Rodolfo Meli e le eccellenze da Populonia con Timodemo

di Ellegi // pubblicato il 04 Aprile, 2009

La magia di Populonia arroccata nel verde dei boschi e pinete di un promontorio proiettato negli azzurri e nei blu del mare e dell’isola d’Elba è il filo conduttore di un viaggio nell’arte.
Si è inaugurata in questi giorni e prosegue fino al 30 giugno al Museo Archeologico di Firenze la mostra “Eccellenze da Populonia con Timodemo” che unisce la personale dell’artista Rodolfo Meli a preziosi e rari oggetti riemersi proprio dall’antica necropoli. 

Un ampio progetto di lavoro quello di Rodolfo Meli che qui presenta oltre 30 tele e la prima parte del filmato “Timodemo”. Un progetto e un lavoro che trova spunto nell’antica favola di Dafni e Cloe trasferita nei colori e nelle atmosfere della antica terra toscana.
Accanto a pezzi antichi rinvenuti nella necropoli di Populonia come ad esempio il famoso carro in bronzo, che dà il nome al tumulo in cui è stato ritrovato e le idrie di Meidias parte di un ricco corredo funebre, sono esposte le grandi tele dell’artista.
Sono due sguardi diversi verso l’antico: quello più classico dovuto alla mia formazione e quello più onirico, nel quale la creatività può spaziare liberamente. - ha dichiarato Meli - I dipinti sono tratti dai fotogrammi stessi del film, sono nati progettando le scene e i costumi.” 

L’antica corona aurea e altri monili d'oro, la piccola coppa -kylix- a figure rosse, tutti i reperti del della antica Tuscia, dialogano ed entrano in relazione dalle teche di vetro con i quadri espsti in “un’esplosione di sensualità immaginifica e faunesca liberamente ispirata al mondo etrusco.
"Una serie di tele - come fa notare Donatella Cingottini - condotte con toni puri ed esaltati, o con le variazioni sofisticate di indaco mai abbandonate.” 

Il Museo Archeologico di Firenze sotto la guida della dottoressa Giuseppina Carlotta Cianferoni, continua il suo affascinante impegno nell’accostare l’arte antica e l’opera di artisti contemporanei, offrendo tagli inediti di lettura e svelando la fitta rete di rapporti e relazioni che esiste fra passato e presente.
Primo in Italia nel 1999 con la mostra delle opere di Igor Mitoraj ha proposto l’accostamento fra arte antica e arte di artisti contemporanei seguito da altri musei archeologici italiani per un viaggio nell’arte e nella storia ancora ricco di tante sorprese.

 

Dettagli

Eccellenze da Populonia con Timodemo
Firenze, Museo Archeologico Nazionale
fino al 30 giugno 2009

Immagini nostra redazione
per gentile concessionedell'artista