Rete dei Cammini

di Elena Vannoni // pubblicato il 04 Novembre, 2011

Rimanendo in tema di “monitoraggio” e “valorizzazione” dei Cammini Francigeni, continuiamo a seguire gli sviluppi dei pellegrini, che con tanta passione si dedicano alla riscoperta e alla salvaguardia di percorsi, sempre rigorosamente a contatto con la natura.
La Rete dei Cammini è un'associazione che nasce il 15 maggio 2008 a Roma, presso la sede della Associazione CIVITA, in un incontro delle associazioni: CAI TerreAlte C.M.I., Comunità Toscana “Il pellegrino”, Giovane Montagna sez. Roma, Gruppo dei Dodici, Iubilantes, Pellegrini della Francigena, alle quali si sono aggiunte altre associazioni nel tempo.
Si tratta del primo ente nazionale che dà voce alle Associazioni dei pellegrini, ponendosi al loro servizio per la realizzazione di azioni coordinate, efficaci, coerenti e durature, legate al territorio.
Aperto agli enti no profit che condividono gli obiettivi di tutela e valorizzazione dei cammini di pellegrinaggio.

Lo scorso anno si è svolto il secondo incontro nazionale dell'Associazione, dove il risultato ottenuto è stato da una lato la conferma dell'alta qualità del patrimonio culturale legato alla Via Francigena, e dall'altro il rilevamento delle gravi lacune legate alla scarsa tutela ambientale.
Mettere in evidenza tali problematiche è stato possibile grazie all'attento monitoraggio eseguito dai pellegrini che quotidianamente si impegnano a “tutelare” la Via, i quali hanno individuato carenze strutturali soprattutto nel tratto finale della Via Francigena “ufficiale”, con una sempre maggiore trascuratezza del  cammino, in alcuni punti addirittura inesistente.
In conclusione sono stati posti in evidenza quegli aspetti che hanno deluso gli “utenti” della Via, ovvero la scarsità di infrastrutture fondamentali per il Cammino, come la segnaletica, l'accoglienza a basso costo, la cartografia e l'informazione puntuale e concorde.
Monitorare i percorsi è sempre più semplice grazie alla creazione di vere e proprio “pagelle”, nel sito, ovvero schemi guida di relazione che i pellegrini sono chiamati a compilare per “testare” il percorso.
Proprio in questi giorni si è concluso il terzo incontro nazionale della Rete dei Cammini con l'Associazione "Amici del Cammino Di qui passò Francesco", ad Assisi, dove le associazioni si sono confrontate con Enti ed Istituzioni preposte alla tutela dei cammini e dei camminatori.
Sullo stato e sui problemi della Via Francigena, italiana ed europea, sono intervenuti il Sindaco di Monteriggioni, Bruno Valentini; l'insegnante di ecologia presso il corso di laurea in urbanistica dell'Istituto Universitario di Architettura di Venezia, Virginio Bettini; e il funzionario presso l'Ente Regionale Roma Natura, Antonella Giacomini.
Durante gli incontri è stato riservato uno spazio dedicato agli strumenti per proteggere i cammini, facendo riferimento alle “pagelle”, e la loro presentazione da parte degli autori stessi. È importante sottolineare la presenza di "tavoli di discussione" il cui lavoro è basato sull'interazione diretta con i partecipanti. Tutti i tavoli di discussione sono stati guidati da esperti della Rete, in particolare sul tema europeo è intervenuto Vittorio Calaprice, che dal 2007 lavora nella Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dove si occupa del coordinamento e della promozioni di reti di informazione sull'Unione Eurpoea.
L'incontro si è concluso con due giornate di cammino per un monitoraggio “diretto” del Cammino “Di qui passò Francesco”, tutte le informazioni sul sito,  con la guida di Angela Seracchioli.
La prossima giornata nazionale dedicata ai cammini si terrò il prossimo 6 maggio 2012, tutte le informazioni e gli aggiornamenti sono presenti all'interno del sito.

 

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In copertina:
Retei dei cammini

Locandina del III incontro nazionale tenutosi ad Assisi.

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