Riscoprendo San Pietro
di // pubblicato il 08 Novembre, 2009
Per chi avesse la possibilità di organizzare, seppur all’ultimo minuto, una visita nella bella e sempiterna Roma, l’occasione ideale ce la offre questa nuova settimana che è alle porte.
Si terrà infatti nella capitale i prossimi 11, 12 e 13 novembre, nelle prestigiose sedi di Palazzo Massimo (Museo Nazionale Romano) e dell’Aula del Sinodo dei Vescovi in Vaticano, il convegno internazionale di studi La Basilica di San Pietro.
Prosegue con questo splendido appuntamento l'attività del Comitato Nazionale per le celebrazioni del V centenario della fondazione della Basilica di San Pietro. Illustri studiosi cultori della materia, sia italiani che stranieri, parteciperanno ai lavori rendendo l’evento un’occasione imperdibile.
Arturo Carlo Quintavalle, Irving Lavin, Vittorio Casale, Antonio Paolucci, Antonino Gallo Curcio, Massimo Miglio, Christoph Frommel, Marcello Fagiolo, Perre du Prey e Elisabeth Kieven e molti altri faranno parte del team che, avvalendosi della collaborazione della Fabbrica di San Pietro, di Sua Eminenza il cardinale Angelo Comastri, dell’Università di Roma Tre e del Max-Planck-Institut oltre che della Biblioteca Hertziana, ci porteranno alla scoperta-riscoperta della maggiore Basilica della cristianità.
Scrigno di tesori senza pari, la Basilica è unica proprio per il suo essere modello a trecentosessanta gradi: sia architettonico, che artistico, liturgico, ma anche storico e conservativo.
Gli illustri relatori appena menzionati affronteranno tematiche eterogenee spaziando dal Medioevo ai tempi moderni.
L’evento sarà poi l’occasione per presentare cinque volumi pubblicati con il patrocinio del Comitato nazionale, che daranno corpo e voce al panorama di studi odierno, sempre attento a queste tematiche. Infine i lavori si concluderanno con la presentazione di un progetto per un DVD dal titolo “Passando a San Pietro” sulla storia e la vita di una delle piazze più famose al mondo nella quale, tutti noi almeno una volta nella vita, abbiamo avuto l’esperienza di quello sperdimento grande ed commovente che le grandi opere dell’uomo sanno imprimere.