Porco Rosso

di Andrea Mancaniello // pubblicato il 19 Novembre, 2010

E’ curioso che proprio il film più italiano del Maestro dell’animazione Hayao Miyazaki abbia impiegato così tanto tempo, ben diciotto anni, ad arrivare sui nostri schermi, battuto in questo record negativo solo da Il mio vicino Totoro distribuito un anno fa e che di anni ne ha aspettati ventuno.
Porco Rosso è un omaggio al nostro belpaese e fa un certo effetto, un moto d’orgoglio direi a essere sincero, leggere le scritte in lingua italiana sulle scenografie del film, come lo sgrammaticato “non si fo credito” dietro il banco del meccanico milanese della ditta Piccolo SpA che ripara l’idrovolante del protagonista.

Ambientato nel Regno d’Italia in un momento imprecisato tra le due guerre mondiali, Porco Rosso racconta le avventure dell’aviatore Marco Pagotti (il nome è un omaggio all’animatore Marco Pagot che con l’amico Miyazaki realizzò per la Rai negli anni ’80 la serie di 26 episodi Il fiuto di Sherlock Holmes) che per un misterioso maleficio ha assunto le sembianze di un maiale.
Sfiduciato verso la capacità del genere umano di volgere al bene, Marco dopo aver perso tutti gli amici in battaglia e aver assistito alle carneficine durante la prima guerra mondiale, vive isolato dal mondo in un’isoletta nascosta dove trova riparo dentro un cratere naturale che gli fa da base. L’appartarsi dal mondo è l’unica risposta che il protagonista riesce a dare al suo slancio antimilitarista.
Ha lasciato l’aviazione militare e rifiuta ogni contatto col regime al potere, per questo è braccato dalla polizia segreta del Duce e si guadagna da vivere come cacciatore di taglie. Il film inizia proprio con la sua impresa contro la banda dei Mammaiuto, pirati dell’aria da lui costretti a liberare gli ostaggi e restituire metà dell’oro rubato nell’ultimo saccheggio.

Nonostante l’aspetto poco gradevole di suino sovrappeso, Marco gode dell’ammirazione di un nutrito seguito femminile, vittima del fascino romantico dell’aviatore padrone dei cieli e protagonista di imprese leggendarie. Gli stessi motivi gli attirano addosso le invidie di antagonisti d’ogni specie.
Il film coglie con ironia un certo spirito tipicamente italiano, quella propensione alla polemica e al disaccordo che in fondo ci appartiene, anche causato dall’assenza di accordi chiari e sottoscritti. Divertentissima la sequenza delle discussioni tra i componenti dell’Alleanza pirati del cielo, che mentre volano in formazione all’attacco della preda, dibattono sulle clausole del consorzio e sulla questione se dopo la battaglia ognuno dovrà ripagare i danni suoi o l’associazione provvederà alle spese di tutti.

L’animazione d’alta qualità, la bellezza pittorica delle scenografie con le immancabili nuvole bianche a vagare nel cielo, sono ormai consolidato marchio di fabbrica di Hayao Miyazaki e del suo Studio Ghibli.
I personaggi, come fossero attori che di volta in volta interpretano ruoli diversi nelle varie avventure, hanno volti che risultano quasi sovrapponibili, perciò la giovane Fio di Porco Rosso ha lo stesso viso di Nausicaa, l’eroina protagonista del precedente Nausicaa nella valle del vento e si crea con il pubblico lo stesso legame affettivo che c'è con i divi dello schermo.

Praticamente inedito in Italia, fatta eccezione per un paio di trasmissioni tv su Rai Uno a cavallo tra il 1986 e il 1987, anche Nausicaa nella valle del vento, bellissimo lungometraggio dal messaggio ecologista, dovrebbe presto essere disponibile in Italia, grazie alla Lucky Red di Andrea Occhipinti che ha acquistato i diritti di distribuzione di tutti i lungometraggi dello Studio Ghibli inediti o usciti solo in edizioni dvd ormai fuori catalogo.

Rispetto a quello che ritengo il capolavoro insuperato di Hayao Miyazaki, l’Orso d’Oro a Berlino e Oscar al miglior lungometraggio d’animazione La città incantata, Porco Rosso è forse un film minore ma ugualmente poetico e certamente il più politico della sua intera filmografia.
Per la prima volta nella sua storia lo Studio Ghibli ha annunciato la realizzazione del seguito di un suo film, perciò presto vedremo un Porco Rosso 2 ambientato durante la guerra civile spagnola e, conoscendo il nostro protagonista possiamo esserne certi, attraverserà il conflitto schierandosi in difesa della libertà contro la tirannia franchista.

 

Dettagli

SCHEDA FILM

  • Titolo originale: Kurenai no Buta
  • Regia: Hayao Miyazaki
  • Con le voci di: Massimo Corvo, Joy Santarelli, Roberta Pellini, Fabrizio Pucci, Paolo Buglioni
  • Soggetto e sceneggiatura: Hayao Miyazaki
  • Direttori dell’animazione: Kagawa Megumi, Kawaguchi Toshio
  • Direttore dei fondali: Hisamura Katsu
  • Designazione colori: Yasuda Michiyo
  • Musica: Joe Hisaishi
  • Interpretazioni canore: Kato Tokiko
  • Produzione: Suzuki Toshio per Studio Ghibli, Nippon Airlines, NTV, Tokuma Shoten
  • Genere: Animazione
  • Origine: Giappone, 1992
  • Durata: 94’ minuti

 


DIDASCALIE IMMAGINI

- Locandina italiana
- Porco Rosso in riposo alla base
- L’Alleanza pirati del cielo
- Porco Rosso e la giovane Fio
- Foto di gruppo con Fio e i pirati