Quando l’imbecillità non ha limiti
di // pubblicato il 09 Marzo, 2009
La notizia è stata riportata da La Nazione.
Un atto vandalico nella notte fra venerdì e sabato di chi, entrato nella Loggia dei Lanzi, in piazza della Signoria, probabilmente per arrampicarsi, si è attaccato alla mano sinistra, spezzando il mignolo e danneggiando altre due dita, della figura giacente del gruppo scultoreo del "Ratto di Polissena" realizzato da Pio Fedi tra il 1855 e il 1865.

Fortunatamente si tratta di un danno rimediabile come ha dichiarato Cristina Acidini, Soprintendente del Polo Museale Fiorentino.
Quello che va sottolineato non è tanto ribadire l'esistenza di relitti umani che la notte si aggirano alla disperata ricerca di qualche misera emozione, ma la carenza di sorveglianza del patrimonio artistico.
In epoca di recessione mondiale, i nostri tesori non sono "solo" un un bene culturale, ma anche fonte inesauribile di ricchezza di tutto un indotto.
La Loggia dei Lanzi è affidata ai volontari degli "Amici della Terra" (dalle ore 8 alle 19), mentre una società di vigilanza privata copre le altre ore.
L'episodio è stato denunciato ai Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Firenze.
L'opera sarà immediatamente restaurata e Cristina Acidini, in una nota, informa che è stata contattata la ditta specializzata che ha già restaurato la scultura nel 2002.
L'episodio farà sicuramente rivalutare al candidato Sindaco, delle Amministrative del prossimo giugno, come la poltrona a cui ambisce non sia quella di primo cittadino di una città d'arte, ma de "la" città d'arte bisognosa di ritrovare al più presto sicurezza, dignità e pulizia.