Reflections
di // pubblicato il 24 Aprile, 2009
Il Museo delle Arti di Catanzaro ospita una mostra del tutto innovativa dal titolo "Reflections" dedicata a un grande protagonista della pittura contemporanea, Alex Katz, presentando una serie di opere inedite incentrate su paesaggi e ritratti di grandi dimensioni realizzati specificatamente per il museo italiano.
La mostra curata dal direttore Alberto Fiz è promossa dalla provincia di Catanzaro, assessorato alla Cultura con il patrocinio della Regione Calabria, del Ministero per i beni e le attività culturali e dalla Direzione generale per la qualità e la tutela del paesaggio l'architettura e l'arte contemporanea.
Come sottolineato dal presidente della provincia di Catanzaro Wanda Ferro: “La mostra propone il lavoro di uno dei più influenti artisti contemporanei, si tratta di un riconoscimento importante che premia la qualità di un museo che considera centrale lo sviluppo culturale del territorio”.
Katz si è imposto nella metà degli anni ’50 opponendosi all’espressionismo astratto allora dominante e anticipando alcuni esiti della pop art, di sé ha detto ”Mi piace realizzare immagini che siano tanto semplici da non poterle evitare e tanto complesse da non riuscire ad afferrarle”.

Katz nasce a New York nel 1927 dove compie i suoi studi di pittura, dopo la sua prima personale del 1954 alla Roko Gallery di New York comincia a dedicarsi al disegno e ai collages per arrivare poi al ritratto e ai dipinti di grandi dimensioni, negli anni a seguire espone regolarmente in diverse gallerie e nei maggiori musei americani sino ad arrivare al 1995 quando riceve il suo primo riconoscimento ufficiale in Europa con una grande mostra organizzata a Baden-Baden in Germania.
La sua pittura fredda, apparentemente distaccata, bidimensionale, tende ad annullare la differenza tra figura e sfondo, propone uno studio nuovo dell’immagine e della prospettiva affermando “Qualunque cosa accada ciò che realizzo è un fenomeno che si evidenzia sulla superficie del dipinto”

I paesaggi sono riflessi e le figure, poste generalmente di profilo, si congiungono al paesaggio astratto che s’intravede dietro a loro, vengono raffigurate con gli occhiali per evitare ogni forma di identificazione.

Nelle opere esposte in questa mostra l’obiettivo dell’artista è stato quello di fare in modo che attraverso l’indagine di luci, ombre e riflessi, l’immagine si affermasse non in maniera diretta ma tramite il suo rispecchiamento “riuscire quindi a descrivere i fenomeni naturali nel loro farsi come puro evento, è l’istante oggettivo della realtà ad imporsi come unico elemento della conoscenza”.

Straordinaria vitalità creativa per questo artista che ha deciso di confrontarsi con opere monumentali di oltre 6 metri di lunghezza!