Quando un viandante si risveglia al vento

di Erica Fattori // pubblicato il 26 Febbraio, 2009

La Superiore Accademia Internazionale Universitaria di Alti Studi per la Filosofia e le Scienze della Musica, con il patrocinio del Comune di Bologna, presenta una installazione visitabile dal 28 febbraio al 2 marzo 2009 (orari 10.30-12.30/ 15-19).
La condizione umana intrappolata tra la propria finitezza e la smania di assoluto.

“Quando un viandante si risveglia al vento” racconta l’esperienza artistica dell’uomo che, per sfuggire al proprio inesorabile destino di annientamento, diventa lui stesso creatore di uno spazio e di un tempo altrettanto vero di quello conosciuto nella percezione quotidiana.

Un percorso installativo diviso in tre sezioni (Logovisioni dell’iride per aperto d’ombra notturnale – Migrazione barocca nel migliore dei mondi possibili - Quando il fuoco è negli occhi) per sviluppare, in modo diverso, un nucleo comune: raggiungere e fissare una verità ultima e, in tal modo, dare un’autonoma determinazione all’esistenza del viandante.

L’installazione accompagna il movimento di un pensiero che si protrae al di là del tempo e dello spazio “per ascoltare le immagini”, dando alla fantasia la sua vera libertà.
Un inciso.
La "nostra" Martina, questa volta, non racconterà l'arte, ma... la danzerà!

 

Dettagli

Quando un viandante si risveglia al vento
Contrappunti per ascoltare le immagini

Musica, testo filosofico-lirico e percorso ideativo di Simona Simonini
Installazioni di Candida Ferrari
Allestimento di Ettore Comelli
Voce recitante: Giacomo Borgatti
Danzatrice mascherata: Martina Tinti
Bologna, Palazzo del Baraccano, Sala Museale
Inaugurazione con performance: 27 febbraio 2009 ore 18

Le immagini sono tratte da quelle presenti nell'installazione