Profumi di Provenza in fiore
di // pubblicato il 12 Luglio, 2011
Immense distese di lavanda colorano pianure e colline, profumano l'aria e la investono di un ronzìo di api estasiate. Passeggiare lungo le strade dell'Alta Provenza in questo inizio d'estate è un'esperienza fuori dal tempo. Maree viola di filari ondeggianti dilagano a perdita d'occhio verso il limite dell'orizzonte. Odori, colori, sapori... Tutto profuma di natura.

Nota comunemente come pianta aromatica dall'odore delicato ma intenso, le cui spighette vengono raccolte in potpourri per profumare la biancheria, la lavanda ha anche altre molteplici virtù: la sua azione rilassante è nota fin dall'antichità e oggi le sue proprietà officinali ne hanno diffuso l'uso nella cosmesi come nella medicina, e persino nella cucina.

L'oro blu, come viene chiamato localmente, ha permesso alla regione di uscire dalla crisi economica e agricola del XX secolo, puntando sulla coltivazione regolamentata di un arbusto che solitamente cresce in forma spontanea. Ancora oggi la lavanda costituisce una importante risorsa per il territorio della Linguadoca, sostenuta attraverso un'offerta turistica di qualità, che informa i visitatori sia sulle sue qualità e sugli usi tradizionali (degno di nota è il Museo della Lavanda, nei pressi di Avignone), sia attraverso i panorami mozzafiato dei campi in fiore.
Dal 1996 è stato definito un vero e proprio percorso che conduce ai campi più belli della pianta violacea, che prende il nome di Route de la lavande, ovvero “Strada della lavanda”.
Valensole, Sault, Digne-les-Bains e il Parco del Lubéron sono i centri principali di coltivazione e lavorazione della lavanda nell'Alta Provenza. In questi piccoli borghi rurali il tempo sembra essersi fermato: botteghe artigiane, vicoli e stradine, biciclette e cordialità. Tutto è avvolto da un antico fascino da fiaba. Perfino le porte e le finestre delle case richiamano le tinte blu-violacee del fiore che offre loro sostentamento.

Il periodo di massima fioritura si aggira intorno all'inizio di Luglio, per attardarsi di un paio di settimane nelle zone di maggiore altitudine, come Sault, dove si coltiva la lavanda più pregiata.
Gli abitanti del luogo tengono infatti a distinguere la “vera lavanda” o “lavanda fine” (lavandula angustifolia o vera officinalis), che ha un solo fiore per stelo, dalla “lavandina” (lavandula hybrida, nata dalla combinazione di due specie), che ha tre terminazioni - uno stelo più grande e due ramificazioni laterali - più diffusa in quanto ha un rendimento maggiore, dall'odore un po' meno elegante, più canforato. Soltanto la prima, coltivata a quote più elevate, a partire dagli 800 metri, ha proprietà medicinali; inoltre da essa si estraggono gli olii essenziali più puri.
A seconda delle zone, tra la fine di Luglio e l'inizio di Agosto viene celebrata la Festa della Lavanda (la terza domenica di Luglio a Valensole, la prima di Agosto a Digne-Les-Bains), un'iniziativa che muove tutti i cittadini nell'organizzazione di numerose iniziative di folklore, artigianato e gastronomia, con concerti, sfilate in costumi tradizionali e gran finale di spettacolo pirotecnico in onore dell'oro blu, il tesoro più profumato al mondo.