Quando il centro dell’Asia era il centro del mondo. L’età d’oro dell’Asia Centrale

di Patrizia Cani // pubblicato il 23 Dicembre, 2011

La vasta area continentale situata tra l'Iran, l'India e la Cina è oggi considerata retrograda e marginale e il suo territorio, ricco di fonti primarie, è suddiviso tra i grandi poteri politici di India, Russia e Cina. La stessa area a partire dal primo secolo d.C., per circa un millennio ha assistito ad un grande incremento urbano, uno straordinario cosmopolitismo e lo sviluppo di scambi culturali lungo le vie commerciali più importanti del continente Eurasiatico.
Queste rotte commerciali, le quali collegavano il Medio con l’Estremo Oriente, sono oggi comunemente definite "Via della seta", anche se la seta era solo uno dei molti beni che circolavano su queste rotte.
Standing Buddha, Gandhara
Una definizione geografica ampia dell'Asia centrale può includere i cinque "stan", o le cinque repubbliche dell'ex Unione Sovietica: Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan oltre a Mongolia, Afghanistan, Pakistan settentrionale, Kashmir, il sud della Siberia, la parte nord occidentale della Cina (Xinjiang) e il Tibet. La regione può essere definita anche su base etnica, essendo abitata in gran parte da persone di etnia turca, persiana e mongola.
La regione presenta un territorio arido e secco che rende difficile la coltivazione ed in passato era generalmente abitata da pastori nomadi organizzati in confederazioni tribali e da agricoltori sovente risiedenti in città stato, in corrispondenza di fonti d’acqua. Le difficili condizioni del territorio resero continuamente necessari sistemi di irrigazione dettagliatamente organizzati e tecnologicamente avanzati.
La storia antica dell'Asia centrale si caratterizza per il rapporto e gli scambi tra gli agricoltori urbani e i pastori nomadi, spesso erroneamente dipinti, nelle cronache storiche antiche, come guerrieri senza scrupoli.
Manoscritto
Intorno all'anno 900 eminenti scienziati, filosofi e innovatori di etnia turca e persiana fiorirono in Asia centrale. Tra i più importanti centri di cultura e apprendimento si distinguono le città di Bukhara e Samarkanda in Uzbekistan, Merv in Turkmenistan, Herat in Afganistan e Kashgar in Cina. Grandi scoperte nella geografia, matematica, trigonometria, religioni comparate, astronomia, fisica, geologia, psicologia, mineralogia e farmacologia innescarono lo sviluppo della scienza e della tecnologia moderna, che si espanse in Asia orientale, in India e nel Medio Oriente, favorendo lo sviluppo conseguente dell'Europa medievale.
Teorie di geologia evolutiva che rigettavano il creazionismo e persino teorie di pre Darwinismo furono anticipate di quasi un millennio, creando un ponte culturale tra le grandi menti dell'antichità e del Rinascimento.

Il motivo principale per cui questo grande sviluppo ebbe luogo in Asia centrale è legato alla grande circolazione di merci, persone, tecnologie e idee nelle città di questo territorio. La tecnologia di produzione della carta, la sericoltura e la lacca si spostarono dalla Cina verso ovest, mentre la tecnologia della soffiatura del vetro viaggiò verso occidente dal Medio Oriente attraverso l'Asia centrale. La stessa Asia centrale offriva un vasto ammontare di prodotti tra cui cavalli da battaglia, pietre preziose, metalli, giada, uva e olio di oliva, i quali erano particolarmente apprezzati e richiesti in Cina.
Dipinto Buddhista Tibetano raffigurante il Dio Lhar
Insieme ai commercianti un gran numero di religiosi viaggiava lungo queste rotte. A partire dall'invasione di Alessandro Magno (II secolo a.C.), i coloni Greci diffusero il culto di Atena, Ercole e altri miti greci in Afghanistan, probabilmente ispirando le prime rappresentazioni umane scolpite del Buddha. Comunità Ebraiche, Cristiano siriane e Manichee furono fondate in tutta la regione. Lo Zoroastrismo, la fede più antica professata dagli iraniani, con il suo culto di acqua e fuoco come agenti di purificazione e con la sua enfasi sulla lotta tra il bene e il male, è da considerare di vitale importanza per questa regione. A partire dal V secolo a.C., la religione Buddhista si diffuse nel continente indiano e conseguentemente raggiunse l'Asia centrale, nelle cui città la fede fu modificata per soddisfare un maggior numero di fedeli (Buddhismo Mahayana) e dalle cui strade si propagò in tutta l'Asia orientale. Il Buddhismo si diffuse anche in zone comunemente abitate da popolazioni nomadi, come la Mongolia e Tibet, dove la nuova fede si fondeva ai culti e alle pratiche sciamaniche già esistenti, nella creazione di sistemi religiosi del tutto nuovi. Nel tardo VII secolo, l'Islamismo, una religione nata in Medio Oriente e derivata dall’Ebraismo guadagnò molti sostenitori.

La presenza di un gran numero di culti diversi portò allo sviluppo della ricerca filosofica e di religioni comparate. Grazie allo sviluppo del commercio, un numero enorme di lingue e alfabeti vennero utilizzati e testati dai centro asiatici, che si distinsero, al contrario di Arabi e Cinesi, per essere notoriamente poliglotti.
In seguito alla fusione di razze e di idee, le città dell'Asia centrale assistettero, a partire dal primi secoli dopo Cristo, ad una grande rinascita artistica.
Tessuto raffigurante fagiani in medaglioni di cuori
L'immagine umana del Buddha venne creata per la prima volta nel Gandhara (attuale Afghanistan) nei primi secoli avanti Cristo, e da qui si diffuse, modificando le proprie caratteristiche, in tutta l'Asia orientale e meridionale. Le prime immagini umane del Buddha (raffigurato in principio solo tramite simboli) mostra caratteri chiaramente grecizzanti grazie all’influenza dalla cultura ellenistica portata dai coloni Greci.
Gradualmente, nel nord dell'India e dell'Asia centrale venne creato un complesso pantheon di divinità Buddhiste e un canone di scritture buddhiste relative agli insegnamenti di Siddharta Gautama Sakyamuni, fondatore del buddhismo originale (Theravada), successivamente denominato "Buddha storico".
Gli insegnamenti buddhisti, "Sutra", vennero organizzati in libri spesso raffiguranti contemporaneamente il testo e le immagini del pantheon Buddhista.

Tra i molti motivi artistici nati in Asia centrale durante il primo millennio d.C., il più rappresentativo è il cosiddetto "Round Design". Questo motivo è costituito da uno schema di cornici circolari affiancate. La cornice può racchiudere temi umani, animali o vegetali anche se il motivo più comunemente prodotto mostra animali, soprattutto uccelli, che si confrontano in maniera schematica insieme a temi vegetali. Nell'interstizio creato dall'incontro di quattro cornici rotonde stanno spesso motivi floreali di forma rotondeggiante.
L’importanza di questo motivo decorativo sta nella sua immensa popolarità, sia nei tessuti che su altri oggetti artistici e artigianali di metallo o dipinti. Dal VII al XII secolo d.C. questo motivo si diffuse in tutta la vasta area che va dal Medio Oriente all'Estremo Oriente, diffondendosi di conseguenza anche in India e in Europa.
.Tessuto raffigurante fagiani in medaglioni di cuori, dettaglio
L'età d'oro dell'Asia centrale, che cominciò nei primi secoli dopo Cristo ed ebbe il suo culmine di splendore nei trecento anni compresi tra l’800 e il 1100, per diversi motivi gradualmente si affievolì nel XII secolo. I contatti commerciali con i grandi imperi come la Cina diminuirono e l'introduzione di alte tasse di importazione locali soffocarono la libera circolazione delle merci. Per ragioni politiche il complesso sistema di irrigazione alla base dell'agricoltura decadde e molte città vennero abbandonate. La religione islamica si sviluppò in ortodossia e, similmente al cattolicesimo nell’Europa medievale, censurò gli scienziati più fantasiosi, i migliori umanisti e pensatori. Tutti questi fattori direttamente portarono allo stato di decadenza e di arretratezza che ancora oggi caratterizzano il territorio dell'Asia centrale, che tuttavia nel suo periodo d'oro aveva conosciuto il fiorire di una tra le più alte e raffinate civiltà del mondo.

 

Traduzioni

Dettagli

Didascalie immagini

  1. Gandhara Buddha
    I–II secolo a.C., Tokyo National Museum
    (©World Imaging (talk))
  2. Manoscritto
    Tibet Occidentale, stile Kashmiri, cm 22 x 16, XIII secolo
    (©Collezione Carlo Cristi)
  3. Dipinto Buddhista Tibetano raffigurante il Dio Lhar
    cm 33X28, XIV secolo
    (©Collezione Carlo Cristi)
  4. Tessuto raffigurante fagiani in medaglioni di cuori
    cm 121 x 130, VII-IX secolo, Asia Centrale
    (©Collezione Carlo Cristi)
  5. Tessuto raffigurante fagiani in medaglioni di cuori, dettaglio
    VII-IX secolo, Asia Centrale
    (©Collezione Carlo Cristi)

In copertina:
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