Perino & Vele : Sottovuoto
di // pubblicato il 12 Gennaio, 2009
Fino al 19 aprile 2009 sarà presente al MARCA, Museo d'Arte Moderna e Contemporanea di Catanzaro, la mostra personale dei due giovani napoletani Perino & Vele, mostra che rientra in un programma di eventi del neonato Museo che vuole presentare accanto all'opera di figure rilevanti del secondo dopoguerra anche la ricerca di giovani leve del'arte. Molto giovane è, del resto, anche questo Museo, apertosi nel marzo del 2008 con una personale sull'artista più illustre di Catanzaro: Mimmo Rotella, presente all'interno del Museo con una collezione permanente. Accanto al linguaggio contemporaneo non manca nella nuova realtà museale una possibilità di riflessione sull'arte antica e sul confronto tra antico e moderno; sono presenti infatti una Pinacoteca e una Gipsoteca della Provincia di Catanzaro con opere dal XVI al XX secolo.

La personale dei due giovani artisti, a cura di Alberto Fiz, presenta sculture, installazioni, disegni e progetti realizzati negli ultimi dieci anni con anche alcuni lavori molto recenti. Fin dai primi anni di attività Emiliano Perino e Luca Vele sviluppano come marchi di fabbrica l'uso della cartapesta e l'ironia. Le loro sculture vogliono presentare oggetti della quotidianità filtrati attraverso un senso ironico del presente. Macinano quotidiani di vari colori che mutano forma e funzione venendo riplasmati e ricontestualizzati. In questo modo non sono sculture nel senso tradizionale del termine, ma opere che sfidano la monumentalità con un materiale minore come la cartapesta.

La loro ricerca comprende anche una nota di polemica sociale e politica, come si può notare dalla installazione “Porton Down” (2005) che vuole essere una protesta contro il maggiore centro di ricerca militare del Regno Unito, teatro di esperimenti su molti animali. Questa polemica è sempre giocata sul filo dell'ambiguità prodotta dall'uso dei materiali e delle forme.

Nelle opere più recenti i contrasti sono più forti, accostando cartapesta e ferro zincato, come in “Big Archives” del 2002, 25 cassette in ferro e in cartapesta della collezione del MART di Trento e Rovereto. L'esposizione si riallaccia al contesto urbano della città, proseguendo con l'opera esposta nel centro di Catanzaro, “Alf”(2005), acronimo di Animal Liberation Front; lo sfruttamento degli animali risulta quindi un tema molto caro ai due artisti.
E' sempre positiva la nascita di una nuova realtà culturale, soprattutto quando lascia spazio al contributo giovanile, contribuendo certamente a collegare il territorio alla realtà contemporanea e ad esprimerne la ricerca culturale.