Sentimento e seduzione a Venezia con Giacomo Favretto

di Ellegi // pubblicato il 12 Agosto, 2010

La vita quotidiana a Venezia: scene di interni e di mercati, “campi” e scorci di vicoli pieni di luce, lavandaie e panni bianchi sotto il sole, bozzetti e immagini di vita quotidiana arrivano dal 31 luglio al Museo Correr per rendere omaggio, con la mostra Giacomo Favretto (Venezia 1849-1887). Sentimento e seduzione, a uno dei più importanti maestri veneziani dell’Ottocento italiano.

Una rassegna che riscopre un pittore dalla vita breve e dalla limitata produzione, ma che ha raccolto un grande successo tra i contemporanei e un largo seguito tra gli appassionati. Lui che nato in laguna nel 1849, da famiglia di modeste condizioni economiche, si iscrive all'Accademia di Belle Arti di Venezia, dove mostra immediatamente il suo talento e riceve numerosi premi e una menzione d’onore già dai primi anni, viene descritto come un pittore “dall’apparenza meschina, piccino, timido, trasandato”, riesce a portare sulla tela uno stile arguto, spesso ironico e familiare.

La grande tradizione veneta dal Longhi al Tiepolo abbandonata nella prima metà dell’Ottocento a favore della pittura di storia e di quella di paesaggio, rivive nei suoi dipinti dove recupera, aggiornandoli, gli aspetti della tradizione veneta. Sono suoi professori all'Accademia Pompeo Marino Molmenti per la pittura, Michelangelo Grigoletti per il disegno della figura, Napoleone Nani, per il disegno della figura, e Domenico Bresolin per il paesaggio, tutti rappresentati nella prima sezione della mostra con opere di grande importanza. 

Per l’esposizione, la prima dedicata al pittore veneto e ricca di straordinari inediti, è stato scelto nell’allestimento il criterio cronologico che accompagna il visitatore lungo il percorso delle sale, affiancando tutte le opere del maestro con gli elementi idonei a ricostruire l'ambiente storico, sociale, artistico della Venezia della seconda metà dell’800.

Le prime sale espongono le opere dei maestri che lo hanno formato, proseguendo con le opere degli anni Settanta. Dopo le prime opere presentate appena uscito dall'Accademia, come “Il francescano Duns Scoto nella sua cella” è l'Esposizione di Brera del 1873, che lo segnala all'attenzione della critica e che segna la nascita della moderna scuola veneziana.

Le opere dei primi anni Ottanta si aprono con "Vandalismo! Poveri antichi" che nel 1880 vince all'Esposizione di Brera il premio Principe Umberto. Lo stesso anno la partecipazione di Favretto alla Esposizione Nazionale di Torino è recensita in maniera entusiasta dal critico Filippi: "Favretto sarà il Longhi del secolo XIX e Ciardi ne sarà il Canaletto.” 

Infine i dipinti degli anni '80 segnano la maturità della carriera artistica di Favretto e vengono presentati seguendo le pubbliche Esposizioni alle quali il pittore partecipò. Sono in mostra molti quadri noti come "La Bottega della fioraia" o "Mercato in Campo S. Polo" e alcuni “inediti”per la prima volta in Italia in prestito dalla Galleria Nazionale di Budapest, "Susanna e i due vecchie" lo straordinario "Lavandaie" della collezione Katalinic, mai esposto prima. Giacomo Favretto scomparirà prematuramente nel 1887 lasciando sul cavalletto un’opera incompiuta, quel "Liston moderno" acquistata dal Re e oggi in collezione privata, che chiude la mostra testimoniando l’importanza della sua eredità.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Giacomo Favretto
    Lavandaie, 1884
    olio su tela
    cm 60x100
    Collezione privata
  • Giacomo Favretto
    Vandalismo! Poveri antichi, 1880
    olio su tela
    cm 100x67
    Milano, Pinacoteca di Brera
  • Giacomo Favretto
    La raccolta del riso nelle terre del basso veronese, 1878
    olio su tela
    cm 44x67,5
     collezione privata
  • Giacomo Favretto
    Susanna e i due vecchi, 1885
    olio su tela
    cm 91x143
    Budapest, Szepmuveszeti Museum
  • GiacomoFavretto
    Liston Moderno, 1887
    olio su tela
    cm 82,5x162,5
    Collezione privata

Mappa

Dove e quando

Giacomo Favretto (Venezia 1849-1887). Sentimento e seduzione

  • Fino al: - 22 Novembre, 2010
  • Indirizzo: Museo Correr, Venezia, San Marco 52

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