Santarcangelo 40. Festival Internazionale del Teatro in Piazza
di // pubblicato il 03 Luglio, 2010
Il Festival Internazionale del Teatro in Piazza di Santarcangelo di Romagna festeggia i suoi 40 anni di impegno nella sperimentazione della scena contemporanea. Dal 9 al 18 luglio 2010 a Sancarcangelo di Romagna, provincia di Rimini, l’atteso momento prevede una ricca offerta di proposte nazionali ed internazionali.
Diretto quest’anno da Enrico Casagrande dei Motus, cui collaborano Rodolfo Sacchettini e Daniela Nicolò. Santarcangelo 40, secondo movimento dell’andamento Santarcangelo 2009/2011 - progetto triennale che prevede una direzione tutta romagnola con progetti condivisi di Chiara Guidi della Societas Raffaello Sanzio, già impegnata lo scorso anno nella direzione e Ermanna Montanari del Teatro delle Albe che dirigerà il prossimo – conferma anche quest’anno la sua militanza attiva nella promozione del teatro contemporaneo sperimentale e nella fusione dei linguaggi scenici, frutto di interessanti ibridazioni, segnò di nuove poetiche in via di sviluppo.
La riflessione si coniuga all’azzardo nella cornice romagnola. Infatti, come lo stesso Enrico Casagrande afferma: “Per cercare insieme l’origine e la specificità della parola festival, che non può essere vetrina, bensì deve farsi luogo del rischio, della scoperta, della messa in gioco, della comunione. Siamo figli di un tempo che fa paura per la sua impermeabilità a tutto!”.
Da vari continenti provengono gli artisti invitati per questa edizione, come: il gruppo giapponese Fai Fai, la formazione anglotedesca dei Gob Squad, lo spagnolo Roger Bernat, gli argentini Daniel Veronese e Tatiana Saphir, gli israeliani Public Movement, i libanesi Rabih Mroué e Lina Saneh, il cileno Lulo, gli olandesi Wunderbaum e Snejanka Mihaylova, di origine bulgara ma formata e operante in Olanda.
Il côté italiano sarà rappresentato da: Fagarazzi & Zuffellato, Fanny & Alexander, Babilonia Teatri, Cosmesi, Teatro delle Moire, la videomaker siciliana Maria Arena, il gruppo torinese Portage, Cristina Rizzo, Alessandro Sciarroni, Korekanè, Zapruder filmmakersgroup.
La passione Mondiale contagia anche il festival! A lanciare la sfida sono i Teatro Sotterraneo che nello stadio di calcio di Santarcangelo presentano Finale del Mondo, drammaturgia radiofonica rappresentata dal vivo e trasmessa in diretta da Radio3 Rai, durante la finale dei mondiali la sera dell’11 luglio.
La parte laboratoriale vede impegnata Silvia Calderoni, attrice premiata agli Ubu 2009, con Strike!, vere e proprie incursioni-laboratorio guidate. A chiudere il festival ci pensa la performance-lettura di Filippo Timi, Laifi Snao.
La musica vedrà le performance live di Ronin e OvO, il pianista Elew e Jessie Evans, cantante e chitarrista che coniuga ritmi sudamericani, mediorientali e afro-beat, per poi passare alla visione dei film documentari di Pietro Marcello, Federico León, Gianfranco Rosi, e in La voce degli scrittori, alle letture di scrittori dal vivo con Nicola Lagioia, Gaia Manzini, Giorgio Vasta e Simona Vinci.
Frutto dello stretto rapporto tra il festival e il contesto cittadino e locale, nello spirito della creazione condivisa, libera donazione di un proprio gesto creativo, sono Finestre di luce, progetto di proiezioni di disegni animati sulle finestre del paese a cura del Corso di Perfezionamento di Disegno animato del Liceo artistico “Scuola del libro” di Urbino, i contest hip-hop a cura della crew Il Lato Oscuro della Costa che animeranno gli spazi cittadini e le serate in piazza con Dj set come Ics, Trinity, UbiBroki, Squat#5, Nada, Bronson prod. Oltre a dibattiti e presentazioni di libri con studiosi ed esperti delle discipline teatrali.

Il Festival di Santarcangelo, ospita al suo interno anche quest’anno il Premio “Lo Straniero”, riconoscimento assegnato dalla rivista omonima diretta da Goffredo Fofi alle figure che si distinguono come “eretiche” in diversi campi dall’arte all’intervento sociale, dalla scienza alla filosofia.
In conclusione come non parlare del progetto Manifesto rosso, ovvero la scelta di attivare come immagine del festival una semplice campitura rossa e di farne un manifesto “aperto”, a disposizione di chiunque voglia idearne l’immagine.