Profili di donna
di // pubblicato il 28 Luglio, 2009
Inserita nel cartellone dell’evento La donna nell’Arte, percorso nato in concomitanza con la Festa della Donna e giunto alla sua terza edizione, la mostra Profili di donna allestita nelle sale del Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” di Matera, è aperta dal 7 marzo e prorogata fino al prossimo 15 settembre.
L’intento della mostra è quello di far partecipare il visitatore al processo di emancipazione femminile ed alla diffusione della cultura della non discriminazione e della promozione delle pari opportunità. Per molti Paesi ancora oggi un traguardo che sembra essere irraggiungibile. Purtroppo!
Il fil rouge della mostra è raccontato attraverso il percorso espositivo che illustra miti, pagine tratte dall’Odissea, testi di autori italiani e stranieri del Novecento.
Il tema della mostra introduce il visitatore all’evento, presentando le donne e le dee Circe, Calipso, Nausicaa, le Sirene, Penelope, Anticleia ma anche Eos, Ampelis e Opora, Galatea, Euricleia, Leucotea, o ancora Iò.
Le loro figure sono tanto arcaiche quanto simili alla donna contemporanea e divengono spazi simbolici da cui partire per comprenderne il ruolo umano e sociale nel corso dei secoli: le loro gesta, introducendoci nei labirinti delle passioni e dei sentimenti umani, validi in ogni tempo e luogo, sollecitano a recuperare la speranza per la giustizia, spingendo verso una consapevolezza più forte del presente.
La volontà di valorizzare e far conoscere ad un pubblico sempre maggiore la straordinaria eredità del patrimonio mitologico greco, insieme all’assunto precedente hanno fanno nascere la volontà di allestire la mostra.
Raccontata l'esperienza singolarissima di Eva Palmer, un'americana dall'animo greco vissuta negli anni '30 del secolo scorso. Sposata al poeta greco Anghelos Sikelianos, ( nel 1949 candidato al Premio Nobel per la Letteratura ), la Palmer diede fondo alla sua cospicua rendita di famiglia per inaugurare nel 1927 il primo festival culturale di Delfi. La manifestazione, voluta dalla Signora Sikealianos, si proponeva di ripercorrere gli antichi agoni apollinei, uno sforzo globale per il rilancio dell’Idea Delfica. L’evento comprendeva concorsi atletici, un concerto di musica bizantina, una mostra di arte popolare, rappresentazioni teatrali di tragedie antiche. Fu un grande successo nonostante l’assenza di contribuzioni statali, e l’evento fu ripetuto l’anno successivo, per essere poi definitivamente abbandonato a causa dell’eccessivo costo dell’organizzazione.
Nel corso della visita è proiettato anche un prezioso filmato d’epoca realizzato dalla televisione di Stato greca.
L’evento è stato promosso da: Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata Museo archeologico nazionale "Domenico Ridola" di Matera in collaborazione con l’Università degli Studi della Basilicata - Scuola di Specializzazione in Archeologia di Matera, la Regione Basilicata, la Cooperativa EDP "La Traccia" e l’Associazione "Officina lucana delle arti".