capers (1930) di Burton Gillett [Cannibali saltellanti]
Night (1930) di Walt Disney [Notte]
Frolicking fish (1930) di Burton Gillett [Pesci amoreggianti]
Arctic Antics (1930) di Burton Gillett [Antiche buffonate]
Midnight in a toyshop (1930) di Wilfred Jackson [Mezzanotte nel negozio di giocattoli]
Monkey melodies (1930) di Burton Gillett [Melodie delle scimmie]
Winter (1930) di Burton Gillett [Inverno]
Playful pan (1930) di Burton Gillett [Il fauno giocherellone]

Birds of a feather (1931) di Burton Gillett [Il nido degli uccellini]
Mother goose melodies (1931) di Burton Gillett [Storielle di Mamma Oca]
The china plate (1931) di Wilfred Jackson [Il piatto di porcellana]
The busy beavers (1931) di Wilfred Jackson [Castori indaffarati]
The cat’s out (1931) di Wilfred Jackson [Il gatto è fuori]
Egyptian melodies (1931) di Wilfred Jackson [Melodie egiziane]
The clock store (1931) di Wilfred Jackson [Il negozio di orologi]
The spider and the fly (1931) di Wilfred Jackson [Il ragno e la mosca]
The fox hunt (1931) di Wilfred Jackson [Caccia alla volpe]
The ugly duckling (1931) di Wilfred Jackson [Il brutto anatroccolo]

The bird store (1932) di Wilfred Jackson [Il negozio di uccelli]
The bears and the bees (1932) di Wilfred Jackson [Gli orsi e le api]
Just dogs (1932) di Burton Gillett [Solo cani]
Bugs in love (1932) di Burton Gillett [Insetti in amore]
Flowers and tree (1932) di Burton Gillett [Fiori e alberi] ***
(primo cartoon a colori)
King Neptune (1932) di Burton Gillett [Re Nettuno]
Babes in the wood (1932) di Burton Gillett [Hansel e Gretel]
Santa’s workshop (1932) di Wilfred Jackson [La bottega di Babbo Natale]

Birds in the spring (1933) di David Hand [Uccelli in primavera]
Father Noah’s ark (1933) di Wilfred Jackson [L’arca di Noé]
The three little pigs (1933) di Burton Gillett [I tre porcellini] *** 
Old king Cole (1933) di David Hand [Il vecchio re Cole]
Lullaby land (1933) di Wilfred Jackson [Il paese della ninna nanna]
The pied piper (1933) di Wilfred Jackson [Il pifferaio magico]
The night before Christmas (1933) di Wilfred Jackson [Notte prima di Natale]

The china shop (1934) di Wilfred Jackson [Il negozio di porcellana]
The grasshopper and the ants (1934) di Wilfred Jackson [La cicala e le formiche]
Funny little bunnies (1934) di Wilfred Jackson [I coniglietti buffi]
The big bad wolf (1934) di Burton Gillett [Il grande lupo cattivo]
The wise little hen (1934) di Wilfred Jackson [La gallinella saggia] 
(*prima apparizione di Donald Duck / Paperino)
The flying mouse (1934) di Dave Hand [Il topo volante]
Peculiar penguins (1934) di Wilfred Jackson [Pinguini innamorati]
The goddess of spring (1934) di Wilfred Jackson [La dea della primavera]

The tortoise and the hare (1935) di Wilfred Jackson [La lepre e la tartaruga] *** 
The golden touch (1935) di Walt Disney [Il tocco d’oro]
The robber kitten (1935) di Dave Hand [Il piccolo brigante]
Water babies (1935) di Wilfred Jackson [I bambini acquatici]
The cookie carnival (1935) di Ben Sharpsteen [Il carnevale dei dolci]
Who killed cock Robin? (1935) di Dave Hand [Chi ha ucciso il gallo Robin?]
Music land (1935) di Dick Lundy [Il paese della musica]
Three orphan kitten (1935) di Dave Hand [Tre micetti orfani] ***
Cock o’the walk (1935) di Ben Sharpsteen [Gallo di strada]
Broken toys (1935) di Ben Sharpsteen [Giocattoli rotti]

Elmer Elephant (1936) di Wilfred Jackson [L’elefantino Elmer]
Three little wolves (1936) di David Hand [I tre lupetti]
Toby tortoise returns (1936) di Wilfred Jackson [Il ritorno di Toby tartaruga]
Three blind Mousketeers (1936) di David Hand [Tre moschettieri ciechi]
The country cousin (1936) di David Hand e Wilfred Jackson [Il topo di campagna] ***
Mother Pluto (1936) di Wilfred Jackson [“Mamma” Pluto]
More kittens (1936) di David Hand e Wilfred Jackson [Più cuccioli]

Woodland Café (1937) di Wilfred Jackson [Il Café nel bosco]
Little Hiawatha (1937) di David Hand [Penna Bianca]
The old mill (1937) di Wilfred Jackson e Graham Heid [Il vecchio mulino] ***
The moth and the flame (1938) di Burton Gillett, David Hand, Dick Heumer
[La falena e la fiamma]
Wynken, Blynken and Nod (1938) di Graham Heid [Ammicco, sonnecchio e sbadiglio]
Farmyard symphony (1938) di Jack Cutting [Sinfonia della fattoria]
Merbabies (1938) di Rudolf Ising e Vernon Stallings [I sirenetti]
Mother Goose goes Hollywood (1938) di Wilfred Jackson [Mamma Oca va a Hollywood]

The practical pig (1939) di Dick Rickard [Il porcellino inventore]
The ugly duckling (1939) di Jack Cutting [Il brutto anatroccolo] ***

Ferdinand the bull (1938) di Dick Rickard [Ferdinando il toro] ***
è considerato di diritto una Silly Simphonies non ufficiale

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

- Locandina originale di Re Nettuno (1932)
- Il logo delle Silly Symphonies sui titoli
  di testa
- La danza degli scheletri (1929)
  la prima Silly Symphony
- Alcuni titoli di testa
- La gallinella saggia (1934)
  con il primo Donald Duck / Paperino
- Il modello per il piccolo Penna Bianca / due
  fotogrammi da Little Hiawatha (1937)
- Ammicco, Sonnecchio e Sbadiglio
  Sognando tra le nuvole (1938)
- Locandine originali
- Il piccolo Penna Bianca
- Hell’s bells (1929) / Summer (1930) / 
  Cannibal capers (1930) / Night (1930)
- Playful Pan (1930) / The china plate 
  (1931) / The clock store (1931) /
  The fox hunt (1931)
- Il brutto anatroccolo nella doppia versione
  del 1931 e del 1939
- Alberi e fiori (1932) / La bottega di 
  Babbo Natale (1932) / Re Nettuno (1932)
- Il paese della ninna nanna (1933)
  l’avventura onirica di un bimbo
  sulle coperte del suo lettino
- Birds in spring (1933) / L’arca di Noé 
  (1933) / The china shop (1934) / La cicala
  e le formiche
(1934) / Il topo volante (1934) /
  Pinguini innamorati (1934) / The golden touch
  (1935) / Il grande lupo cattivo (1934) /
  Il piccolo brigante (1935)
- Music land (1935) / I bambini acquatici 
  (1935) / Farmyard symphony (1938) / 
  Woodland Café (1937) / I tre lupetti (1936) /
  Ferdinando il toro (1938)
- Il vecchio mulino (1937) / La lepre e la 
  tartaruga (1935) / Elmer l’elefantino
 
(1936) / Il ritorno di Toby la tartaruga 
  (1936) / The cookie carnival (1935) / 
  Il porcellino inventore (1939) / Il cugino
  di campagna
(1936)
- Locandina originale di Mamma Oca va 
  a Hollywood (1938) con le caricature di star
  di Hollywood come Katherine Hepburn,
  Stan Laurel & Oliver Hardy, Clark Gable,
  George Arliss, Edward G. Robinson e
  Greta Garbo
- Il compositore Carl Stalling primo ideatore
  delle Silly Symphonies / Titolo di coda /
  Il produttore Walt Disney e il disegnatore
  numero uno degli Studios negli anni ’20,
  ma anche regista di alcune delle prime 
  Silly Symphonies, Ub Iwerks



IN COPERTINA
Il gallo "voce" solista in
Farmyard symphony (1938)