River to River – Florence Indian Film Festival
di // pubblicato il 04 Dicembre, 2009
Si svolgerà dal 4 al 10 Dicembre prossimi la nona edizione del River to river – Florence Indian Film Festival, la rassegna fiorentina creata e diretta da Selvaggia Velo con il patrocinio dell’ambasciata dell’India di Roma, propone un panorama della recente produzione cinematografica indiana al di fuori della grande industria di Bollywood. Nonostante un taglio dei finanziamenti del Ministero della Cultura di quasi il 50% rispetto al budget dell’anno passato, l’organizzazione è stata in grado di mettere in cartellone molti titoli interessanti, ma entriamo di più nel merito.
Per la prima volta nella storia del festival ci saranno un film di apertura e uno di chiusura come eventi fuori concorso. Il film di apertura la cui proiezione sarà preceduta da uno spettacolo di danza dal vivo dell’Apsara Dance Group, è Rang Rasiya (Colori di passione) del regista noto internazionalmente Ketan Mehta e racconta la biografia travagliata del famoso pittore Raja Ravi Varma, vissuto nell’India coloniale alla fine dell’800 tra l’amore per la sua musa ispiratrice Suganda e le accuse di blasfemia accompagnate da minacce di morte per il modo in cui ritraeva nelle sue opere gli dei del pantheon indù. Il film rappresenta un’anteprima assoluta per l’Italia.
La cerimonia di chiusura è invece affidata ad un film d’animazione di produzione statunitense diretto dalla disegnatrice di fumetti Nina Paley, Sita sings the blues. Il film racconta in chiave comica e divertente le avventure narrate nell’epica indiana del Ramayana con la dea Sita protagonista col marito Rama di tutta una serie di disavventure che iniziano con lei vittima di un rapimento da parte di Ravana, perfido re dello Sri Lanka.

La sezione competitiva si compone di cinque titoli tutti inediti in Italia. A heaven on earth di Deepa Mehta la storia di una giovane donna indiana che si trasferisce in Canada per sposare un marito scelto dalla famiglia e che lei non ha mai incontrato prima.
Barah aana di Raja Menon che racconta le disavventure di tre poveri di Mumbai che pensano di aver trovato un modo poco rischioso di fare soldi, nel cast anche la nostra italianissima Violante Placido.
Kaminey di Vishal Bhardwaj sulle avventure di due fratelli gemelli esteriormente identici ma con caratteri opposti che si ritroveranno contro la loro stessa volontà a dover contare l'uno sull'altro per uscire dai guai incontrati nei quartieri più poveri e degradati di Mumbai.
Khargosh di Paresh Kamdar, il viaggio del piccolo Bantu un bimbo di dieci anni alla scoperta della passione, messaggero d’amore tra due innamorati clandestini proverà sulla sua pelle i primi turbamenti del cuore.
Little Zizou di Sooni Taraporevala, un film sui sogni e le speranze di Xerses un bambino appassionato di calcio che sogna ripetutamente la madre defunta, la quale porta da lui a Mumbai il suo idolo più grande, il calciatore francese Zinedine Zidane.

Il programma del River to river festival si completa di altre due sezioni del concorso dedicate rispettivamente ai film documentari e ai cortometraggi con sei titoli in cartellone per ogni sezione, di un omaggio al regista Guru Dutt con la proiezione di quattro tra i titoli più significativi della sua filmografia e di una mostra delle litografie del pittore Raji Ravi Varma (1848-1906) di cui il film d’apertura ripercorre l’esistenza.
La mostra Raji Ravi Varma – l’artista che cambiò il volto degli dei sarà inaugurata alle 18,30 di venerdì 4 Dicembre al Museo Marino Marini in piazza San Pancrazio a Firenze.