Ritratti del potere alla Strozzina
di // pubblicato il 09 Ottobre, 2010
Dopo tre anni dalla sua apertura, il Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, sotto l'ottima direzione di Franziska Nori, celebra la sua decima esposizione sviluppando un'analisi sul ritratto e sulla rappresentazione mediatica del potere politico, economico e sociale nel mondo contemporaneo attraverso le opere di artisti e collettivi di assoluto livello internazionale.
La mostra “Ritratti di Potere” si tiene in concomitanza con la retrospettiva dedicata al Bronzino visitabile al Piano Nobile di Palazzo Strozzi e non è un caso.

L'artista del Rinascimento infatti, è conosciuto anche per i ritratti dei potenti del suo tempo, in particolare degli esponenti della famiglia Medici, che ha raffigurato in pose maestose con abiti e gioielli di rappresentanza. L'intento del pittore, al servizio dei suoi mecenati, era quello di creare un divario netto tra il dipinto e l'osservatore comune che, ammirando il quadro e quindi l'immagine rappresentata, era mosso da sentimenti di rispetto e reverenza.

All'epoca le opere artistiche avevano come scopo principale proprio quello di esaltare e legittimare il ruolo dei potenti di turno, raffigurati non solo come individui, ma come incarnazione del potere e dell'autorità.
La mostra inaugurata alla Strozzina, quindi, prende spunto dai quadri del Bronzino per indagare sull'evoluzione dei rapporti tra gli artisti del nostro tempo con il potere ed i suoi maggiori esponenti.
“Per i potenti di oggi – dichiara Franziska Nori – non è più fondamentale essere ritratti da un artista. Al suo posto ci sono esperti di pubbliche relazioni, spin doctor e uffici stampa altamente specializzati che elaborano campagne mirate per i diversi canali di comunicazione”.

All'artista non viene più richiesto di promuovere l'immagine dei personaggi pubblici (o solo in pochi casi) e la sua attenzione si rivolge adesso a quelli che sono i meccanismi e le dinamiche del potere e alle modalità con cui i suoi rappresentati si relazionano con la società civile.
“Nella moderna società occidentale democratica – continua la Nori – il potere non è più solo prerogativa di singoli individui o famiglie, ma è distribuito in sistemi complessi e organismi politici ed economici che si condizionano reciprocamente. Di conseguenza oggi, il rapporto dell'artista con la rappresentazione del potere è profondamente ambivalente e differenziato”.

Le opere in esposizione sono una limpida testimonianza di questa nuova tendenza.
Spiccano tra le altre, le immagini di tre fotografi di fama mondiale che riflettono sull'immagine dell'autorità politica, come la serie dedicata alla regina Elisabetta II di Annie Liebovitz, il lavoro di Nick Danziger sull'ex premier inglese Tony Blair e il celebre ritratto di Margaret Tahtcher realizzato da Helmut Newton.

Di grande impatto anche l'opera dell'italiano Francesco Jodice che con il video Dubai Citytellers ha analizzato lo sviluppo e le ricadute sociali di uno dei simboli più importanti dei nuovi luoghi del potere economico globale.