Quando la forma è sostanza

di Francesca Vinci // pubblicato il 02 Ottobre, 2011

Nel 1586 Cristina di Lorena andava in sposa a Ferdinando I de’ Medici, il Granduca Cardinale di Toscana. Forma sostanza1
Per varie vicissitudini, il Corteo della neogranduchessa giungeva a Firenze soltanto nell’aprile dell’anno 1589: i festeggiamenti delle nozze ebbero dunque lunghi tempi di preparazione cui furono chiamati a partecipare i migliori fra gli artisti attivi in città. Lo si può ben dire: più che una festa fu organizzato un vero e proprio festival.
Fra le varie opere teatrali create per l’occasione fu portata in scena “La Pellegrina” di Girolamo Bargagli, commedia poco fortunata che sarebbe stata negli anni a venire ricordata più per i suoi intermezzi musicali che per la trama.
Con Ferdinando e il Matrimonio, la Corte e la Famiglia de’ Medici lasciavano definitivamente Palazzo Vecchio per trasferirsi nel nuovo Palazzo Pitti, voluto da Cosimo I ma mai abitato per evitar le invidie della gente.
Proprio a Palazzo Vecchio, nel Salone dei Cinquecento (la più grande sala realizzata in Italia per la gestione del potere), in occasione della Baroque Feast, venerdì 30 settembre l’Orchestra Modo Antiquo diretta dal Maestro Federico Maria Sardelli ha proposto l’esecuzione delle partiture originali di quei famosi intermedii, dovuti principalmente all’opera dei compositori Malvezzi e Marenzio.
Forma sostanza2Nella grande sala hanno risuonato le fastose note del broccato antico da strumenti curiosi e appositamente coinvolti come la dulciana, la tiorba e la bombarda. Ed è stato piacevole l’incontro.
Nei giorni del ridondante sfarzo, la musica forzata in canoni di ritmo, di tempo e di suono si lanciava “leggiadra” fra trilli, arpeggi, scale e virtuose difficoltà tecniche.
Preziosismi stupefacenti per ingabbiate passioni a ricordare un periodo in cui era più appropriato discuter della gioia che non della felicità e della doglianza più che del dolore.
Musica manierata dunque, eppure affascinante come può esserlo un dipinto che dell’insieme vive, ma sul particolare meraviglia.
Se per l’acustica non ha pagato, certo l’impagabile soffitto, gli scorci di una Firenze intravista dalle finestre e gli immensi quadri del Salone hanno meritato la scelta della location per una kermesse musicale che prevede ancora due appuntamenti: per la sera di lunedì 3 ottobre, Il Caos dietro l’Armonia, e per venerdì 7 ottobre Nuove scoperte vivaldiane, con sette manoscritti inediti rinvenuti all’esito di una ricerca durata oltre due anni.            

 

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  1. Forma sostanza1
  2. Forma sostanza2

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Festabarocca