Rimanere in camicia…..rossa

di Francesco Romano // pubblicato il 06 Ottobre, 2012

Se parliamo dell'Eroe dei due mondi il nostro pensiero corre subito ad uno dei padri della patria, a quel Giuseppe Garibaldi la cui figura e le cui gesta ci sono state tramandate dai libri di scuola e dalle lezioni dei nostri insegnanti.
Garibaldi dopo la presa di romaMa un modo curioso e diverso di accostarsi a questa figura storica ci è proposto da una mostra che si sta tenendo a Firenze in Via Bufalini, presso l'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
Mi riferisco alla mostra “La cultura popolare racconta Garibaldi. Oggetti e curiosità da una collazione fiorentina”. La collezione è quella di  Alessandro Zuri che ha curato la mostra promosssa organizzata e realizzata dall'Ente Cassa, con il patrocinio del Comune di Firenze e che sarà visitabile fino al 15 novembre prossimo.
Come dicevo la rassegna ci ricorda la figura dell'eroe attraverso vari oggetti che nel corso degli anni lo hanno avuto come protagonista.
Così vedremo Garibaldi protagonista di una collana di fumetti della Disney dal titolo “Paperibaldi e altre storie, dalla rivoluzione francese all'unità d'Italia”, oppure lo vedremo dare il titolo a numerosi giochi da tavolo. Naturalmente lui e i suoi “mille” sono raffigurati in soldatini che hanno fatto giocare generazioni di bambini o in bambolotti che ricordano gli odierni eroi dei cartoni animati, così come lo possiamo trovare dare il titolo a varie serie di quaderni per le scuole elementari o di album di figurine Panini.
Oltre a questi gadget per i più piccoli vi erano anche collezioni di sigari, francobolli commemorativi, maioliche il tutto con l'effigie del nostro eroe.
Macaroni brand Giuseppe Garibaldi, Stati Uniti, primi '900
Non mancano nella mostra vere e proprie rarità, come il vinile con inciso l'inno dedicato da Caruso a Garibaldi o la partitura di una marcia militare per l'esercito statunitense intitolata al protagonista dello sbarco a Marsala. Il catalogo della mostra (edito da Polistampa) ci ricorda che l'immagine di Garibaldi fu anche usata dallo stesso esercito americano durante la seconda guerra mondiale per dei volantini che venivano lanciati dagli aerei sul nord del paese con la scritta “Sono arrivati i nostri amici”. Questo uso a fini propagandistici e politici dell'effigie dell'eroe non era nuovo, in quanto si era già verificato nel corso del Ventennio. Così come dopo la fine del secondo conflitto mondiale la figura di Garibaldi fu sfruttata dai diversi schieramenti politici (si vedano in proposito i vari volantini di propaganda esposti alla mostra).
Non potevano poi mancare le varie divise, come una giubba da ufficiale del 1860, una giubba alla ussara del 1866, il celebre bonetto alla ungherese (il copricapo) appartenuto a Garibaldi ed una originale camicia rossa reduce dalla spedizione dei mille (con tanto di buchi e rammendi).
Giubba alla ussara e camicia rossa
E proprio il particolare della camicia mi ha suggerito la parola con cui voglio invitarvi ancora una volta a curiosare nel vocabolario on line.
Infatti tra le varie risposte che vi si presenteranno interrogando il database con la voce “camicia” la prima che troverete è tratta dalle Leggi e Costituzioni di S. M. da osservarsi nelle materie civili, e criminali ne' Stati della M. S. tanto di qua, che di là da' monti e colli, del 1723, dove a proposito  “Della Cessione de' Beni, delle loroDiscussioni, e de' Fallimenti” si stabilisce che “Chiunque vorrà devenir' alla medesima, dovrà personalmente comparir nel Tribunale, e senza occultar' alcuno de' suoi Beni, o tralasciar l' altre Solennità prescritte dalla Legge Comune, starà in piedi per qualche picciolo spazio di tempo, nell' ora, che sogliono tenersi le Cause, sopra la Pietra esistente avanti la Porta dell' Udienza, e di poi sedendo nudo, a riserva della Camicia, sopra la Pietra suddetta, dirà ad alta voce Cedo bonis”.

Questo passo curioso sembrerebbe poter originare i detti odierni relativi a chi “rimane in camicia” riferendosi a chi non ha più denaro anche se già in Savonarola si hanno attestazioni di questo modo di dire “ha (il Tiranno) a restituire tante robe mal tolte, ed a rifare tanti danni fatti, che bisogneria che rimanesse in camicia”.

 

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Garibaldi dopo la presa di Roma, Tea pot lid, coperchio in ceramica per contenitori d'uso di cucina, Inghilterra 1864 (courtesy Ente cassa di Risparmio di Firenze)
  2. Giubba alla ussara tipo caracò da ufficiale, 1866 - Camicia rossa da ufficiale, 1860 (courtesy Ente cassa di Risparmio di Firenze)
  3. Macaroni brand Giuseppe Garibaldi, Stati Uniti, primi '900 (courtesy Ente cassa di Risparmio di Firenze)

In copertina:
Giubba alla ussara tipo caracò da ufficiale, 1866 - Camicia rossa da ufficiale, 1860 - particolare (courtesy Ente cassa di Risparmio di Firenze)

MOSTRA DI RIFERIMENTO
La cultura popolare racconta Garibaldi
Oggetti e curiosità da una collezione fiorentina

Fino al 15 novembre 2012
Spazio Mostre dell’Ente Cassa di Risparmio
via Bufalini, 6 - Firenze
ingresso libero

catalogo Polistampa

Dove e quando

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