Premio De Sanctis per la Saggistica
di // pubblicato il 28 Settembre, 2010
Con l’adesione del Presidente della Repubblica, mercoledì 6 ottobre 2010 ore 18.30, a Villa Doria Pamphili di Roma, saranno premiati i vincitori della seconda edizione del Premio De Sanctis:
- Stefano Agosti
Il romanzo francese dell’Ottocento (Il Mulino)
Premio De Sanctis per la Critica Letteraria - Gian Luigi Beccaria
Misticanze (Garzanti)
Premio De Sanctis per la Linguistica - Piero Boitani
Il Vangelo secondo Shakespeare (Il Mulino)
Premio Presidenza del Consiglio dei Ministri per il Teatro - Raffaele Manica
Se il romanziere non racconta storie, Saggio introduttivo a
Arbasino, Romanzi e Racconti, vol I (I Meridiani Mondadori)
Premio per il Saggio breve
Come ha dichiarato il presidente della Fondazione Francesco De Sanctis jr. "Il Premio, colmando una lacuna e dando voce alla necessaria valorizzazione della saggistica italiana, risponde anche a uno degli obiettivi principali del nostro lavoro: portare alla luce l'eccellenza del pensiero italiano, sia passato, ma anche e soprattutto futuro. In questo senso i saggi premiati si inscrivono perfettamente nel tentativo di perseguire sempre la ricerca di verità e bellezza, tanto cara a Francesco De Sanctis".
Per il Presidente della giuria Giorgio Ficara, la seconda edizione del Premio dimostra che lo stato di salute della saggistica nel nostro Paese è ottimo e che la sua energia cognitiva e la sua creatività ri-umanizzano, per quanto è possibile, la nostra stessa epoca: le restituiscono le armi della critica e della riflessione".
Dopo l'assegnazione di esordio a Massimo Cacciari e Giulio Ferroni, questa seconda edizione premierà alcuni fra i libri più significativi dell'attuale stagione letteraria.
Il romanzo francese dell'Ottocento di Stefano Agosti è un affresco tematico-filosofico di grande forza ed erudizione sulla forma-romanzo nel secolo della sua massima espressione in Francia, ma libero altresì dagli obblighi della storiografia.
Misticanze di Gian Luigi Beccaria, parla di cibi e vini, ma è, innanzitutto, un saggio acutissimo sulla letteratura e le sue istituzioni: il gusto tende a trovare equivalenti verbali del sapore dei cibi stessi e d'altra parte parlare è come inghiottire ciò che si vede o si legge.
Una sorprendente trama evangelica, nella direzione di un nuovo-Nuovo Testamento, assolutamente personale di Piero Boitani che ne Il Vangelo secondo Shakespeare. Dall'amen di Amleto davanti alla caduta di un passero a Lear che vuole farsi "spia" di Dio...
Raffaele Manica, con la sua Introduzione al primo volume dei Meridiani Mondadori dedicati ad Arbasino, restituisce non solo la storia della formazione e delle invenzioni di un grande scrittore del Novecento, ma anche il significato di un esperimento letterario del tutto estraneo alle logiche del realismo.
Durante la premiazione - modererà Alain Elkann - il presidente della Fondazione annuncerà la III edizione del ciclo di letture “L’eredità di Francesco De Sanctis”, che si terrà in alcune Ambasciate italiane. Il progetto si inaugurerà il 9 ottobre presso l’Ambasciata d’Italia a Washington con la lettura del canto V dell’Inferno di Dante da parte di Anna Galiena. Successivamente Laura Morante leggerà Leopardi a Parigi, poi sarà la volta di Anna Bonaiuto con Ungaretti a Il Cairo. Le letture saranno precedute dalle relazioni critiche di alcuni studiosi tra cui, Jacqueline Risset, Giorgio Ficara e Carlo Ossola.
A conclusione della cerimonia di premiazione Toni Servillo leggerà alcuni brani tratti da La Tempesta di Shakespeare