Pieter De Witte a Volterra

di Eleonora Giorni // pubblicato il 22 Maggio, 2009

Il 30 Maggio sarà presentata a Volterra la mostra Pieter de Witte - Pietro Candido. Un pittore del Cinquecento tra Volterra e Monaco.

Una rassegna - spiega il Comitato scientifico della manifestazione - che si prefigge la riscoperta di questo grande artista fiammingo (Bruges, 1548 - Monaco, 1628) di eccezionale livello e di grande modernità, sia come disegnatore che come pittore dallo stile personalissimo, fondato su una tavolozza incandescente e un uso rivoluzionario della tecnica ad olio”.

La mostra è stata allestita nelle sale di Palazzo dei Priori - il più antico palazzo comunale della Toscana, di cui quest’anno ricorre l’ottavo centenario della fondazione. I lavori del Palazzo dei Priori, infatti, iniziarono sul finire del primo decennio del Duecento e andarono piuttosto a rilento. Probabilmente, una prima parte dell’edificio (il piano terreno e parte del primo piano) era già utilizzata intorno al 1234, ma il completamento della costruzione si ebbe solo nel 1257 ad opera del maestro di pietra Riccardo da Como, al tempo del podestà Bonaccorso di Bellincione degli Adimari di Firenze, come commemora un’epigrafe in esametri leonini. Una volta terminato l’edificio, nato con il nome di Domus Communis (Palazzo del Comune), fu destinato a residenza degli Anziani.

Gli Anziani, in origine ventidue, si trasformarono poi nei diciotto Priori di Popolo (1283) e in seguito nei dodici Difensori del Popolo (1289); questi ultimi, sull’esempio fiorentino, assunsero in seguito la denominazione di Priori, da cui il nome attuale del palazzo.

Il Palazzo antico era leggermente diverso da quello attuale, che mantiene del progetto originario solo il numero dei piani e la divisione interna. Le scale attuali e la torre sono stati costruiti successivamente. La costruzione è interamente in pietra, la lavorazione dei blocchi è molto accurata e la loro messa in opera è sicuramente dovuta ad un lavoro di alta qualità, paragonabile più a quella degli edifici religiosi contemporanei, che a quella degli edifici privati.

All’interno di questo magnifico edificio è stata realizzata la mostra di Pieter de Witte e tra le opere in mostra non poteva mancare il capolavoro del Candido: il Compianto su Cristo morto del 1585, tavola oggi conservata nella Pinacoteca Civica di Volterra, accanto ad un disegno sullo stesso soggetto, custodito a Parigi al Museo del Louvre.

Si potrà ammirare anche un’altra importante opera volterrana: l’Adorazione dei Pastori del 1580, accanto alla suggestiva Sacra Famiglia e San Giovannino del 1585, conservata al Museo Capodimonte di Napoli, e al Ritratto di Giuliano de’Medici, duca di Nemours del 1586, commissionato dal granduca Francesco de’ Medici per la Galleria degli Uffizi.

Pieter de Witte, detto Pietro Candido, nacque a Bruges nel 1548. Al seguito del padre Pietro di Elia, “arazziere minuto” chiamato dal maestro fiammingo Jan Rost a collaborare alla manifattura medicea di arazzi, nel 1558 si trasferì a Firenze.

A Firenze nel 1585, Pietro Candido realizzò l’affresco Madonna col Bambino fra i Santi Niccolò e Girolamo in una lunetta sopra l’ingresso dell’oratorio di San Niccolò del Ceppo. Del 1586 è invece il Ritratto di Giuliano de’ Medici, duca di Nemours, opera appartenente alla cosiddetta Serie Aulica dei Ritratti degli Illustrissimi Principi, commissionata dal Granduca Francesco de’ Medici per arredare il primo corridoio della neonata Galleria degli Uffizi.

Dopo essersi formato nel ricco ambiente culturale fiorentino, Pieter de Witte è documentato dal 1578 a Volterra, dove collabora, con una pala commissionata dal capitano Francesco Buini, al rinnovamento pittorico della Cattedrale, promosso dal vescovo Guido Serguidi.

Un rinnovamento, destinato a trasformarne l’assetto interno e, nelle opere dei vari altari, a documentare il passaggio dai modi della tarda Maniera fiorentina alla cultura artistica riformata secondo le indicazioni del Concilio di Trento. La mostra presenta oltre settanta grandi opere del de Witte e di artisti a lui coevi, con disegni, sculture e arazzi, provenienti dai maggiori musei e collezioni d’Europa ed è suddivisa in tre sezioni dedicate al periodo fiorentino, volterrano e tedesco, la rassegna propone inoltre immagini inedite, ottenute con indagini riflettografiche eseguite sui lavori volterrani del de Witte, che sveleranno i disegni sottostanti alle opere di questo straordinario protagonista dell’ultimo manierismo internazionale e anticipatore della grande decorazione barocca.

La mostra seguirà tutti i giorni orario continuato. Dal 31 maggio al 30 settembre: dalle ore 10.30 alle 18.30; dal 1 ottobre all’8 novembre: dalle ore 9.30 alle 17.00. 11 luglio e 8 agosto: apertura notturna sino alle 2 del mattino.
Il catatagogo è di Silvana Editoriale.

 

Dettagli

didascalie immagini

  • Palazzo dei Priori, Volterra
  • Pieter de Witte detto Pietro Candido
    Compianto su Cristo morto
    inchiostro su carta
    Parigi - Musée di Louvre
    © R.M.N.
  • Pieter de Witte detto Pietro Candido
    Ritratto di Giuliano de' Medici Duca di Nemours 
    olio su tavola
    1586 circa
    Firenze - Galleria degli Uffizi
    © SSPSAE Polo Museale Fiorentino
  • Pieter de Witte detto Pietro Candido
    Enea con Venere sull'Olimpo
    olio su rame
    Berlino - Kaiser Friedrich Museum Verein
    © Foto: Jörg P. Anders

Mappa

Dove e quando

PIETER DE WITTE - PIETRO CANDIDO. UN PITTORE DEL CINQUECENTO TRA VOLTERRA E MONACO

  • Date : 31 Maggio, 2009 - 09 Novembre, 2009
  • Indirizzo: Palazzo dei Priori, Volterra (SI)
  • Sito web

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