Ritratti romani

di Sara Pietrantoni // pubblicato il 01 Dicembre, 2011

Quanto conosciamo la città in cui abitiamo? Le strade, le piazze, i monumenti che accompagnano i nostri percorsi quotidiani parlano di sè in maniera più o meno chiara, e al turista o al passante distratto non resta che decifrare questi messaggi, ricostruendo un'ideale mappa della città che mette insieme date, volti e fatti storici.

Nel mettere a punto la sua personale idea di Roma, Costantino D'Orazio, curatore e storico dell'arte, si è reso conto di un fatto insolito: contrariamente ad altre città italiane o straniere, l'Urbe non ha un unico centro. Ha certo un centro geografico, e quando ci si dà appuntamento in centro si sa che bisognerà trovarsi, grossomodo, tra piazza del Popolo e piazza Venezia; ma volendo trovare una piazza principale, allora cominciano i problemi. Il fatto è che Roma ha molte, moltissime piazze, e tutte riportano alla mente personaggi storici più o meno importanti, che quei luoghi hanno contribuito a plasmare: una riflessione, questa, che ha portato alla decisione di riunire in un unico, agile volume, i ritratti dei tanti fondatori della città.
Ritratti romani. Chi ha costruito Roma, come e perchè, edito da Palombi, parte da lontano, inevitabilmente dal primo, leggendario fondatore della città, Romolo, e dalla sua Roma Quadrata, rintracciabile sul Palatino, e poi prosegue per oltre duemila anni di storia, facendoci conoscere le tante diverse anime di Roma, passando da Agrippa, l'ideatore del Pantheon, ad Adriano, che il Pantheon l'ha profondamente modificato lasciandoci il capolavoro di tecnica e ingegneria che fa ancora oggi bella mostra di sè, sostanzialmente inalterato; da Traiano e dal suo primo "sventramento" per la creazione del suo foro celebrativo, a papa Gregorio Magno, che rende la città una vera e propria capitale cristiana.
Tra i trenta ritratti scelti dall'autore, e illustrati dalla penna di Mimmo Paladino, spiccano quelli dei papi del Rinascimento e del Barocco, che hanno lasciato una traccia più evidente in città, commissionando capolavori come piazza Navona, la cappella Sistina o palazzo Farnese, ma non mancano personaggi meno noti soprattutto ai non romani, come Ernesto Nathan, sindaco dal 1911 al 1914, o vere e proprie star internazionali, come Napoleone, che scelse Roma come capitale dell'impero e che stimolò la creazione del primo parco pubblico, quello del Pincio.
Il volume si conclude non con un ritratto, ma con una riflessione sulla città moderna che non riesce, nonostante opere come il Macro o l'Auditorium di Renzo Piano, a trovare una sua nuova anima.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Ritratti romani
copertina del libro

Ritratti romani. Chi ha costruito Roma, come e perchè

Costantino D'Orazio e Mimmo Paladino

pagg. 256

Palombi Editori