Pompei, avviati i lavori di restauro del sito archeologico

di Federica Falleri // pubblicato il 18 Febbraio, 2013

Lo scorso 6 gennaio, alla presenza del commissario Ue alle Politiche Regionali, dei ministri dell’Interno, della Cultura e della Coesione Territoriale sono stati inaugurati i primi due cantieri del “Grande progetto Pompei”.
Via libera quindi agli interventi di restauro e messa in sicurezza del sito archeologico di Pompei, a circa due anni di distanza dai primi e più significativi crolli, che determinarono il cedimento strutturale di alcuni importanti edifici.
Il “Grande Progetto Pompei” nasce quindi dall’esigenza di elaborare un programma straordinario ed urgente di interventi conservativi, di prevenzione, manutenzione e restauro degli edifici e spazi costituenti uno dei siti archeologici classici più significativi in Italia, quello appunto di Pompei, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1997.

L’adeguatezza tecnica del Piano d’Azione Coesione, fortemente voluto dal Governo, ha consentito alla Commissione Europea di valutare positivamente la proposta avanzata e di dare il via libera allo stanziamento di 105 milioni di euro a contributi Ue e fondi statali, risorse che consentirebbero di riqualificare il grande sito archeologico di Pompei entro dicembre 2015.
Il progetto si compone di più fasi le quali prevedono da una parte interventi di riduzione del rischio idrogeologico delle porzioni di sito ancora non scavate oltre ad interventi di messa in sicurezza delle insulae, dall’altra sono previste operazioni di consolidamento e restauro delle murature e delle superfici decorate e interventi di protezione degli ambienti dalle intemperie con il conseguente aumento delle aree visitabili.

La prima trance di lavoro, inaugurata lo scorso 6 gennaio coinvolge nello specifico alcune domus ( la casa dei Dioscuri, del Criptoportico, di Sirico, del Marinaio e la casa dalle Pareti Rosse) alle quali, a seconda delle esigenze, saranno applicati di interventi di restauro architettonico e consolidamento strutturale con il fine di restituire il bene archeologico alla sua integrità, garantirne la piena fruibilità e preservarne le valenze storiche-archeologiche.
Oltre a queste operazioni i primi interventi del progetto si concentrano anche in alcuni settori (Regiones III e IX) ancora non scavati ma ad alto rischio idrogeologico, col fine di migliorare lo stato di conservazione delle strutture archeologiche a vista e di quelle ancora sepolte. Per queste aree è inoltre prevista la realizzazione di un nuovo percorso di visita, utile a valorizzare questa porzione del sito, migliorandone anche la comprensione al pubblico.

Via libera quindi al primo dei tanti tasselli di cui si compone il “Grande Progetto Pompei”, una grande e complessa manovra di riqualificazione e rilancio del sito archeologico dal punto di vista storico-artistico e turistico.

 

Dettagli

Didascalie immagini

In copertina:
Pompei, Casa dei Dioscuri
peristilio Rodio da Ovest

  • Manifesto del “Grande Progetto Pompei
  • Planimetria dell’area di intervento di messa in sicurezza previo assetto idrogeologico (Regiones III e IX)
  • Casa dei Dioscuri, peristilio Rodio da Ovest
  • Casa dei Dioscuri, rendering delle coperture (da progetto).