Sgarbi e Morgan a Siena per Arte, Genio e Follia
di // pubblicato il 07 Maggio, 2009
Arte, Genio e Follia sta giungendo al termine e per nessuna cosa al mondo mi sarei persa uno spettacolo unico come quello a cui ho potuto assistere in Piazza Duomo a Siena il 4 Maggio 2009: un faccia a faccia tra il Sgarbi e Morgan. Moltissime le persone intervenute per assistere allo spettacolo. Quello di Maggio è l’ultimo mese a disposizione per poter visitare la spettacolare mostra “Arte Genio e Follia” e l’idea di realizzare un incontro tra due personaggi, Sgarbi e Morgan, così “diversi dalla normalità ed estremi” è stata vincente.
La serata è stata promossa dagli organizzatori della Mostra con il contributo della Fondazione Monte dei Paschi di Siena e Vernice Progetti Culturali e Complesso Museale Santa Maria della Scala.
Si ricorda, inoltre, che l’iniziativa ha permesso di attivare all’interno dell’Università di Siena alcuni laboratori interdisciplinari durante i quali gli studenti si sono potuti confrontare sul tema del rapporto genio-follia. Gli studenti, divisi in gruppi, hanno lavorato alla realizzazione di un radiodramma, di percorsi sonori tematici originali, di un video sulla sovrapposizione di contenuti all’interno dello spazio dell’ex ospedale psichiatrico, di un reportage sull’ospedale stesso e di una vera e propria colonna sonora della mostra realizzata con pezzi di repertorio.
Ma veniamo alla serata … Bellissimo il preludio teatral-musicale messo in scena da Luigi Maio. E’ stata, infatti, rappresentata l’Opera da Camera “Des Wandererswand – Vita, opere e follia di Adolf Wolfli”, scritta, musicata ed interpretata dal musicattore Luigi Maio, poliedrica figura di musicista, attore, scenografo ed autore. L’Opera è stata accompagnata al pianoforte da Enrico Grillotti e racconta di un personaggio, Wolfli, internato nel manicomio di Waldau nel 1895 come schizofrenico e criminale. Nel 1907 Wolfli incontrò Walter Morgenthaler, lo psichiatra che lo ebbe in cura per primo e che si rese conto delle sue eccezionali abilità artistiche. Una vita quella di Wolfli oggetto di studi e importante testimonianza dello stretto rapporto tra arte e follia.
Dopo la rappresentazione sono giunti sul palco i protagonisti della serata: Sgarbi e Morgan, accompagnati da un altro ospite d’eccezione e cioè Oliviero Toscani.
Il dibattito è iniziato e gli ospiti si sono a vicenda interrogati sul significato della follia. Nonostante le parole non è possibile definire in modo lineare il concetto di follia … in fondo la domanda a cui non si trova risposta è sempre quella: quelli che la società considera folli sono veramente folli? Una nota particolare per Morgan: bellissimi gli interventi musicali e non solo … un personaggio veramente unico che senza dubbio, ha dentro di sé l’“X Factor”.