Ritratti della natura in mostra a Poggio a Caiano
di // pubblicato il 31 Marzo, 2010
Segnalo un museo, forse poco conoscito, allestito nella Villa Medicea di Poggio a Caiano, unico nel suo genere in Italia e nel mondo: il Museo della Natura Morta.

Ospitati in un percorso cronologico di 900 metri quadrati, disposti al secondo piano della Villa, sono esposti 200 dipinti di natura morta e natura viva appartenuti alle collezioni medicee.
Dipinti che raccontano la storia di una grande collezione messa insieme con passione dai Medici nel corso di un secolo e mezzo, dagli inizi del Seicento alla metà del Settecento.
La collezione è composta da opere di artisti italiani (più e meno conosciuti) , fiamminghi e olandesi, acquistate o commissionate, che andarono a costituire la più importante collezione esistente in Italia e in Europa di nature morte.
Per la realizzazione del museo, come prima cosa si è reso necessario effettuare un censimento di tutte le opere di natura morta provenienti da collezioni medicee, un’ operazione mai realizzata prima, che ha portato all’individuazione di ben 754 dipinti su tela, tavola, carta e pergamena appartenenti al Polo Museale Fiorentino.
Alcune delle opere della collezione medicea non son state recuperate perché dislocate presso uffici pubblici italiani e usate come arredo artistico ma c’è la possibilità che in futuro tali opere potranno essere allestite.
Tutte le opere allestite nel museo, fino alla sua apertura del 2007, erano state conservate nei depositi del Polo Museale Fiorentino, soprattutto negli Uffizi e in Palazzo Pitti.
Molte delle opere selezionate erano già state restaurate nel corso di questi anni, ma in occasione della sua apertura si sono resi necessari ulteriori restauri a dipinti e cornici, realizzati in parte dal Polo Museale Fiorentino e in parte grazie alla sponsorizzazione della Contemporanea Progetti in connessione alla mostra Natura morta Still Life paintings and Medici collections in varie sedi negli Stati Uniti.
Inoltre le prime due sale del terzo piano, dette lorenesi, sono state completamente restaurate grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Prato.

La realizzazione del nuovo museo ha una lunga storia che parte già negli anni trenta del Novecento quando il Direttore delle Gallerie di Firenze, Giovanni Poggi, propose di destinare le sale del terzo piano della villa alla documentazione delle residenze medicee, ma solo nel 1990, sulla base di un ampio progetto ideato da Marco Chiarini, furono allestite nella villa due sale con i celebri “campionari pomologici” di Bartolomeo Bimbi.
Da allora si sono susseguite mostre e pubblicazioni, alcune molto importanti curate da Chiarini con la collaborazione di studiosi, che hanno fornito solide basi scientifiche per la nascita del nuovo museo.
Anche Federico Zeri che nel 1989 coordinò la prima impresa editoriale sul tema de “La Natura Morta in Italia”, sostenne con forza la nascita del museo, convinto che “quello delle nature morte sarebbe stato un museo unico al mondo”. Infine, nel 2002, con l’integrazione della Villa di Poggio a Caiano nel Polo Museale Fiorentino, l’allora soprintendente Antonio Paolucci affidò a Marco Chiarini e Stefano Casciu l’incarico di creare il nuovo museo.

Nel 2005, inoltre, grazie ad un protocollo d’intesa fra Polo Museale Fiorentino e Comune di Poggio a Caiano è stato possibile versare importanti risorse economiche, provenienti dal bilancio della provincia, nelle casse del comune.
La scelta della Villa Medicea di Poggio a Caiano come sede del museo non è casuale: i Medici destinarono alle grandi e dislocate residenze di campagna le raccolte di natura morta, ognuna delle quali ospitava un “soggetto” diverso.

In occasione dell’inaugurazione, 19 giugno 2007, è stata realizzata una guida a cura della casa editrice Sillabe.