Quando scatta nuvolari

di Roberto Mariotti // pubblicato il 16 Settembre, 2009

“Quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari,
la gente arriva in mucchio e si stende sui prati,
quando corre Nuvolari, quando passa Nuvolari,
la gente aspetta il suo arrivo per ore e ore
e finalmente quando sente il rumore
salta in piedi e lo saluta con la mano,
gli grida parole d'amore,
e lo guarda scomparire
come guarda un soldato a cavallo,
a cavallo nel cielo di aprile...”

Così Lucio Dalla alcuni anni fa, in una delle sue canzoni più riuscite, celebrava le gesta eroiche del grande pilota mantovano, pioniere e mito dell’automobilismo. Il nome di Tazio Nuvolari, infatti, richiama alla mente imprese di altri tempi, piste polverose, caschi di cuoio, occhialoni e immagini in bianco e nero dei primi modelli di Ferrari.

La mostra fotografica allestita a Mantova, alle Fruttiere di Palazzo Te (visitabile fino al 18 dicembre), ci svela invece, un'altra passione, meno conosciuta, di Nuvolari che, oltre ad essere un pilota formidabile, si dedicò, con buoni risultati, alla fotografia.

Il campione cominciò a scattare foto fin da giovane, ma la molla che lo spinse a dedicarsi con impegno a questa arte, fu probabilmente l'ansia di esorcizzare la morte, immortalando le immagini sulla pellicola, a seguito della tragica e prematura scomparsa di entrambi i propri figli, morti giovanissimi a distanza di pochi anni l'uno dall'altro.

Le immagini, mai prima esposte al pubblico, appartengono ad un “corpus” di 2575 negativi recentemente ritrovati, studiati e digitalizzati per intervento della Fondazione Banca Agricola Mantovana che promuove anche la mostra di Palazzo Te, curata da due grandi specialisti di storia dell’automobilismo: Gianni Cancellieri e Adolfo Orsi.
In circa 250 scatti la sezione “Lo sguardo di Tazio” mette in evidenza le capacità di un buon fotografo, forte di un’ottima tecnica di ripresa (senso dell’inquadratura e studio degli effetti di luce) e di una curiosità da cronista che lo rendeva particolarmente attento alla realtà circostante. Caratteristica questa, piuttosto singolare, per un uomo abituato a sfrecciare veloce ed a “mangiare” la strada.

Si tratta di immagini datate soprattutto tra il 1937 e i primi anni della Seconda guerra mondiale, in un percorso tra pubblico e privato che affianca alle immagini della moglie e dei figli, altre del mondo delle corse e dei viaggi.

Accanto a questo splendido “diario”, l'esposizione propone quindi il Nuvolari più conosciuto, l’epopea emozionante del "mantovano volante", mitico e non dimenticato pilota da corsa di notorietà mondiale, l’asso che fra moto e auto collezionò 141 vittorie, 5 primati internazionali di velocità, 1 titolo di Campione d’Europa e 7 di Campione d'Italia. Pezzo pregiato in esposizione è la famosa coppa Vanderbilt, vinta da Nuvolari nella gara in un circuito vicino a New York e messa a disposizione dal Museo Nicolis di Villafranca.

In questa sezione della mostra, intitolata “L'asso degli assi”, rivivono le immagini più famose delle sue imprese, i trofei da lui conquistati sulle strade e i circuiti di tre continenti. Trent’anni di storia delle corse e d’Italia, tra il 1920 e il 1950, riproposti attraverso foto, filmati e cimeli, insieme alle auto che con lui furono protagoniste.

Ne emerge un piccolo, immenso uomo, incapace di cedere anche davanti a difficoltà enormi. Le sfortune e i lutti personali resero il pubblico ancor più appassionato nei suoi confronti. La sua determinazione lo portò, proverbialmente, a insistere nelle gare anche quando l’auto perdeva pezzi, o era in fiamme, perché come cantava sempre Dalla, a Nuvolari “di morire non gli importa niente...”

 

Dettagli

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Tazio Nuvolari al GP d'Italia nel 1938
  • Tazio Nuvolari fotografo nel 1938
  • Tazio Nuvolari alla Mille Miglia del 1930
  • Tazio Nuvolari: la Vittoria di Vanderbilt nel 1936

Mappa

Dove e quando

QUANDO SCATTA NUVOLARI. Storie, velocità, passioni

  • Date : 17 Settembre, 2009 - 19 Dicembre, 2009
  • Indirizzo: Mantova, Fruttiere di Palazzo Te
  • Sito web

Salva l'evento nel calendario (formato iCal)