Pousette- Dart: Predominantly White Paintings alla Phillips Collection di Washington

di Giorgia B. Soncin // pubblicato il 17 Maggio, 2010


Richard Pousette- Dart
(1916- 1992) autore che ha fatto scuola nell'espressionismo astratto targato U.S., pioneristico nella trattazione del colore e delle linee, sarà protagonista a Washington di una mostra personale incentrata sui lavori realizzati dall'artista nel secondo dopoguerra (dal 1949 al 1954).
Originario del Minnesota ma cresciuto nello stato di New York, pur non avendo avuto un'educazione incentrata sulla pratica artistica, trae preziosi insegnamenti osservando il padre dipingere e comprendendo così il proprio orientamento creativo.
Forte dell'impulso artistico della Grande Mela, l'artista si inserisce nel panorama dell'espressionismo astratto esprimendosi attraverso tecniche e stili fortemente simbolici e influenzati dal contesto culturale e scientifico dell'epoca.
Il suo stile diventa quindi sempre più personale ed emblematico dello spirito fortemente legato al contesto in cui tale arte cresce e si sviluppa.
Predominantly White Paintings, una serie di circa venti quadri e tre sculture frutto della ricerca cromatica e formale dell'autore e di un innovativo approccio al concetto di creazione pittorica capace di dare risultati unici nella tonalità e nelle linee attraverso la forza del segno.
Luminosi ed eterei, questi lavori, risalenti ai primi anni Cinquanta fanno riferimento a forme organiche ed evanescenti che tendono lentamente ad allontanarsi dalla vivacità cromatica che animava le tele degli anni precedenti per avvicinarsi ad una poetica di riflessione simbolica ed intimistica.

Nel descrivere questo corpus di opere l'artista stesso afferma: A volte sembra che io mi limiti a dipingere un quadro, partendo da una tela bianca attraverso un'esperienza di colori e linee per tornare al bianco di nuovo, ma ogni volta il risultato raggiunto è arricchito con qualcosa di nuovo, nulla viene mai perso, anche se non appare agli occhi nell'immediato, rimane, e alcune delle mie tele sono solo questo, un'esperienza finale di bianco su bianco dopo aver viaggiato nel profondo dell'animo, come fosse un luogo dove si è ballatto a lungo. A volte ho l'impressione che i miei dipinti non esistano sulla tela ma nello spazio, come progressioni musicali...
L'uso di colori ad olio e della grafite denota infatti, nell'autore il desiderio di uscire dalle tecniche di realizzazione più comuni inserendosi un un percorso di ricerca affine a quello dei colleghi di quella che fu denominata New York School, un nucleo di poeti, pittori, artisti e musicisti attivi nella grande città americana negli anni Cinquanta.
Di questo macro- movimento facevano infatti parte Willem De Koonig, Jackson Pollock, John Cage, Merce Cunningham e molti altri, accomunati da uno spirito di ricerca fortemente radicato nella dinamica della città in cui le influenze dell'improvvisazione jazz si amalgamavano con lo spirito della Beat Generation fornendo gli stimoli necessari agli aristi per una crescita tanto individuale quanto collettiva.
In questo contesto socio- culturale si sviluppa l'opera dell'artista, traduzione sulla tela di una ricerca a cavallo tra l'espressione emotiva e la spiritualità.

Ad ospitare i white paintings uno dei luoghi storici dell'arte contemporanea statunitense: la Phillips Collection di Washington, fondata da Duncan Phillips nel 1918 e aperta al pubblico dal 1921, non solo storicamente uno dei primi centri per l'arte contemporanea del Nuovo Continente ma soprattutto una delle collezioni più ricche e prestigiose del mondo per quanto riguarda l'impressionismo europeo e molti dei movimenti fondamentali dell'arte contemporanea europea e statunitense per un totale di quasi tremila lavori a cui continuamente si aggiungono nuove acquisizioni.
Tra gli artisti della collezione permanente, Pierre-Auguste Renoir, Vincent van Gogh, Edgar Degas, Henri Matisse, Pierre Bonnard, Paul Cézanne, Pablo Picasso, Paul Klee, Claude Monet, Honoré Daumier, Georgia O’Keeffe e molti altri.
Una struttura dinamica, alimentata da continue iniziative per aprire al pubblico le porte dell'arte attraverso proposte educative e finalizzate ad un inserimento di questa in programmi che coinvolgono ogni fascia di età e cercano sinergia tra arti visive, musica e performance.
Sicuramente non dietro l'angolo ma assolutamente degna di attenzione.

 

Dettagli

  • R. Pousette-Dart (1916–1992)
    White Sound, 1949–50.
    Olio e grafite su lino,
    58 1/2 x 49 1/4 in.
    (148,59 x 125.1 cm. ca.)
    Collezione privata
    Dr. and Mrs. Sam Mandel,
    Palm Beach, Fla.
    © 2010 Estate of Richard Pousette-Dart / Artists Rights Society (ARS), New York

Mappa

Dove e quando

  • Date : 05 Giugno, 2010 - 12 Settembre, 2010
  • Indirizzo: 1600 21st St., NW, Washington, DC 20009 (USA)
  • Sito web

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