Resto del Carlino: quante notti passate a scrivere la Storia

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 20 Giugno, 2010

Una mostra itinerante, inaugurata lo scorso 12 marzo alla Biblioteca dell’Archiginnasio di Bologna alla presenza del presidente della Camera onorevole Gianfranco Fini, celebra i 125 anni de il Resto del Carlino e ne racconta le vicende attraverso le prime pagine.
Uscito per la prima volta il 20 marzo 1885, i suoi quattro fondatori gli imposero come nome una divertita dichiarazione di intenti perché ""dare il resto del carlino" voleva essere una lezione, regolare i conti e, per estensione, pungolare potenti e fustigare prepotenti".
Un modo di dire derivato dalle numerose monete che per quasi sei secoli avevano riempito i borsellini di tutta la Penisola e il nuovo giornale attirò immediatamente curiosità ed attenzione dei bolognesi. Infatti, quando i sigari costavano meno di un carlino, il resto (2 centesimi) era appunto il prezzo del quotidiano.

Firme eccellenti nelle diverse epoche fra cui: Giovanni Pascoli, Gabriele D'Annunzio, Giuseppe Prezzolini, Curzio Malaparte, Giovanni Spadolini Sergio Zavoli, Indro Montanelli, e ancora Albert Einstein, Luigi Einaudi, Thomas Mann, Giosué Carducci, Ingrid Bergman, Pier Vittorio Tondelli e l'esposizione, arricchita da approfondimenti locali - seguendo un percorso in 28 città dell’Emilia Romagna, delle Marche e una tappa a Rovigo - racconta i 125 anni de “il Resto del Carlino” con le prime pagine più rappresentative.

Suddivisa in decadi, una pagina per ogni anno, il decennio viene rappresentato da dieci prime pagine, scelte tra quelle che hanno raccontato alcuni degli eventi più significativi.
In apertura delle decadi due pagine redatte da Alberto Malfitano, studioso di Storia Moderna e Contemporanea dell’Università di Bologna: la prima con un inquadramento storico del periodo, la seconda raffigurante la linea temporale, oltre a un pannello per fornire brevi informazioni sui fatti più significativi della decade accaduti a livello nazionale e internazionale da una parte, e quelli di cronaca locale dall’altra.
Un video arricchisce il percorso narrando, in rapida sequenza, accadimenti che hanno caratterizzato ciascun decennio.
Il visitatore viene così catturato dai flussi, fra passato e presente, con in sottofondo un particolare effetto sonoro per una sintesi storica di forte impatto e dove, alle immagini e ai testi, si affiancano musiche e rumori d'epoca.
Completa il progetto un volume per approfondire il tema della mostra con le firme del passato ed editoriali appositamente redatti, il tutto integrato con schede e materiale fotografico.

Pierluigi Visci, Direttore de “il Resto del Carlino, spega “Un giorno indimenticabile per il Carlino, che esordiva in società, quel sabato di 125 anni fa. Rigiro fra le mani quel primo numero e mi viene la pelle d’oca per l’emozione e mi scivolano davanti agli occhi le pagine che hanno raccontato la cronaca che si è fatta storia. A Bologna, in Italia, nel Mondo. Che onore poter continuare a portare avanti una impresa così antica e tuttavia fresca e proiettarla nel XXI secolo, il primo del Terzo Millennio, così come altri trentasei direttori hanno fatto nel XIX e XX secolo, gli ultimi del Secondo Millennio. Questi brevi cenni ci fanno già apprezzare la lunga storia di questo foglio che da 125 anni ogni mattina viene scelto da decine di migliaia di bolognesi, emiliani, romagnoli, marchigiani, veneti. Era nato come il Resto...del Carlino, con i puntini di sospensione e nella testata una bella donna col sigaro fumante dalla bocca. Un segno di emancipazione e di modernità, per l’epoca.”

A partire dagli anni Novanta del secolo scorso la famiglia Monti Riffeser, ha messo in sinergia il Carlino con altri due quotidiani: il fiorentino La Nazione e il milanese Il Giorno nel sistema QN - Quotidiano Nazionale - pubblicando informazione nazionale ed internazionale integrando ogni quotidiano con un dorso di cronaca locale.

Il calendario delle mostre, dopo Bologna, Rovigo, Faenza, Imola, Modena, Ancona, Jesi, Ascoli Piceno e Pesaro, prosegue a Sassuolo e Fano in giugno. Successivament a Rimini e Ravenna a luglio, Ferrara e Lugo ad agosto, Carpi e Rovigo a settembre, Parma e Reggio Emilia a ottobre, Forlì e Cesena a novembre, Cento a dicembre. Per le Marche: Civitanova e San Benedetto del Tronto a luglio, Senigallia ad agosto, Fermo a settembre, Fabriano a ottobre, Macerata a novembre, Urbino a dicembre.

 

Dettagli

Mostra itinerante durante tutto il 2010

Dove e quando

IL RESTO DEL CARLINO 45.000 NOTTI PASSATE A SCRIVERE LA STORIA

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)