Per amor del cielo
di // pubblicato il 17 Luglio, 2011
Quasi perdoni alla vita le sue brutte cose se ti concede una sera al parco con Bobo Rondelli il cantante dellammore.
Sarà colpa dell’aria del porto o per via del mare che a Livorno langue, ma i viaggi d’andata senza ritorno verso l’inferno o al paradiso li fai lì per quelle strade strette, mezze d’acqua mezze di terra.
Virzì ci ha provato a inseguire l’uomo che ha picchiato la testa e ne è venuto fuori un film, su Li’orno e su Bobo che è parecchio di Livorno, ma di padre emiliano con storie belle da raccontare, di appennini, bestemmie e maledizioni dette a fucili puntati su chi quella mattina non si sarebbe voluto alzare e a sera non ci potrà arrivare.
Difficile Bobo, che esplora pensieri e persone, e zitto non ci sta. Almeno lui.
Se ti dice m’importa na’…. è perché c’ha ragionato sopra e c’ha ragione a dirlo.
Ne son rimaste poche di teste senza teatrini e con lui puoi davvero aver paura che riesca a disarmarti veramente. Perché non gliene frega niente di non dire. Un artigiano da ottavo padiglione insomma, ma sarà forse che i matti siamo noi a non esser come lui. Solo che, mica è facile esser dannati fino a quel punto.
Lui non è il solito toscano, lui è veramente un maledetto. E se lo dice Bollani ci si crede.
In occasione dell’ottava edizione dell’Open City della città di Scandicci, nel pratone del Castello dell’Acciaiolo son passate canzoni intatte di tanto tempo fa e canzoni nuove, per amor del cielo.
Così lo scorso venerdì una marea di gente è andata su e giù d’umore rischiando nell’altalena di rimetterci la serenità.
Perché Bobo fa anche questo e mentre ridi ancora per l’ultima parolaccia detta per alleggerire la morte che tanto tocca a tutti, ti arriva un senso della giornata che fino a quel momento non ci avevi fatto i conti.
Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio il cielo intero
Son parole di Gianni Rodari che canta Bobo.
Senza parlare di Martin Eden.