Serate d’estate a Milano nell’ombra dei chiostri.
di // pubblicato il 27 Luglio, 2010
Come ogni estate il Museo Diocesano di Milano chiude le porte al caldo infuocato della città per iniziare ad animarsi nelle prime ore della sera Sere d’estate al Museo. Ogni sera dal martedì al sabato dalle 19 alla mezzanotte l’estate dei milanesi e non sarà animata da una turbinio di appuntamenti.
Spettacoli, corsi di scacchi e tecniche artistiche, giochi, incontri per adulti e bambini, freschi apertivi e cinque appuntamenti con l’arte contemporanea saranno accompagnati da un altrettanto ricco programma di attività settimanali che promettono per ogni sera incontri sempre diversi. Per l’occasione l’ingresso al museo sarà gratuito per tutto il periodo e offrirà l’opportunità di godersi più volte durante l'estate le esposizioni temporanee e le collezioni di arte antica.

Un contenitore antico e famoso quello del complesso monumentale di Sant'Eustorgio che, non lontano da Porta Ticinese, ospita il Museo Diocesano ricco dei preziosi beni artistici della Diocesi e i freschi chiostri animati dalle Sere d’estate.
Il primo appuntamento settimanale parte il martedì ed è dedicato alla musica classica e al jazz, con una serie di concerti a cura del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano. “Pillole di Caravaggio” è il titolo delle conferenze che si tengono il mercoledì con proiezioni di alcuni capolavori del grande pittore accompagnate dai commenti di importanti storici dell’arte. L’appuntamento del giovedì è invece con gli spettacoli di improvvisazione teatrale di Teatribù, mentre le tecniche e le strategie del gioco degli scacchi sono le protagoniste delle serate del venerdì grazie alla collaborazione con la Società Scacchistica Milanese (prenotazioni e iscrizioni obbligatorie). Protagonisti indiscussi del sabato i bambini. Per loro appuntamento con numerose iniziative che spaziano dagli spettacoli di burattini, a momenti dedicati alle fiabe musicate e alla lettura.

Accanto agli appuntamenti e alla ricca collezione del Museo ben cinque esposizioni pensate proprio per l’appuntamento estivo e dedicate ad altrettanti artisti, esplorano differenti linguaggi espressivi. Partendo dallo Spazio esposizioni temporanee del primo piano si incontra l’antologica dell’artista milanese Ambrogio Magnaghi. Un primo assaggio composto da settanta lavori dall’artista realizzati tra gli anni Cinquanta e Novanta. Il piatto forte sarà l’intero fondo della Collezione Magnaghi: duecento opere, tra dipinti e disegni recentemente acquisito in eredità dal Museo e che andrà ad arricchire la collezione permanente del Museo Diocesano, contribuendo a testimoniare la tradizione artistica ambrosiana del Novecento.

"Seduction Drawn to Scale" con una decina di dipinti dell’artista tedesco Stefan Hoenerloh accoglie i visitatori nel corridoio d’ingresso e nella saletta MuDi, dando vita a visioni immaginarie di architetture urbane che non trovano riscontri nel reale e sconfinano in geometrie impossibili e immaginarie. Panorami cittadini, con inquadrature limitate a pochi edifici monumentali accostati uno all'altro, portano l’osservatore a sperimentare un senso di disorientamento che nasce dal contrasto tra ciò che viene rappresentato e il virtuosismo con cui è stato dipinto ogni singolo particolare del quadro.

Nella zona Crociera del piano terra la videoinstallazione Domande in sospeso di Filippo Centenari frammenti di luce azzurra, echi d’acqua, in sospensione su un bilancino da pescatori volteggiano sopra la proiezione di un video, dove gocce concentriche si muovono simulando i punti di domanda sospesi nella rete.
Una serie di quindici tele di Teresa Maresca dal titolo "Flowers and bones", sono presentate nella Sala Previati. Si tratta dei lavori, alcuni di grandi dimensioni dove distaccandosi dalle tematiche a lei più care, come quelle del paesaggio a cui ha prestato sempre molta attenzione o dai lavori degli anni Novanta sugli interni che hanno dato origine al ciclo Interni di pietra, l’artista che vive e lavora a Milano si confronta con una nuova lettura del sottile equilibrio tra la vita e la morte.

Ultima installazione quella della Sala dell’Arciconfraternita, dove il video di Paco Simone, "The Sharp Sense of Art" propone immagini in movimento che passano da quelle del quadro di un paesaggio arcadico allo stato di guerra con Guernica di Picasso, alla rielaborazione e decomposizione della prima immagine in un groviglio di linee da cui emerge l’autoritratto di Raffaello.
E ancora una novità. Per questa edizione chi vorrà provare ad apprendere le tecniche artistiche potrà scegliere i corsi a cura di Ad Artem e immergendosi nei misteri della pittura a tempera, a olio con una semplice prenotazione. Come resistere?