Quando l’arte è accesibile: il Cristo Rivelato di Felice Tagliaferri
di // pubblicato il 10 Febbraio, 2011
A partire dal 26 Febbraio i visitatori del Museo Nazionale Archeologico di Napoli si troveranno di fronte a un’opera che propone una nuova concezione di arte realmente accessibile a tutti: nelle sale del museo sarà infatti esposto il Cristo Rivelato, opera in marmo dello scultore Felice Tagliaferri.
Non vedente dall’età di 14 anni, Tagliaferri si ispira a una delle opere più belle della scultura italiana, il celebre Cristo velato di Giuseppe Sanmartino conservato nella Cappella Sansevero di Napoli: un’opera simile, anche se esposta al pubblico non può essere fruita da chi non ha l’uso della vista, in quanto è in genere vietato toccare i pezzi esposti. Da qui l’esigenza dell’artista di creare una versione personale e accessibile dell’opera in questione.
La statua di marmo, scolpita su indicazione dell’artista da esperti artigiani, sarà disponibile per tutti i visitatori, che potranno non solo osservarla, ma anche toccarla: l’esperienza tattile, unita a quella visiva permetterà quindi una modalità diversa ed inedita di rapportarsi con l’opera d’arte in tutta la sua materialità e tridimensionalità. Nelle intenzioni dell’artista infatti il titolo stesso dell’opera, Cristo Rivelato si riferisce al doppio significato di questa avventura artistica in cui il soggetto è al tempo stesso "velato per la seconda volta" e "svelato ai non vedenti”, che possono leggere la pietra toccandola con le mani.
Le scelta del materiale non è casuale: il marmo, per sua stessa natura, permette di creare superfici molto varie, alternando parti dell’opera compleatamente lisce e prive di asperità a altre più ruvide e per questo in grado di restituire sensazioni tattlili più forti. La fruizione tattile dell’opera è presentata da alcune guide, non vedenti, formate dallo stesso Felice Tagliaferri.

L’esposizione della scultura di Tagliaferri è organizzata dalla Unione Nazionale Italiana Volontari Pro Ciechi (UNIVOC) di Napoli e dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Napoli, che già in passato avevano collaborato con il Museo Omero, proponendo la rassegna Toccare l’arte “Vedere con le mani”. Oggi, a tre anni di distanza da questo esperimento che ha avuto un riscontro positivo, è significativo che l’esperienza si ripeta in uno dei musei più prestigiosi d’Italia: infatti il Museo Archeologico Nazionale di Napoli è uno dei primi museo archeologici costituiti in Europa tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, che oggi si rinnova accogliendo una nuova forma d’arte a forte valenza sociale.
In occasione dell’inaugurazione si terrà il convegno L’arte è uguale per tutti che prevede interventi di Roberto Farroni e Aldo Grassini, rispettivamente Presidente e Fondatore del Museo Tattile Statale Omero, Giampiero Griffo, responsabile della Sezione sulle diversità della Biblioteca Nazionale di Napoli, Loretta Secchi, Curatrice e Responsabile del Museo Tattile di Pittura Antica e Moderna "Anteros" di Bologna, Marco De Gemmis, Museo Archeologico Nazionale, e Annalisa Porzio, responsabile Servizio Educativo Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Napoli e Provincia.