Scarabei egizi: dal coleottero al portafortuna
di - pubblicato il 22 Febbraio, 2010 in Musei
Fin dal primo viaggio, ho capito immediatamente che in Egitto ci sarei tornata più volte, e così è stato, perché, se ci si fa catturare da quella cultura millenaria, è poi impossibile sottrarsi al desiderio di approfondire quanto più possibile.
Una fascinazione che fa salire in macchina e raggiungere Parma dove sabato scorso è stata offerta al pubblico una visita guidata che ha illustrato la nuova collezione di 429 scarabei sigillo, acquisita in comodato dalla Soprintendendenza per i Beni Archeologici dell'Emilia Romagna dalla Fondazione Cariparma, che ne è proprietaria e che l'ha concessa con relativo apparato espositivo, perchè potessere essere vista dal più ampio pubblico.


Gli scarabei, dal coleottero al portafortuna, sono esposti nella sala egizia del Museo Archeologico Nazionale di Parma con un innovativo sistema di touch screen per rendere fruibile tutta la collezione in modo da comprendere e apprezzare i motivi incisi.
Documentazione grafica e fotografica elaborata dal dott. Franco Magnarini che, da appassionato e studioso di questi oggetti, li ha classificati secondo il metodo Tufnell, basandosi sui motivi raffigurati a base piatta: elementi lineari, geometrici, animali, figure umane, vegetali, motti, tra cui ben ottanta reali.
In considerazione del valore, la collezione è stata dichiarata di importante interesse archeologico con Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali del 24 novembre 2000, atto che ne sancisce tutela e indivisibilità.


Esemplari ben conservati in dimensioni variabili dai 5 ai 30 mm, gli scarabei più antichi sono databili intorno alla metà del Primo Periodo Intermedio (2100 a.C. circa), i più recenti all'Epoca Tarda (728-525 a.C.). Molti sono realizzati in steatite, spesso invetriata, altri in pietre dure (lapislazzuli, corniole) o in paste colorate e invetriate.
Iniziando con il nucleo familiare costituito da una sessantina di esemplari, Franco Magnarini ha composto negli anni la straordinaria collezione pubblicata nel "Catalogo ragionato di una collezione di scarabei sigillo egizi (British Archaeological Reports, Oxford 2004).
Per numero, ampiezza dell’ambito cronologico ricoperto, varietà iconografica dei motivi rappresentati, dei materiali e delle tecniche di produzione e per la rarità di alcuni scarabei, la collezione Magnarini è considerata fra le più importanti attualmente esistenti.


Gli appassionati, come la sottoscritta, e i curiosi, possono leggere il pregevole estratto a cura di Roberta Conversi su "La formazione e gli allestimenti della Sezione Egizia del Museo Archeologico Nazionale di Parma. Una novità: l’esposizione della Collezione Magnarini di scarabei sigillo".