Primavera ad Ascoli Piceno con i paesaggi di Tullio Pericoli

di Fabiola Pinzi // pubblicato il 28 Gennaio, 2009

''Sedendo e mirando. Paesaggi dal 1966 al 2009'', dal 21 marzo al 13 settembre nell’ambito del Festival Saggi Paesaggi presso la Galleria dell’Arte Contemporanea di Ascoli Piceno, offre un'accurata esposizione di Tullio Pericoli, con opere realizzate dal 1966 fino ai giorni nostri.
La mostra coglie l'evoluzione di Pericoli nel suo rapporto con il paesaggio del quale sottolinea: "Si tratta di un tema che non ho mai abbandonato, che ho trattato in periodi diversi, ora in forma di racconto ora in modo più astratto”.

Intitolata con un famoso verso del Leopardi, nome anche di un dipinto esposto, è la personale più completa dell'artista marchigiano Tullio Pericoli, nato a Colli del Tronto in provincia di Ascoli nel 1936 e trasferitosi dal lontano 1961 a Milano.

L'evento segue attentamente l’evoluzione dei paesaggi dell’artista a partire dallo Studio per la città in fiamme del 1966, dal periodo di fine anni Sessanta con la serie delle Geologie per poi giungere, attraverso una grande produzione di acquerelli, alle opere più recenti. Il periodo delle "geologie" era caratterizzato da opere nelle quali prevaleva una visione sotterranea della natura che esplorava le stratificazioni più profonde.

Tra le opere più recenti invece sono compresi tutti i più significativi lavori dell’artista, a partire dalla monumentale e spettacolare Lunetta per Torrecchia, eseguita nel 2002 per la residenza di campagna di Carlo Caracciolo, fondatore de “L’Espresso” e “la Repubblica”.
Tra le altre spiccano opere rilevanti tra le quali Terra rossa del 2004, Terreni del 2007 e Alta collina del 2008 ( utilizzata come logo della campagna di difesa del paesaggio condotta da Italia Nostra del 2008).

Dalle opere risaltano i colori caldi e terrosi, i bruni, l’arancio, i verde oliva e le svariate sfumature del grigio pietroso dei canali o dei solchi rappresentati come leggere incisioni.

Trame di campi arati, siepi, scorci di boschi, vivono appassionatamente nella pittura di Pericoli che riesce ad immergere la mente in una vibrante natura.
La curatrice della mostra, Elena Pontiggia, descrive l’attività dell’artista: “Il paesaggio di Pericoli si ispira alla terra marchigiana dove è nato, ma si esprime liricamente e liberamente, divenendo un paesaggio della fantasia e dell’anima: una sorta di linguaggio di valore universale”.

Conoscere Pericoli rappresenta anche l’occasione per visitare l’affascinante Ascoli Piceno. Città di travertino, delle chiese romaniche e dei palazzi, preserva atmosfere affascinanti; i contrasti tra i raffinati palazzi rinascimentali e le torri medievali rendono ogni angolo della città particolarmente intrigante.
Luogo conosciuto per le 100 torri offre l’opportunità di passeggiare in via delle Torri attraverso le botteghe artigiane di ceramisti e liutai.
Segnalo l’elegante piazza del Popolo, di cui Cesare Brandi scriveva “è una piazza e una sala al tempo stesso”.
Ad Ascoli si respira un’aria di grande cultura, rappresenta la città ideale del buon vivere per la sua arte, per l’ autenticità dell’artigianato, i paesaggi, la gustosa cucina e i vini.
La dolcezza delle colline, i vigneti e i frutteti e l’abbraccio tra il mare e le montagne che la incorniciano riconducono in pieno ai dipinti dell’artista.

Concludo con una significativa affermazione di Tullio Pericoli:
 
“Io, dentro il mio dipingere metto il piacere di trasformare in pittura la bellezza del mondo usando i graffi del disegno come antiche cicatrici di un volto, i solchi del pennello, la sapienza dell’impaginazione, la capacità di leggere con gli occhi le stratificazioni e le relazioni presenti nella natura”.

Catalogo edito da Skira

 

Dettagli

Galleria d’Arte Contemporanea Ascoli Piceno
dal 21 marzo al 13 settembre 2009
orari: 10,00 -19,00- lunedì chiuso
www.saggipaesaggi.it

DIDASCALIE IMMAGINI

  • Sedendo e mirando,2008
    olio e pastelli su tela, 90x180
  • Paesaggio marchigiano, 1999
    olio su tela, 35x25
  • Colline, 1999
    olio su tela, 35x25
  • Terra rossa, 2004
    olio su tela, 50x80