Semper

di Mafalda // pubblicato il 24 Maggio, 2009

Dal 24 Maggio apre a Palazzo Medici Riccardi Semper, la mostra che conclude il ciclo di eventi del Genio Fiorentino 2009 e che si pone come uno degli appuntamenti artistici più rilevanti della kermesse. Inaugurata nel giorno conclusivo della manifestazione, Semper permetterà ai visitatori di ammirare fino al 19 Luglio le opere di Marco Bagnoli, Domenico Bianchi e Remo Salvadori nella stupenda cornice del palazzo che fu di Clemente VII.

Non facile il tema della mostra, che non a caso ha richiesto quasi due anni di preparazione: tre artisti di fama, presenti da oltre un ventennio sulla scena artistica internazionale, espongono infatti opere ispirate alla figura di Clemente VII, e con questa si confrontano. Si tratta di un personaggio storico di tutto rispetto: il papa umanista, appartenente alla stirpe dei Medici, che ha lasciato a Firenze testimonianze quali le opere di Michelangelo in San Lorenzo, l'Ercole e Caco di Piazza della Signoria e l'Orfeo che tutt'oggi accoglie i visitatori nel cortile di Palazzo Medici Riccardi. Un omaggio quindi alla figura di un uomo di potere che fu anche un esempio di quel mecenatismo illuminato che contraddistinse la sua epoca, e a un uomo le cui vicende si sono intrecciate per tutta la vita con la storia dell'Italia e dell'Europa. Ma si tratta anche e soprattutto di riprendere il dialogo infinito tra storia e innovazione, tra passato e modernità che ha da sempre caratterizzato la storia del Palazzo Medici.

Partendo quindi da quel “Semper” scolpito alla base dell'Orfeo di Bandinelli i tre curatori della mostra – Carlo Francini, Sergio Risaliti e Francesco Vossilla – si muovono per riprendere il filo del legame continuo tra i Medici e l'arte, ma anche tra arte e storia nella città simbolo del Rinascimento: un filo indissolubile che ha sempre spinto gli artisti a modellare i propri lavori rapportandosi in modo dialogico con quelli dei predecessori.

Le installazioni site-specific di Bagnoli, Bianchi e Salvadori si situano proprio in questo continuum, cercando di leggere nei tratti del Palazzo questi collegamenti rimasti nascosti nelle pieghe del tempo e della storia, con un approccio dialogico che è la chiave di lettura delle opere esposte e di tutto l'impianto della mostra.

Ecco quindi che sin dall'inizio del percorso la continuità della storia e il ricorrere degli eventi emerge con tutta la potenza evocativa delle forme geometriche allestite da Remo Salvadori nel Cortile dei Muli: in Continuo Infinito Presente una serie di cerchi concentrici di corde metalliche introducono questo tema, alludendo al tempo stesso al motivo dell'anello, elemento ricorrente negli stemmi medicei; le corde che compongono i cerchi sono a loro volta formate da fili ritorti che creano un ulteriore pattern visivo senza inizio né fine. Tali motivi sembrano dialogare idealmente con i motivi dell'altra opera dell'artista, Nel momento, in cui i pieni e i vuoti delle forme geometriche ritagliate nel metallo creano una sorta di richiamo alle proporzioni geometriche rinascimentali del palazzo di Michelozzo.

Remo Salvadori, Continuo Infinito Presente

Sempre dialogando con le forme del passato e con le prospettive del Palazzo, il percorso prosegue con la panchina in marmo di Bianchi (Senza Titolo), che con una leggerezza quasi metafisica non solo suggerisce, ma materialmente offre nuove prospettive dalle quali osservare l'Orfeo di Bandinelli e il cortile che lo accoglie – la panchina infatti è una vera seduta, sulla quale i visitatori sono liberi di appoggiarsi.

Domenico Bianchi, Senza Titolo

Infine, prima di avventurarsi nelle sale interne, le installazioni sonore di Bagnoli (Sonovasoro e Sonovasoro su colonna) riempiono il giardino – orfano delle opere volute da Clemente VII – lasciando che il suono disegni un asse diagonale rimbalzando alternativamente tra le due opere, poste in angoli opposti, quasi proiettando il visitatore oltre la dimensione storica del luogo, con una modalità già esplorata dall'artista in passato. Contemporaneamente l'installazione Gocce riflette tutto il giardino mentre ci guida verso la fontana, ora ornata da Vaso grande per fontana - Vaso piccolo per fontana INVASO, in un gioco di rimandi di forme e di significati.

Il percorso prosegue nelle sale interne, con un allestimento minimale e assolutamente non invasivo, che lascia la scena alle opere esposte e al tempo stesso permette che queste dialoghino con la luce naturale che entra dalle finestre monumentali, lascia che attraversi le opere o che si rifletta su di esse per illuminare le forme del palazzo, creando abbinamenti ed effetti inediti. È così possibile ammirare la pulizia delle linee rinascimentali, spesso nascoste o mascherate in occasione di altre mostre ospitate in queste sale.

La mostra termina infine con l'esposizione di un'opera di ciascun artista in punti diversi nella Cappella affrescata da Benozzo Gozzoli: un'operazione a prima vista ardita, ma che è in realtà il tentativo di rendere a questo spazio la dimensione contemplativa che gli è propria non considerandolo solo il “set” del monumentale ciclo di affreschi per i quali è famoso. Si tratta di fatto del coronamento di tutta l'operazione compiuta con la mostra: una riappropriazione degli spazi monumentali come sede privilegiata non solo di esposizione e fruizione ma soprattutto di produzione di arte e cultura, quali erano in origine, e sede di un dialogo continuo con l'esterno e la città.

Ai visitatori, quindi, il compito di esplorare i punti di vista suggeriti dagli artisti e dai curatori, appropriarsene e forse scoprirne di nuovi.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Remo Salvadori
    Continuo Infinito Presente (2009) e Nel momento (2009)
  2. Domenico Bianchi
    Senza Titolo (2009)
  3. Marco Bagnoli
    Vaso grande per fontana - Vaso piccolo per fontana INVASO (2009)
  4. Remo Salvadori
    Verticale (2007)
    Marco Bagnoli
    Janua Coeli (1990)
    Domenico Bianchi
    Senza Titolo

Foto 1, 3, 4: Aurelio Amendola
Foto 2: Francesca Amendola

Catalogo

Nel palazzo di Clemente VII, Semper
Edifir Edizioni Firenze, 2009

Mappa

Dove e quando

Semper

  • Date : 24 Maggio, 2009 - 19 Luglio, 2009
  • Indirizzo: Palazzo Medici Riccardi, Via Camillo Cavour 3, 50129, Firenze
  • Sito web
Marco Bagnoli, Domenico Bianchi e Remo Salvadori nel Palazzo di Clemente VII

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