Rotella a Rende fino al 28 febbraio 2009

di Eleonora Giorni - pubblicato il 27 Gennaio, 2009 in Mostre

In seguito al grande successo riscontrato, il Comune di Rende (CZ) ha deciso di prorogare la mostra "Around Rotella” fino al 28 febbraio 2009.

L'esposizione, promossa dalla Regione Calabria, dal Comune di Rende, dal Ministero per i beni e le attività culturali - Soprintendenza BSAE della Calabria ed in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella, rientra nel programma operativo regionale "Visioni Simultanee" avviato nel 2006 dall'allora Assessore Regionale alla Cultura, Sandro Principe.
La mostra è stata allestita al Museo d'arte dell'Otto e Novecento di Rende, nato dalla necessità di raccogliere all’interno di uno spazio tutto il materiale di una serie di mostre curate dal Centro “A. Capizzano”. Il Museo è articolato in sezioni e raggruppa periodi storici, aree geografiche, movimenti e gruppi, singole personalità.

Le sezioni del Museo sono costituite attraverso cicli di mostre tematiche finalizzate all’acquisizione. La prima raccolta del Maon riguarda gli ultimi quarant’anni del Novecento con una trentina di artisti calabresi individuati fra quelli della diaspora e gli stanziali: da Mimmo Rotella a Luigi Magli, da Giuseppe Gallo a Rocco Pangaro, da Aldo Turchiaro a Giulio Telarico, da Alfredo Pirri a Francomà, da Giancarlo Cauteruccio a Mario Parentela. Sono state acquisite anche le opere di alcuni artisti non calabresi, italiani (Nicola Carrino, Carmine Di Ruggiero, Bruno Ceccobelli, Giulio De Mitri ) e stranieri (Marlis Nussbaumer, Alejandro Garcia, Bruce Hasson), che con la Calabria hanno mantenuto in questi anni un rapporto stretto di presenza e operatività. Nel corso dell’estate 2005 il MAON si è arricchito di una importante donazione. Una cospicua raccolta di opere d’arte e di libri sono stati regalati dal collezionista cosentino Luigi Ladaga. Si tratta di oltre cento fra dipinti, sculture e opere grafiche, nonché di un migliaio di libri d’arte.
Questo Museo è veramente una realtà avanzata: è possibile mediante collegamenti virtuali consultare musei collocati fisicamente altrove. All'interno, inoltre, è stata creata una biblioteca specializzata sull'arte in generale e sui periodi prescelti. Il Centro, infine, ha tra i suoi progetti quello di dotarsi di un laboratorio di restauro.
L'esposizione sulle opere di Mimmo Rotella è stata curata da Bruno Cora' e Tonino Sicoli ed accoglie circa 80 opere, di cui 40 di Mimmo Rotella , dalla fine degli anni Quaranta agli anni Sessanta, e 40 di artisti rappresentativi di quello stesso periodo, fra cui Carla Accardi, Afro, Getulio Alviani e Franco Angeli. Mimmo Rotella è stato l’inventore del decollage a Roma negli anni 1953/54 realizzato strappando dai muri pezzi di manifesti appesi. Ronde notturne in cui Rotella si divertiva a costruirsi un ruolo di manipolatore virtuoso delle immagini, quando di quei bottini cartacei ne faceva argute operazioni di ri-incollaggio e strappo. La novità della sua opera è stata nell’assumere a protagonismo le immagini massmediali, la cultura figurtiva “ingenua” dei manifesti.

Mimmo Rotella ha comunicato al mondo un’immagine diversa della città: i suoi strappi, i suoi décollage, quei manifesti lacerati ci hanno insegnato a guardare la città come un luogo di creatività collettiva. Come un museo a cielo aperto dove tanti frammenti di rabbia sui manifesti pubblicitari si trasformano in uno spazio estetico, memoria di mille esistenze ma, soprattutto, materia pulsante.

Privilegiava con vigore le immagini del cinema, come raccontano le sue celebri serie dedicate a "Cinecittà", che evocano quell'epopea di Hollywood sul Tevere che ha segnato indissolubilmente l'immaginario di Roma nel cinema.

Didascalie & Dettagli


 

Didascalie immagini

  • Museo
  • Ladaga foto
  • Mimmo Rotella, Maciste, 1960
  • Mimmo Rotella, “Ritz”, 1963
  • Mimmo Rotella, “La derniereMarylin”, 1966

 

 

 

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