Saluti da© L’Aquila

di Elena Vannoni // pubblicato il 23 Gennaio, 2011

Il nuovo lavoro di Giuseppe Stampone "Saluti da© L'Aquila":
"questi sono saluti da l'aquila ma leggeteli come inviti perché dovete venire per capire non solo quello che la natura è in grado di fare ma anche quello che si cerca di cancellare dalla coscienza di tutti noi e quindi venite ad ascoltare il silenzio e a vedere il tempo rimasto immobile in un belpaese che immobile lo è ormai dappertutto e verso ogni direzione nonostante la forza dei singoli individui che più di una volta nella storia si sono fatti popolo e che oggi hanno perso quella visione di futuro che pure ci ha portato fin qui o almeno così ci stanno spingendo a credere e quindi saluti da l'aquila a tutti perché possiamo ancora scegliere quello in cui credere nonostante qualcuno affermi il contrario".

Il progetto partirà il 28 gennaio alla 'Galleria Oltre Dimore' di Bologna nella mostra collettiva curata da Raffaele Gavarro "Non tutto è in vendita" evento all'interno di Off di Arte Fiera 2011. Le cartoline, oltre che in Galleria, saranno distribuite anche all'ingresso in fiera e il pubblico potrà compilarle con un indirizzo a propria scelta e consegnarle per la spedizione.
25.000 cartoline, tutte firmate da Giuseppe Stampone, del formato 15x24 cm, immagini dell'attuale stato della città ferita, ingannata e dimenticata.
25.000 opere in viaggio, foto singole che formano un puzzle che l'artista abruzzese - la cui famiglia vive a circa trenta chilometri dall'epicentro del sisma - vuole donare al mondo.

Giuseppe Stampone lavora da anni utilizzando tutte le sinergie possibili tra il piano della realtà/reale e quello della realtà/digitale, creando un piano neodimensionale in cui l'opera espande le proprie capacità relazionali infiltrandosi in modo capillare nel nostro quotidiano.
"Saluti da L'Aquila" di forte carattere etico, è nata e agisce nella complessa articolazione dei piani esistenziali e comunicativi in cui viviamo.
Un progetto crossmediale curato dall'architetto Paolo Valente che permette di seguirne l'intero viaggio perché le cartoline sono dotate di un chip per la tracciabilità e l'aggiunta di commenti ne crea il diario di viaggio.

Idea nata un pomeriggio degli ultimi giorni dello scorso dicembre quando Giuseppe Stampone e Raffaele Gavarro entrarono nella zona rossa della città, attraversandone il silenzio. Da lì l'obbligo non derogabile di testimoniare quanto sta ancora accadendo in considerazione dell'accumularsi di sostegni, contributi ed energie che come un'onda, ed insieme alle cartoline in viaggio, sta attraversando il mondo.

 

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