Sacro Lombardo. Dai Borromeo al Simbolismo

di Amici in Visita // pubblicato il 22 Dicembre, 2010

di Fabio Giuliani

Quadri grandi, grandi quadri.

L’occasione che dà origine a questa mostra è il quarto centenario della canonizzazione di San Carlo Borromeo nel 1610, ma non solo, anche il quarto centenario dell’istituzione dell’Ordine della Visitazione ad opera di Francesco di Sales, ispirato dalle opere apostoliche di San Carlo, oltre riconoscente della sua attenzione nei confronti della Svizzera.
Una parentela, dunque, spirituale lega questi due giganti rigorosi del Cinquecento europeo.

Il percorso espositivo è cronologico: si apre con la stagione artistica del Seicento lombardo dove emergono i dipinti di Tanzio da Varallo, Giulio Cesare Procaccini, Daniele Crespi, Morazzone, Cerano, tutti chiamati da Federico Borromeo a celebrare il cugino Carlo, figura cardine del rinnovamento della Chiesa e della società.
A fine Seicento ed inizio Settecento vediamo il parallelo fra gli artisti lombardi Abbiati, Lanzani, Legnanino, i Ligari e i foresti Andrea Pozzo, Sebastiano Ricci, Magnasco.
In pieno Settecento emergono il mantovano Giuseppe Bazzani, il ticinese Antonio Petrini, il veneto Giovan Battista Tiepolo.
Nell’Ottocento trionfa Francesco Hayez con quattro stupendi quadroni e Mosè Bianchi con la ricca e fresca pala di San Carlo che porge la Comunione al principino Luigi Gonzaga. Infine Faruffini e Previati.
La seconda sezione, dal titolo ‘Carlo Borromeo: la vita, l’immagine, il culto', vede trionfare in apertura il dipinto più significativo della mostra: ‘San Carlo in veste di Sant’Ambrogio’, mai esposto prima, vera sintesi della Chiesa Ambrosiana; un’opera scoperta dallo studioso professore di Storia dell’Arte Oreste Marini e da lui attribuita a Giulio Cesare Procaccini con il successivo accordo unanime della critica.
Infatti, durante il suo episcopato, San Carlo tende ad identificarsi in Sant’Ambrogio sottolineando la continuità del suo operato pastorale e quello dell’antico patrono milanese, scegliendo inoltre di farsi consacrare vescovo proprio il 7 Dicembre come San’Ambrogio.

Accompagna l’esposizione un bel catalogo con saggi, oltre che dei due curatori Stefano Zuffi e Mons. Franco Buzzi (Dottore dell’Ambrosiana), di Simonetta Coppa, Giuseppe Fusari, Fernando Mazzocca, pubblicato da 24 Ore Cultura.

Una mostra da non perdere, oltre che per vedere qui riuniti strepitosi dipinti di tre secoli che ci parlano del realismo e della sobrietà caratteristiche dell’arte lombarda tanto cara e rivalutata da Roberto Longhi, Oreste Marini e Giovanni Testori, per meditare lo stretto rapporto che intercorre fra ‘sacro’, società, impegno civile.

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Francesco Hayez
    (Venezia, 10 febbraio 1791 - Milano, 21 dicembre 1882)
    San Michele Arcangelo
  • Antonio d'Enrico, detto Tanzio da Varallo
    (Alagna Valsesia, 1575 circa - Varallo, 1633)
    La Vergine e i Santi Carlo e Francesco
  • Giulio Cesare Procaccini
    (Bologna, 1574 – Milano, 14 novembre 1625)
    San Carlo
  • Mosè Bianchi
    (Monza, 13 ottobre 1840 - Monza, 15 marzo 1904)
    San Carlo dà la Comunione a San Luigi

Mappa

Dove e quando

SACRO LOMBARDO. DAI BORROMEO AL SIMBOLISMO

  • Fino al: - 06 Gennaio, 2011
  • Indirizzo: Palazzo Reale, Piazza Duomo, Milano

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