Puccini Fesival edizione 55
di - pubblicato il 01 Agosto, 2009 in Pluritematici
Oltre allo straordinario programma di opere fra cui i nuovi allestimenti di Tosca e Manon Lescaut e quello realizzato nel 2004 da Jean Michel Folon per La Boheme, il cartellone del 55° Festival Puccini prevede balletti (Lago dei Cigni e Giselle), il Primo Festival Polisensoriale di Lucca (una nuova spettacolare occasione per valorizzare la cultura, le atmosfere, le emozioni legate al territorio da scoprire in un percorso attraverso i 5 sensi), il Galà lirico, lo scambio tra le eccellenze culturali con gli incontri del giovedì alla Versiliana e tutta una serie di sorprese come la crociera sul lago di Massaciuccoli che troverete leggendo il programma completo dove spicca ancora Tosca, questa volta di Lucio Dalla.
Una serie di mostre completano questa imperdibile estate Pucciniana per chi, come la sottoscritta, non rinuncia ai piaceri della Versilia, ma anche per coloro verranno solo un paio di giorni o semplicemente in occasione dell'evento scelto.

Fino al 31 agosto "Controcanto" gli universi armonici di Franco Adami tra mito e leggenda, grande mostra di sculture monumentali nel Parco della Musica e della Scultura di Giacomo Puccini.
Per il progetto Scolpire l’Opera del Festival Puccini, Adami realizzerà il prossimo anno le scene di La Fanciulla del West, il capolavoro americano di cui ricorrerà il centenario dalla prima rappresentazione a New York il 10 dicembre 1910.
La Fondazione Festival Pucciniano ha affidato alle opere di Adami il benvenuto agli spettatori del Festival con una collezione di grandi creazioni in bronzo, sculture tra le più significative.

Le opere di Franco Adami, sono visitabili anche all'Aeroporto internazionale di Pisa Galieo Galilei raccolte nella mostra "Aspettando la fanciulla del West" che resterà in aeroporto fino al 2010.
Sempre fino al 31 agosto "...e lucean le stelle" al Gran Teatro all'aperto, evento in collaborazione con la Galleria Della Pina Artecontemporanea di Pietrasanta.
Quattro inediti - singola da 200x200 cm e trittico da 120x240 cm - realizzati appositamente da Gian Marco Montesano (artista torinese che festeggia la sua seconda partecipazione alla Biennale di Venezia).
L'iniziativa, entré alla grande personale dell'artista in programma per la prossima stagione, si avvale della presentazione di Luca Beatrice che evidenzia come le opere uniscano il caratteristico tratto bianco e nero alla roboante vis comunicativa dei lavori in un omaggio a Puccini attraverso alcuni dei più rappresentativi interpreti della sua Opera (Maria Callas, Placido Domingo –uno ‘storico’ Cavaradossi-, Herbert von Karajan).
Infatti Montesano, che è anche direttore e sceneggiatore della compagnia teatrale Florian, mette in scena la passione per il palcoscenico filtrandola attraverso le luci di una ribalta di tela, fissando mute esplosioni di musica e di storia della musica con la nostalgica precisione di un ritratto.
“Il genio manifesto” di Silvano Campeggi detto Nano, da oggi al 31 agosto nella Sala Belvedere, in una mostra dove si coniuga Cinema e Musica Pucciniana attraverso lavori inediti dedicati a Puccini e alle sue eroine.

L'occasione per i più giovani di scoprire la genialità di Campeggi perché in ambito spettacolo, sia teatrale che cinematografico, la parola cartellone ha mutato con il tempo l'originale significato e "Nano" ci aiuta a ritrovarlo.
Un esempio su tutti "Casablanca" che con una sola immagine riusciva a evocare emozioni e promesse di 90 minuti di fotogrammi in movimento.
Ricordo che nei giorni di spettacolo le mostre sono accessibili solo agli spettatori.

Spostandosi al Parco della Versiliana, fino al 30 agosto, la mostra Les Pensées et La Bohème con le figure-simbolo della mente umana,un incontro di natura e meditazione, creature di fascino e mistero.
L’Allée des Pensées, il viale dei pensieri, così come Jean Michel Folon l’aveva immaginato alla fine degli anni Novanta, scandisce il cammino del passante per un omaggio al grande maestro belga scomparso nel 2005.
Un percorso poetico fatto di opere enigmatiche: quattordici personaggi o forse una sola persona, quattordici pensieri che si materializzano nella figura umana, laddove mente e corpo risultano indistinti.
Percorso artistico presentato in piazza del Duomo a Pietrasanta (creato un vero e proprio giardino) ora lungo i viali della Versiliana trova l’originrario allestimento pensato da Folon: un viale della riflessione.