Ricomincio da 100: Centopercento Italiano

di Mafalda // pubblicato il 08 Marzo, 2010

In tempi di crisi tutti parlano di rilancio del made in Italy e di valorizzazione delle eccellenze dell'artigianato italiano: poi c'è chi passa dal dire al fare e costruisce iniziative reali a supporto di aziende e lavoratori, favorendo la trasparenza dei processi produttivi per i consumatori e salvaguardando al tempo stesso saperi e tecniche della migliore tradizione artigianale coniugandole con l'innovazione tecnologica.

Dal 1997 il Consorzio Centopercento Italiano raggruppa infatti 70 imprese dei diversi settori d'eccellenza del made in Italy, alle quali offre una struttura in grado di rappresentarle in Italia e all'estero e di supportarle nelle strategie di marketing, nella comunicazione e nella ricerca di sbocchi in nuovi mercati. Parallelamente il Consorzio, tramite il marchio “Centopercento Italiano” offre al consumatore l'unica vera certificazione della genuinità di una filiera completamente italiana. Oltre alla qualità del prodotto e all'italianità della filiera, il marchio garantisce anche il rispetto da parte di tutte le aziende coinvolte dei diritti dei lavoratori.

Storia e dati

Il Consorzio è partito inizialmente raggruppando alcune aziende del comparto della pelletteria dell'area fiorentina: si tratta di uno degli assi portanti dell'economia locale e un genere di artigianato storicamente radicato in queste terre, che però negli anni si è adattato sempre più spesso ad assumere un ruolo di esecutore per le grandi firme della moda.

Grazie alla presenza del Consorzio sono state portate avanti strategie che hanno permesso di ottimizzare il sapere diffuso sul territorio e le strutture esistenti, mettendo questo patrimonio in rete: è stato così creato un vero e proprio sistema che permette alle aziende non solo di essere presenti in modo più efficace sul mercato nazionale e globale, ma anche di sviluppare le proprie idee e linee di prodotto.

Oggi alle aziende del settore della pelletteria di lusso si sono aggiunti quello della moda, della cosmetica, dell'artigianato per la casa e dell'enogastronomia, per una realtà che può contare su circa tremila persone contando anche l'indotto, e un fatturato che si aggira intorno ai 230 milioni di euro. Alla base di questa impresa, che possiamo tranquillamente definire pionieristica, stanno i “cinque pilastri” della politica del Consorzio: lotta alla contraffazione, tracciabilità del prodotto, valorizzazione della cultura legata al prodotto di alta qualità, convergenza delle azioni di tutela del made in Italy e rimodulazione del distretto industriale.

I-Place: tradizione e innovazione

Per rendere maggiormente visibile le realtà promosse dal Consorzio è stata creata una vetrina d'eccezione: si tratta di i-Place, un concept store situato a Scandicci, alle porte di Firenze e a due passi dalle stupende colline del Chianti: in questo ex capannone industriale ristrutturato ad arte, che per sua natura mantiene comunque ben vivo il legame con il mondo industriale, è stato allestito un ampio show room (1250 mq) dove è possibile ammirare e acquistare prodotti delle aziende artigiane consociate. Oltre allo shopping, i-Place ospita anche eventi dedicati alla promozione dell'eccellenza dei prodotti italiani e percorsi di degustazione per condurre i visitatori alla scoperta dei sapori e delle risorse del territorio.

Uno degli aspetti più interessanti di questa vetrina consiste infatti nel sottolineare lo stretto legame tra cultura, cibo e sapere artigianale. Lontano dalle atmosfere artificiali degli outlet delle grandi griffe, i-Place mantiene infatti un'atmosfera raccolta che permette di apprezzare i piccoli particolari di grande pregio e il reale valore dei prodotti. Materiali, texture, lavorazioni antiche e gusto contemporaneo soddisfano infatti la vista e il tatto, accostati a sapori tradizionali che solleticano il palato. Non a caso la promozione di questo spazio è passata anche attraverso i “viaggi sensoriali” creati appositamente dallo staff insieme allo chef Marco Stabile inaugurati nel 2009, in cui l'emozione per gli accostamenti inaspettati di piatti da gourmet si sposano con i materiali dell'artigianato artistico. Una strategia insomma, mirata al recupero di una dimensione “umana” del lusso, un genere di eccellenza slow da assaporare e gustare, una dimensione nella quale forse è più facile ricordarsi la vera natura del made in Italy: un po' come per le specialità enogastronomiche, che non possono essere prodotte al di fuori del luogo d'origine senza snaturarle, così il “saper fare” dell'artigianato artistico non può prescindere dall'ambiente nel quale è nato e dal quale trae continuamente ispirazione.

 

Dettagli

Mappa

Dove e quando

  • Indirizzo: i-Place Concept Store, viuzzo del Piscetto 6/8, Scandicci, Firenze
  • Sito web