Rossini e Fellini di scena a Bologna

di Stefano Sartini // pubblicato il 18 Marzo, 2017

Questa sera va in scena l'ultima recita de Il turco in Italia, secondo titolo della stagione d'opera al teatro Comunale di Bologna. Dramma buffo per musica in due atti  su libretto di Felice Romani e musica di Gioacchino  Rossini. Rappresentato a Milano, al Teatro alla Scala il 14 agosto 1814, venne accolto con freddezza  e gli è stato sempre riservato scarso interesse fino agli Cinquanta del secolo scorso con la giusta rivalutazione di Gianandrea Gavazzeni.
L'opera si presenta come un intreccio fra la trama dell'opera buffa (vicende dei coniugi Geronio e Fiorilla) e un'opera seria  (relazione Zaida e Selim ) con l'unificazione nel dramma buffo con un terzo incomodo, il poeta Prosdocimo.
Il turco in italia foto rocco casaluci
Tutte le recite sono state dedicate al M° Alberto Zedda, scomparso prima della messa in scena e che, fino a pochissime settimane fa, avrebbe dovuto dirigerle. Alberto  Zedda è stato il più grande studioso delle opere  di Rossini (riportando alla luce e ridando il lustro che meritano i lavori del musicista pesarese) nonché storico fondatore, insieme a Gianfranco Mariotti, del Rossini Opera Festival oltre ad ambasciatore della sua musica nel mondo e con l'Accademia Rossiniana da dove sono usciti tanti bravi interpreti  che oggi calano i palcoscenici dei teatri più famosi.
1 il turco in italia foto rocco casaluci.
Si alza il sipario e si intravedono tutti i principali personaggi come su set cinematografico - ispirato a 8½ di Federico Fellini - in un allestimento del miglior estro visionario di Davide Livermore (un artista che prima ha calcato i palcoscenici come cantante e, dal 1998, anche con la regia di prosa e opera) che immagina l’intricata vicenda amorosa dei quattro personaggi in un’ambientazione. Il poeta Prosdocimo rivive nei panni di Marcello Mastroianni, Fiorilla in quelli di Claudia Cardinale con abito a pois, foulard e Vespa, mentre Selim è il classico playboy dello Sceicco bianco. Il regista, spiega: “Come accade in 8½ a Guido Anselmi/Mastroianni, nel Turco Prosdocimo è sempre alla ricerca della sua storia. Era una similitudine così accattivante che abbiamo voluto percorrerla sino in fondo. Mi divertiva creare una sorta di dittico cinematografico-musicale; e in fondo, poi, Rossini e Fellini sono figli della stessa terra”.
3 il turco in italia foto rocco casaluci
Durante tutto lo spettacolo - proveniente dal ROF di Pesaro (dov’è stato rappresentato nell'agosto scorso) in collaborazione con il Palau de les Arts Reina Sofia di Valencia - il poeta Prosdocimo fa da trait d'union decidendo tutto fino a manovrare le due coppie come burattini in uno scenario dove troneggiano i personaggi creati dal genio del regista riminese e con gli immancabili mimi. Il progetto luci di Nicolas Bovey dona una speciale magia, e Videodesign D-WOK, completa il tutto. I costumi di Gianluca Falaschi sono sempre una sorpresa bellissima e,  anche questa volta, hanno contribuito alla simbiosi.

Sul versante  musicale la direzione è affidata a una giovane bacchetta. Cristopher Franklin, che abbiamo ascoltato lo scorso anno a Pesaro dirigere il concerto in occasione  dei festeggiamenti dei venti anni di carriera del tenore Juan Diego Flórez.
Franklin, subentrato dopo l'annuncio dell'indisposizione del Maestro Zedda, si è assunto una enorme responsabilità ben sapendo che c'è sempre una parte del pubblico pronta a trovare difetti seppur, fin dall'overture, era nettissima la conoscenza della partitura e regalandoci bellissime pagine di musica nel rispetto dei tempi rossiniani. Ha guidato un'Orchestra sempre all'altezza della situazione come il Coro magistralmente diretto da Andrea Faidutti.

Un gioco di squadra perfetto quello della compagnia di canto, quasi  tutti provenienti dall'Accademia Rossiniana.
Prosdocimo, interpretato dal baritono Alfonso Antoniozzi, grande cantante ammirato in tanti spettacoli memorabili e, con una recitazione ineccepibile, riesce a fare suoi tutti i personaggi. Inoltre si dedica con successo anche nelle regie operistiche, reduce da un Anna  Bolena a Parma, lo seguiremo il prossimo maggio in un allestimento della Maria  Stuarda a Genova.

Selim, in veste di Sceicco bianco, è affidato al basso Simone Alberghini che disegna con eleganza e potenza della voce un principe turco molto credibile.
Don Geronio un mattatore, sia nel recitativo, che con voce potente, è il baritono Nicola Alaimo.
Il tenore Maxim Mironov, che non finisce mai di stupirci, è un Don Narciso sempre  n continua ascesa.
Nei ruoli femminili, svetta la perfetta Fiorilla del soprano Hasmik Torosyan e, da manuale, nell'aria finale. Aya Wakizono - mezzosoprano già ascoltata lo scorso anno in Rosina nel Barbiere di Siviglia  - è una Zaida spiritosa e con una voce elegante e morbida.
Non per ultimo Albazar interpretato da un bravissimo Alessandro Luciano.

Alla fine dello spettacolo grandi applausi per tutti in un clima di gioia per aver assistito a un bello spettacolo e... chissà... se anche il Maestro Zedda da lassù...avrà applaudito e detto braviiiiiiiiii.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Il turco in italia
    (© foto Rocco Casaluci)
  2. Il turco in italia
    (© foto Rocco Casaluci)
  3. Il turco in italia
    (© foto Rocco Casaluci)
  4. Il turco in italia
    (© foto Rocco Casaluci)
  5. Il turco in italia
    (© foto Rocco Casaluci)
  6. Selim Simone Alberghini (Selim) in scena con Hasmik Torosyan (Fiorilla)
    (© foto Rocco Casaluci)

In copertina:
Il turco in italia [particolare]
(© foto Rocco Casaluci)

IL IL TURCO IN ITALIA
di Giocchino Rossini
dramma buffo in due atti su libretto di Felice Romani

Personaggi e Interpreti

  • Selim Simone Alberghini
  • Don Geronio Nicola Alaimo e Marco Bussi (18/3)
  • Donna Fiorilla Hasmik Torosyan
  • Don Narciso Maxim Mironov
  • Prosdocimo Alfonso Antoniozzi
  • Zaida Aya Wakizono
  • Albazar Alessandro Luciano


Direttore Christopher Franklin

Regia e scene Davide Livermore

Costumi Gianluca Falaschi

Progetto luci Nicolas Bovey
Videodesign D-WOK
Assistente alla regia Alessandra Premoli
Assistente ai costumi Gianmaria Sposito

Maestro del Coro Andrea Faidutti

Produzione Rossini Opera Festival

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