Siena si racconta con i libri
di // pubblicato il 15 Dicembre, 2009
E' stata inaugurata il e 28 novembre 2009 a Siena l'esposizione “Siena bibliofila” ed è dedicata al collezionismo librario a Siena su Siena.
L'esposizione è stata curata da Gabriele Borghini e Luigi Di Corato e proseguirà fino al 10 gennaio 2010. L'evento è stato possibile grazie alla forte collaborazione tra Amministrazione Provinciale di Siena e Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici e Etnoantropologici di Siena e Grosseto che sono stati gli enti promotori, la Fondazione Musei Senesi che ne ha curato la realizzazione e la Fondazione Monte dei Paschi di Siena che ha sostenuto l’iniziativa.
La sede principale è la Pinacoteca Nazionale di Siena, ma altri tre itinerari si snodano nel territorio senese portando gli amanti dei libri nei Musei di Montalcino, a Montepulciano nella Pinacoteca Crociani e a San Gimignano nei Musei Civici. Si tratta di un dei più importanti eventi della XIX edizione di “Leggere è volare”, la prestigiosa manifestazione organizzata dall’Amministrazione Provinciale di Siena per promuovere il libro e la lettura tra i più giovani.
E' una bellissima occasione per conoscere i libri del passato che unisce collezionisti, biblioteche e musei per permettere al visitatore di conoscere un patrimonio fragile, prezioso e di non immediato accesso: più di 100 rarissimi volumi realizzati e collezionati a Siena e nel suo splendido territorio.
Come è già stato detto sopra la sede principale della mostra è la Pinacoteca Nazionale di Siena. Il percorso, che crea un dialogo serrato tra libri rari e magnifici dipinti, si apre con la sezione relativa alla nascita e al commercio dei primi libri a stampa prodotti a Siena a partire dal 1484 da tipografi ‘forestieri’, come Enrico di Colonia, in risposta alle necessità di docenti e studenti dell’Università.
Nel 1502 viene data alle stampe la Sconficta di Monte Aperto, il primo libro prodotto da un senese, Simone di Niccolò di Nardo detto il Rosso. Da allora in poi, nasce anche una fiorente produzione di opere legate alla storia della città e del territorio - nella quale spiccano i volumi di Bernardo Malavolti e di Giugurta Tommasi, dell’erudito Giovanni Antonio Pecci.
Un discorso a parte merita la proliferazione di libri dedicati alle preziose acque termali diffuse nel territorio. Naturalmente, tra i protagonisti delle vicende editoriali senesi c’è anche il Palio: dopo La magna e trionfante festa, edita dal Rosso nel 1506, seguono alcune stanze poetiche in onore di varie Contrade, che, con la ricca produzione settecentesca sull’argomento, rappresentano un presupposto immancabile per la comprensione della storia dell’araldica cittadina.
A chiusura del percorso compare il ‘capostipite’ dalla tradizione bibliofila privata: Bellisario Bulgarini. Vissuto tra Cinque e Seicento, è noto a livello internazionale non solo per la sua magnifica collezione, per la prima volta esposta in questa occasione, ma anche per la sua mania di riportare sui volumi il prezzo e il luogo d’acquisto. Una sorta di inventariazione sistematica – pratica, peraltro, tramandata ai suoi eredi - che ha oggi permesso la comprensione del mercato librario del tempo.
Ad arricchire l'evento senese vi sono gli itinerari presso Montalcino, Montepulciano e San Gimignano.
A Montalcino, il prestigiosomuseo il cinese ospita una scelta dei volumi appartenuti alla famiglia Canali-Biondi-Santi, nota per aver inaugurato la produzione del celebre Brunello di Montalcino.
A Montepulciano, nelle suggestive sale del Palazzo Ricci, saranno presentati alcuni dei magnifici volumi appartenuti a Carlo Minati (Montepulciano 1824-Pisa 1896), medico, letterato, fervente mazziniano ed esponente della classe dirigente ottocentesca. Alla sua morte, egli donò al Comune la sua “Collezione Polizianesca”, oggi conservata presso la Biblioteca Comunale e Archivio Storico “Piero Calamandrei”: oltre 150 pezzi (il più antico è un incunabolo del 1499) dedicati a Angelo Poliziano, il celebre poeta e umanista mediceo concittadino del Minati e, ancor oggi, maggior gloria cittadina.
Per l'evento, sarà esposta anche una rarissima “Vita di Angelo Poliziano” la prima biografia scritta dal tedesco Otto Mencke.
A San Gimignano, infine, i meravigliosi spazi del Palazzo Comunale ospitano una selezione della collezione del padre scolopio Alessandro Checcucci (San Gimignano 1803-Firenze 1879), intellettuale pienamente inserito nel contesto politico e culturale del suo tempo.